Irrigazione a pioggia

L’ irrigazione a pioggia si pone un duplice obiettivo, quale il risparmio dell’acqua ed un’irrigazione efficiente ed uniforme su tutta l’aria interessata. Questo tipo di irrigazione consiste nel distribuire l’acqua sotto forma di gocce, da cui il nome.

E’ un sistema molto diffuso nel campo delle colture agricole, anche se richiede un rilevante investimento iniziale. Il risultato, sia con riguardo al risparmio dell’acqua che alla efficacia dell’irrigazione, in larga misura dipende dall’efficienza dell’impianto. Relativamente alla grandezza delle gocce d’acqua, bisogna trovare il giusto equilibrio, nel senso che se sono troppo grandi potrebbero compromettere il risparmio dell’acqua, se troppo piccole in qualche misura potrebbero evaporare senza raggiungere il terreno. Anche le condizioni atmosferiche possono condizionare il risultato finale, nel senso che in presenza di vento la distribuzione dell’acqua e quindi l’irrigazione non avviene in maniera uniforme.

I sistemi di irrigazione a pioggia si prestano ad essere automatizzati con conseguenti risparmi sui costi della manodopera. L’impianto di irrigazione a pioggia può essere interrato, parzialmente interrato o realizzato in superficie. In genere per campi piuttosto estesi ci si avvale di impianti parzialmente interrati, che vengono integrati con tubi mobili flessibili, che assicurano un’irrigazione uniforme dell’intera area. Gli irrigatori possono essere a getto continuo, a intermittenza, fissi, rotanti, a braccio oscillante.

Sinteticamente, l’impianto prevede una pompa, quindi le tubazioni e gli irrigatori, cui spetta il compito di polverizzare l’acqua in piccole gocce. Impianti non particolarmente impegnativi, sia interrati che in superficie, si prestano ad essere realizzati con la tecnica del Fai da te: Irrigazione Fai da te.

Per l’irrigazione di aree molto estese, gli impianti moderni prevedono una tubazione rigida lunga 300- 400 - 500 metri che viaggia a circa 2 metri di altezza, sostenuta da una struttura assemblata tipo carrello, in modo che la stessa possa ruotare intorno al punto di erogazione o muoversi frontalmente. Nel primo caso l’ irrigazione a pioggia interessa un’ area circolare, di cui la lunghezza della tubazione ne rappresenta il raggio, mentre nel secondo caso, quando la tubazione si muove frontalmente, la superficie irrigata sarà un’area rettangolare.




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