Terreno sabbioso


Terreno sabbioso


Quando un terreno si definisce sabbioso?  come riconoscerlo?  come correggerlo? quali sono le colture maggiormente compatibili?

Un terreno si definisce sabbioso se la sabbia è presenta in una percentuale superiore al 70%. La sabbia, dopo la ghiaia, è tra i componenti minerali del terreno i cui elementi presentano un diametro abbastanza grande, sufficiente ad assicurare al terreno una consistenza poco compatta e permeabile all’acqua.

Dalla forma e grandezza dei granelli che compongono il terreno dipende il drenaggio e l’areazione, e quindi la distribuzione più o meno capillare dell’acqua, la velocità con la quale si trasforma in vapore, abbandonando il terreno.

I terreni sabbiosi sono caratterizzati da un ottimo drenaggio e sono facili da lavorare. Tuttavia non sono immuni da difetti. Non hanno una grande predisposizione a trattenere i nutrienti e trattengono per un tempo limitato l’umidità delle irrigazioni. Il terreno sabbioso, come quello limoso o argilloso, si corregge con l’aggiunta di sostanze organiche (letame maturo), in occasione di ogni lavorazione.

Il terreno sabbioso è molto sensibile alle escursioni termiche, perché poco compatto e fortemente arieggiato. Risulta indicato per le piante grasse (succulente), che hanno la capacità di assorbire una grande quantità d’acqua nei periodi di abbondanza, da utilizzare durante i periodi di siccità.

In presenza di terreni sabbiosi è consigliabile una buona pacciamatura che riducendo l’evaporazione dell’acqua contribuisce a conservare più a lungo il terreno umido.

Come si riconosce un terreno sabbioso?

Lavorando tra il pollice e l’indice un pizzico di terreno sabbioso si avverte la sensazione di qualcosa che graffia, mentre i singoli granelli tendono a non compattarsi anche se bagnati.

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