La pacciamatura è una tecnica del mondo agricolo con la quale si perseguono svariati obiettivi, quali intensificare le produzioni, difendere il terreno dalle malerbe, le piantagioni dagli agenti atmosferici, dagli attacchi di alcuni parassiti, conservare la temperatura e l’umidità del terreno, ecc.
Dal punto di vista operativo, l’intervento consiste nel coprire il terreno e le colture, in particolare quelle finalizzate alla produzione di ortaggi, con uno strato di materiali vari, un tempo di esclusiva origine vegetale, quali paglia, fieno, fogliame, corteccia, lapillo, ghiaia (pacciamatura ecologica), oggigiorno nella quasi totalità con teli a base di materiali plastici. Materiali plastici di svariati colori in funzione dell’obiettivo che si intende perseguire, materiali spesso non biodegradabili, con le inevitabili ripercussioni ai fini dell’ impatto ambientale, anche se è doveroso dire che molto si sta facendo per orientare le scelte verso materiali biodegradabili, come cellulosa e tessuti biodegradabili.
La tecnica della pacciamatura, per fini soprattutto di protezione, trova impiego anche nell’ attività di giardinaggio. Infatti, com’è noto, le radici delle piante che vivono in natura sono libere di svilupparsi a proprio piacimento in qualsiasi direzione, la qualcosa assicura loro la possibilità di procurare gli elementi nutritivi di cui necessita la pianta e nello stesso tempo di difendersi dagli agenti atmosferici, in particolare dalle gelate e dal caldo torrido, penetrando in profondità nel terreno.
Per le piante coltivate in Vaso, le radici non sono libere di affondare a sufficienza nel terriccio, per cui risultano esposte agli agenti atmosferici, nonché incontrano limiti ai fini della nutrizione. Ecco che da parte dell’uomo si ravvisa la necessità di nutrirle e proteggerle, rispettivamente fertilizzando periodicamente il terriccio e ricorrendo alla tecnica della pacciamatura o spostandole in casa o in una serra. L’agricoltura biologica, non potendo far uso di diserbanti, fa uso di questa tecnica, impiegando materiali biodegradabili, che non risultano incompatibili col rispetto dell’ambiente.
La pacciamatura è una tecnica che trae origine dal comportamento delle piante in natura. La caduta delle foglie crea ai piedi della pianta una protezione del terreno da determinate insidie, come agenti atmosferici, malerbe, ecc. Ciò nonostante, se l’operazione di pacciamatura non viene attuata nei modi e tempi giusti può creare problemi alla coltura che si intende proteggere, come l’insorgenza di patologie fungine o la comparsa di parassiti di origine animale.
In particolare, la pacciamature durante la stagione estiva mantiene il terreno fresco, assicurando allo stesso un buon tasso di umidità, mentre durante la stagione invernale protegge la massa radicale dalle insidie delle gelate. Nell’ambito della coltivazione degli ortaggi, dal punto di vista operativo, per la pacciamatura si usano teli di materiale plastico o possibilmente di materiali biodegradabile, come dicevamo, variamente colorati sia per motivi funzionali che estetici. Infatti, un telo di colore nero rappresenta una vera barriera alla luce del sole e quindi alla crescita delle erbe infestanti, ma mal si presta dal punto di vista ornamentale.
Per realizzare un giusto equilibrio tra aspetto funzionale ed aspetto ornamentale per l’operazione di pacciamatura dei giardini si cerca di evitare i teli, ricorrendo a materiali di esclusiva origine vegetale, ossia corteccia, fogliame, paglia.
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