Potare gli ulivi


Potare gli ulivi


Ecco una facile guida su come e quando potare gli ulivi ed alcuni consigli operativi su come procedere passo dopo passo per un'operazione completa, efficiente ed efficace.

Quando e con quale frequenza potare?

La frequenza degli interventi di potatura dipende da vari fattori tuttavia per lo più si ritiene che sia giusto procedere alla potatura dell’ulivo ad anni alterni. Si interviene nell’anno precedente a quello in cui si presume che non ci sia raccolto dato che l’ulivo è soggetto al fenomeno dell’alternanza e tende a produrre i frutti ad anni alterni. Ciò non toglie che sia possibile operare anche annualmente. La potatura degli ulivi sarà più o meno intensa a secondo della fertilità del terreno.

Gli interventi di potatura di sfoltimento, favoriscono il passaggio della luce ed il circolo dell’aria attraverso la chioma della pianta, assicurando alla stessa una migliore salute.

La potatura dell’ulivo è un’operazione da eseguire nella stagione invernale, successivamente al raccolto, anche se non mancano casi in cui l’intervento lo si esegue contemporaneamente all’operazione di raccolta (da fine ottobre a tutto dicembre-inizio gennaio, in funzione della varietà più o meno precoce e delle condizioni climatiche), che tra l’altro risulta velocizzata e facilitata, orientando l’intervento in misura maggiore sui rami destinati a legna, rami cioè che non producono frutti, assicurando spazio e luce ai rami di ultima generazione cui fa capo la produzione.

Com'è noto gli olivi sono piante con una buona capacità di adattamento, ma temono le condizioni climatiche particolarmente rigide, caratterizzate da gelate, con temperature che scendono di molti gradi al di sotto dello zero. Poiché l'intervento di potatura rende le piante di olivo maggiormente sensibili alle condizioni climatiche estreme, spesso imprevedibili, per evitare qualsiasi rischio si può optare di rimandare l'intervento alla seconda metà di marzo, con l'arrivo della primavera.

La potatura è operazione delicata, che richiede professionalità e non improvvisazione per tutte le specie di alberi, ma con riguardo agli alberi di ulivo l’intervento di potatura presuppone conoscenze e cure particolari se si vuole garantire alla pianta produttività e salute.

Le tecniche.

Circa le tecniche di potatura, la scelta tra manuale e meccanizzata, a parte la preferenza, dipende dalle dimensioni dell’azienda, tenuto conto che il costo della potatura rappresenta una voce significativa del complessivo costo di produzione.

Gli strumenti necessari.

Per eseguire le operazioni di potatura abbiamo bisogno dei seguenti strumenti: La scala e lo svettatoio per raggiungere i rami alti, la cesoia e la forbice per i rami sottili ed il seghetto manuale o ad aria compressa per i rami con un diametro maggiore.

Come procedere alla potatura.

L'intervento di potatura ha inizio con la eliminazione di eventuali rami secchi, spezzati o comunque interessati da eventuali patologie. In funzione del diametro del ramo da asportare si utilizza l'attrezzo più appropriato. Per rami il cui diametro risulta prossimo a 2/3 centimetri si utilizza la cesoia, mentre per rami con una maggiore consistenza si ricorre al seghetto. Per rami non raggiungibili con facilità ed in condizioni di sicurezza si ricorre allo svettatoio, in sostanza una cesoia collegata ad un asta azionabile da terra con una cordicella.

Qualunque sia l'attrezzo utilizzato, il taglio deve essere netto e privo di sbavatura, da eseguire radente al tronco, mentre le ferite più significative vanno trattate con mastice cicatrizzante, che nel mentre velocizza la cicatrizzazione, allontana i pericoli di infezioni e attacchi da parte di parassiti fungini.

Cosa dobbiamo potare? Tenuto conto che la vegetazione destinata alla produzione tende a svilupparsi verso l'esterno, bisogna orientare l'intervento innanzitutto verso i cosiddetti succhioni, vegetazione di legno che si manifesta con rami consistenti che crescono verso l'alto e comunque all'interno della chioma. Sono da potare anche le branchette produttive esauste ossia quei rami che vengono alimentati poco dalla pianta o sono in ombra e risultano quindi piccoli e rinsecchiti.

Una volta intervenuti sui rami secchi, spezzati, malati ed i succhioni, si passa a sfoltire l'interno della chioma, per consentire alla luce di raggiungere ogni punto della pianta. Con l'occasione, si provvede ad eliminare qualche ramo particolarmente alto, che non si presta ad un raccolto in sicurezza.

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