Coltivazione anguria


Coltivazione anguria


Guida alla coltivazione dell'anguria, dalla scelta del terreno adatto alla semina primaverile fino alla raccolta del frutto, dopo circa quattro mesi dalla semina.

Informazioni sulla pianta di anguria.

L’anguria o cocomero, della famiglia delle Cucurbitaceae, è originaria dell’Africa. Era coltivato sulle rive del Nilo sin dall’Antico Egitto, come testimoniano alcuni geroglifici e venne introdotto in Europa durante l’era cristiana. Il frutto dell’anguria è rosso, croccante, ricco in zuccheri e in acqua, e viene perciò utilizzato spesso nelle diete ipocaloriche. Può avere forma sferica od ovoidale e le dimensioni possono variare in base alla specie.

Condizioni climatiche adatte alla coltivazione dell'anguria.

Il clima ideale per la coltivazione dell’anguria è temperato - mite, non eccessivamente piovoso, perché durante la maturazione del frutto l’acqua può rovinarne la crescita.

Terreno caratteristiche e preparazione.

Utilizzare un terreno a medio impasto, soffice e permeabile, ben drenato, concimato con stallatico o concime a lento rilascio ricco in potassio e fosforo. Il terreno deve essere leggero per permettere alle radici dell’anguria, abbastanza delicate, di attecchire senza problemi. Prima di procedere alla semina verso la fine dell’estate deve essere lavorato in profondità, vangato manualmente o con una motozappa ad una profondità di 35 cm circa. Durante la vangatura si provvede a fertilizzazione interrando stallatico maturo in ragione di 2,5 Kg circa per mq. Prima della semina, verso la fine dell'inverno si può iniziare a preparare il terreno affinandolo con un rullone.

Semina.

Il periodo migliore per la semina è fine inverno -inizio primavera, anche se in zone particolarmente miti si può ritardare la semina fino agli inizi maggio. Con un punteruolo bisogna creare nel terreno delle buche profonde dai 4 ai 5cm, in in ognuna delle quali si provvede ad interrare 4-5 semi. Le buche sulla fila dovranno essere distanziate di circa 1 metro, mentre tra le file bisogna lasciare mediamente una distanza di 2 m circa, spazio necessario per le cure colturali. I semi si possono reperire direttamente dal frutto, avendo cura di asciugarli e conservali in un luogo fresco e buio dentro un sacchetto di tela, oppure si possono comprare dal vivaio o in grandi supermercati direttamente in bustina.

Sebbene le diverse scuole di pensiero non sempre concordano, per chi crede alle fasi lunari, la semina dell’anguria dovrebbe avvenire “con luna crescente”.

 

Le cure colturali.

Innaffiatura.

L’anguria ha bisogno di abbondanti quantità d’acqua, ma teme il ristagno di liquidi che possono portare alla proliferazione di crittogame o insetti pericolosi, quindi bisogna regolarsi a seconda dell’umidità del clima. Per evitare il danneggiamento del frutto è possibile sollevarlo dal terreno con paglia, erba secca, residui colturali, oppure con materiale plastico.

Raccolta.

La maturazione dei frutti avviene a 3-4 mesi dalla semina, da fine maggio a settembre, in funzione della zona climatica e della varietà. Per riconoscere un frutto maturo si deve fare attenzione al suono emesso quando lo si percuote con le dita: se è sordo, il frutto può essere colto. Altri segni per riconoscere la maturazione sono la scomparsa della pruina e il disseccamento del viticcio del peduncolo.

Malattie e Parassiti.

La pianta di anguria teme gli insetti (afidi, maggiolino, grillotalpa, peronospora), le crittogame, la muffa grigia, il nerume. Per prevenire questi problemi si deve fare molta attenzione ai ristagni d’acqua.

Coltivazione dell'anguria in vaso.

Per la coltivazione in vaso è importante scegliere vasi molto capienti ed alti, perché le radici si sviluppano orizzontalmente e superficialmente in uno spazio che può superare il mezzo metro. Inoltre, se ci si trova in una zona molto calda, bisogna proteggere i frutti dalle scottature, non lasciandoli crescere direttamente sul terreno e isolandoli con materiale plastico, erba secca o paglia. La varietà ottimale da coltivare in vaso è quella con frutto rotondo, più piccolo e facile da curare.

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