L’articolo riporta utili informazioni sulle vernici per il legno, dalle caratteristiche tecniche alle proprietà che devono possedere, dalla protezione dagli agenti atmosferici all’impatto visivo, dalle vernici colorate a quelle trasparenti, che esaltano le venature naturali del legno, da quelle coprenti a quelle impregnanti.
Caratteristiche e tipologie
Scopo della vernice è quello di formare sul manufatto in legno una pellicola con particolari caratteristiche tecniche e decorative. Dal punto di vista tecnico, con la pellicola di vernice il manufatto diventa: facile da pulire, impermeabile, resistente agli agenti atmosferici, resistente ai graffi. Tra le caratteristiche delle vernici per legno assume rilevanza l’effetto finale che la stessa produce, quale metallizzato, madreperlato, martellato. Le vernici per legno devono possedere determinate proprietà: assicurare una pellicola uniforme, aderire perfettamente al manufatto, creare un buon impatto visivo, offrire un’adeguata resistenza all’usura, agli urti accidentali e al degrado. Si distinguono in vernici monocomponenti e bicomponenti, ad acqua o solvente, impregnanti o coprenti. Quelle monocomponenti sono facili da essiccare, apprezzate per il piacevole impatto visivo, ma rispetto alle bicomponenti presentano una minore resistenza, mentre le vernici ad acqua, rispetto a quelle a solvente, richiedono per l’essicazione tempi più lunghi. Le vernici coprenti sono quelle che formano una pellicola sulla superficie trattata, mentre quelle impregnanti vengono assorbite dal legno. Queste ultime presentano il vantaggio di non sfaldarsi e staccarsi in presenza di forti sollecitazioni da parte degli agenti atmosferici.
Vantaggi e svantaggi delle vernici per legno
Presentano l’indubbio vantaggio di decorare i manufatti in legno e proteggerli dall’azione degli agenti atmosferici, conservandone nel tempo la bellezza originaria e rendendola più interessante. Quelle coprenti presentano l’inconveniente di scrostarsi col tempo se esposte alle intemperie.
Dove utilizzare le vernici per legno
Vengono utilizzate con riguardo a manufatti in legno da verniciare per la prima volta o con riguardo a manufatti oggetto di restauro perché rovinati dal tempo, dal cattivo uso o dall’insufficiente manutenzione, manufatti da collocare sia all’interno che all’esterno.
Quanto costano, dove comprarle, quanto ne serve
La vernice impregnante costa circa 7-8 euro a litro, mentre quella coprente circa 30 euro a litro. Si compra presso i colorifici, negozi di ferramenta, bricocenter, centri commerciali (Castorama, Leroy Merlin), su internet. La resa risulta influenzata dal grado di finitura delle superfici da trattare, ossia dalla capacità di assorbimento del manufatto. Mediamente oscilla tra i 5 e 7mq per litro con 2 mani.
A cosa servono le vernici per legno
Il legno è un materiale vivo che si modifica nel tempo, che invecchia. Alla vernice è affidato il compito di farlo invecchiare in salute. Ne sono destinatari tutti i manufatti in legno, in modo particolare quelli collocati all’esterno, dalla porta d’ingresso agli infissi, dal gazebo alle panchine in legno, esposti agli agenti atmosferici, agli sbalzi termici alle intemperie, ai raggi del sole, alla pioggia, alla grandine e gelo.
Come si applicano le vernici per legno
L’intervento può riguardare manufatti nuovi che si verniciano per la prima volta o manufatti la cui vernice ha subito un certo degrado conseguenza del tempo e degli agenti atmosferici. In entrambi i casi le vernici si applicano con il pennello o la pistola dopo la preparazione del fondo. La preparazione del fondo rappresenta la fase più impegnativa dell’intero ciclo di verniciatura; da essa in larga misura dipende la bontà del risultato. Per i manufatti da verniciare per la prima volta, la preparazione prevede una leggera carteggiatura da eseguire nel senso delle venature, cui segue un’accurata pulizia della polvere e dei residui di trucioli, mentre per quelli da restaurare la preparazione prevede: la sverniciatura, da eseguire per semplicità con uno sverniciatore liquido, la levigatura, stuccatura e carteggiatura. L’ applicazione delle vernici deve essere fatta in ambienti ben areati con un grado di umidità non superiore al 60-65%, mentre la temperatura non deve scendere al di sotto dei 10-12°C. Dal punto di vista operativo, una volta impregnato parzialmente il pennello di vernice, bisogna pennellare sulla superficie da trattare seguendo sempre lo stesso verso. Per evitare colature il pennello non va impregnato in maniera eccessiva, rimuovendo la vernice in eccesso strizzandolo lungo il bordo dell’apertura della confezione. Tra una mano e quella successiva, bisogna aspettare che la vernice risulti perfettamente asciutta. I tempi di essicazione sono riportati sulla confezione e risultano influenzati dalle condizioni climatiche (grado di umidità e temperatura) dell’ambiente di lavoro. Per favorire l’adesione della vernice tra una mano e quella successiva carteggiare leggermente la superficie con carta abrasiva a grana finissima. La superficie perfettamente liscia della vernice non rappresenta un fondo ideale per la presa della seconda mano.
Informazioni e consigli utili
I manufatti da verniciare devono essere asciutti e privi di polvere, macchie e grassi, non presentare tracce di muffa e umidità. Le superfici non devono essere particolarmente lucide, ma presentare la naturale porosità, condizione che assicura una buona presa della vernice. Si consiglia di utilizzare un pennello con setole sintetiche, caratterizzate dalla morbidezza e dalla compattezza, che non perde i peli durante l’uso. Le vernici a solvente vanno diluite con diluente, mentre quelle ad acqua vanno diluite con acqua, nelle percentuali indicate dalle istruzioni riportate sulle confezioni.
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