Vernici per legno: caratteristiche, utilizzi, applicazione, prezzi e tipologie


Vernici per legno: caratteristiche, utilizzi, applicazione, prezzi e tipologie


L’articolo riporta utili informazioni sulle vernici per il legno: composizione, tipologie, e caratteristiche che le rendono trasparenti o coprenti, adatte ad un uso esterno o interno. Inoltre verrà spiegato, passo dopo passo, come applicarle con la tecnica del fai da te.

Cosa è una vernice per il legno: composizione.

La vernice per legno è una soluzione di consistenza variabile, incolore o colorata,  in cui sono disperse particelle solide (pigmenti organici e inorganici)  che vengono accorpate nel film che si forma sulla superficie, una volta stesa a spruzzo o a  pennello.  Si compone essenzialmente di 3 elementi, con l’aggiunta di particolari additivi:

  • il solvente,  cui è affidato il compito di assicurare alla vernice la necessaria fluidità durante l’applicazione e conservazione. La sostanza si volatilizza durante il processo di essiccazione.
  • il legante, composto da  sostanze filmogene (resine vegetali, oli naturali tipo l’olio di lino, cera d’api, oggigiorno sostituite da leganti sintetici, tipo le resine alchidiche), cui è affidato il compito di formare il film di protezione sulle superfici trattate, una volta compiuta la fase di essiccazione. Dai leganti in larga misura dipendono gran parte delle proprietà meccaniche e fisiche della vernice.
  • i pigmenti, rappresentano i principali componenti della parte solida della vernice, che conferiscono colore  alla pellicola superficiale oltre a contribuire a migliorarne le proprietà meccaniche e fisiche, come la durezza, la resistenza all’abrasione, ai raggi UV.
  • gli additivi, che servono a  velocizzare l’essiccazione, contrastare le radiazioni UV, contenere l’ingiallimento,  assicurare alla pellicola superficiale (film) la necessaria elasticità che ne evita le dannose spaccature e scrostazioni.

A cosa  serve?

Il legno è un materiale vivo che si modifica nel tempo: invecchia! La vernice lo fa  invecchiare in salute.

Le vernici vengono utilizzate su tutti i manufatti in legno per rifinire e proteggere, ma in modo particolare su quelli collocati all’esterno, dalla porta d’ingresso agli infissi, dal gazebo alle panchine, per contrastare gli effetti degli agenti atmosferici, sbalzi termici i raggi del sole, pioggia, grandine e gelo.

Scopo della vernice è quello di formare sul manufatto in legno una pellicola con particolari caratteristiche protettive e decorative:

  • grazie alla pellicola di vernice il legno diventa facile da pulire, impermeabile, resistente agli agenti atmosferici, ai graffi, all’abrasione.
  • assume un particolare effetto finale che può essere lucido o satinato, metallizzato, madreperlato, martellato.

Una buona vernice per assolvere a tali funzioni deve, dunque:

  • assicurare una pellicola (film) uniforme, resistente all’invecchiamento, caratterizzata da una buona impermeabilità, grazie all’aggiunta di pigmenti specifici, e da una flessibilità che consente al film di assorbire contrazioni e dilatazioni, senza spaccarsi;
  • aderire perfettamente al manufatto. L’aderenza è una proprietà che in larga misura dipende dalla preparazione del fondo (pulizia e porosità);
  • creare un buon impatto visivo;
  • offrire un’adeguata resistenza all’abrasione,  all’usura, agli urti accidentali, al degrado.

Tipologie e caratteristiche.

Varie sono le tipologie delle vernici per il legno che si distinguono per composizione, caratteristiche e destinazione d’uso.

In base alla composizione possiamo avere:

Vernici monocomponenti che, come suggerisce il nome, sono vernici realizzate con un sol prodotto, facili da essiccare, più pratiche da usare.

Vernici bicomponenti che sono invece ottenute miscelando due prodotti e presentano una maggiore resistenza chimica all’abrasione ed una maggiore durezza superficiale.

Vernici ad acqua, prodotti idrosolubili in cui il solvente è costituito in maggioranza da acqua, sono inodori ed atossiche, quindi utilizzabili senza problemi per gli interni.

Esse non modificano la finitura naturale del legno e, rispetto a quelle a base solvente, richiedono in genere  tempi più lunghi per l’essiccazione, mediamente sono necessarie 36-48 ore, in funzione delle condizioni climatiche dell’ambiente ospitante (grado di umidità e temperatura). Le vernici ad acqua assicurano una maggiore durata all’esterno, conservano una buona elasticità, non tendono ad ingiallire, conservano nel tempo l’originale brillantezza, anche se inferiore a quella delle vernici a solvente,  e non sono infiammabili.

Vernici a base solvente (acquaragia, diluente nigro) presentano una maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme, in particolare al gelo, mentre la maggiore brillantezza iniziale tende ad attenuarsi col tempo. Tali vernici per qualche tempo emanano un odore sgradevole e pungente, per questo motivo,  anche se ancora utilizzate su vasta scala, si ipotizza che col tempo saranno man mano soppiantate da quelle ad acqua.

Con riguardo alla finitura, i due tipi di vernici ad acqua e a solvente, in particolare quelle bicomponenti, si eguagliano. Le vernici ad acqua sono leggermente più costose di quelle a solvente, ma in qualche misura  il maggior costo è compensato dall’assenza di acquaragia, necessaria per diluire le vernice a solvente e per pulire gli attrezzi.

Vernici a olio. Sono vernici a base di olio di lino, utilizzate  per il legno esposto agli agenti atmosferici, caratterizzate da un forte potere penetrante, circostanza che ne migliora l’attitudine protettiva. Le vernici ad olio sono comunque  prodotti  sempre meno utilizzati, perchè assicurano una finitura grossolana, richiedono tempi di essiccazione piuttosto lunghi, posseggono una scarsa resistenza agli agenti chimici.

Una valida alternativa alle comuni vernici ad acqua per le strutture in legno collocate all’esterno, quali finestre, panche, fioriere, gazebo, tavoli, sedie, staccionate,  ecc,  è rappresentata dal cosiddetto trattamento ad olio, una alternativa che assicura ottimi risultati di protezione e durabilità ed un maggior rispetto del legno e dell’ambiente.  L'olio nutre il legname, ma nello stesso tempo lo lascia respirare e lo protegge dal sole, pioggia, gelo, dallo sporco. Una volta asciutto, passa inosservato al tatto e non macchia. Si può applicare a pennello piatto o con uno straccio opportunamente imbevuto.  Prima dell’applicazione, il supporto va leggermente carteggiato con carta vetrata a grana sottile ed accuratamente spolverato. Con la prima mano bisogna cercare di saturare le superfici interessate, ripetendo l’operazione a distanza di 8-10 ore, quando la prima mano risulta completamente seccata  

Vernici naturali, sono realizzate con  materie prime naturali associate a solventi quali  trementina naturale  aceto di vino, cera d’api, alcool, olio di lino cotto al latte, calce e resine vegetali. Solo in questo modo si crea l’auspicata affinità tra la natura del supporto e quella della vernice (naturale), la qualcosa assicura a quest’ultima una resistenza altrimenti non raggiungibile. Tra i vantaggi di una vernice naturale troviamo: l’assenza di rischi per la salute delle persone; l’ utilizzo di materie prime vegetali,  biodegradabili,  riciclabili e rigenerabili. Molto spesso purtroppo  questi termini vengono usati impropriamente e con molta leggerezza.

Studi condotti dal ministero tedesco per l’ambiente hanno messo in evidenza quanto l’inquinamento all’ interno degli ambiente fosse a volte superiore a quello esterno, proprio a causa della presenza di sostanze nocive contenute nelle vernici, con conseguenze non di poco conto per la salute delle persone, con particolare riguardo alle allergie e cefalee. Anche nel nostro paese da parte dell’Istituto Superiore della Sanità è stato evidenziato la meno tossicità delle vernici naturali, il cui utilizzo andrebbe incoraggiato,  grazie ad opportune informazioni ed interventi normativi.

Vernici sintetiche, soluzioni di resine sintetiche in miscugli di solventi, risultano più tossiche di quelle in base solvente. Tra esse ricordiamo quelle con resine poliuretaniche e quelle con resine  epossidiche:

  • Vernici per legno poliuretaniche. Vernici resistenti agli agenti atmosferici, caratterizzate da un’elevata durezza, resistenza all’abrasione, lucentezza, buona adesione al supporto, velocità di essiccazione, durabilità e trasparenza. Le vernici poliuretaniche sono adatte per ambienti esterni e in special modo per il trattamento di finitura dei manufatti in ambiente marino. Sono, infatti,  vernici resistenti all’azione dell’acqua salata e non, in grado di proteggere il legno dalle conseguenze dei raggi UV. Utilizzate all’interno, una volta applicate, formano un film superficiale che tiene lontano lo sporco, e sono facili da pulire.
  • Vernici epossidiche. Sono vernici indicate per il trattamento di fondo di oggetti in legno che si trovano in zone di mare ed esposte quindi a particolari condizioni. Sono vernici molto indicate quindi per il legno impiegato nella costruzione delle imbarcazioni, o in contesti industriali. Con l’avvento della resina epossidica, il legno è diventato un materiale  competitivo nel mondo delle imbarcazioni, a scapito di quelli plastici e metallici, avendone  abbattuto i maggiori costi di manutenzione  ed avendo il legno  a suo favore il requisito estetico. La resina epossidica conferisce al legno una eccellente impermeabilità, ne migliora le proprietà meccanica e la stabilità dimensionale. Contrariamente alle vernici poliuretaniche, le vernici epossidiche  non sono indicate come finitura in quanto presentano una contenuta  resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici in genere, oltre ad essere poco brillante, col tempo tendono ad ingiallire.  Per contro aderiscono perfettamente al manufatto, per cui risultano indicate come sottofondo o strato intermedio. Qualora si intenda migliorare la protezione dai raggi UV, all’applicazione della vernice epossidica occorre far seguire un paio di mani di vernice poliuretanica contenente additivi specifici per neutralizzare l’azione dei raggi UV.

In base alla destinazione d’uso le rifiniture del legno possono avvenire con: 

Vernici per legno esterno. La bontà di una vernice per legno collocato all’esterno è misurata dalla durabilità che è capace di garantire  al  manufatto. Sono le vernici ad acqua ad assicurare meglio questo risultato, vernici capaci di contenere la capacità del legno ad assorbire radiazioni solari e umidità e nello stesso tempo assicurare una buona protezione agli attacchi dei parassiti animali e vegetali. Le vernici ad acqua sono caratterizzate da una buona elasticità che le rende poco sensibili alle sollecitazioni degli agenti esterni, a differenza dei film di vernici a base di solventi che sotto l’azione dei raggi UV tendono ad irrigidirsi e quindi a sfaldarsi. In pratica tutte le vernici per esterno, sia ad acqua che a base di solvente, contengono additivi e filtri particolari che assicurano la protezione del legno dall’azione di degrado dei raggi ultravioletti e di tutti i restanti agenti atmosferici.

Vernici per legno da interni. Le vernici per interno in linea con le sollecitazioni cui sono esposti i relativi manufatti (mobili, porte, accessori d’arredo, ecc), in funzione della destinazione, devono  assicurare un’elevata resistenza  agli urti, alle macchie, ai graffi, all’abrasione, ai comuni detersivi, ecc. Per legno da interni, le più gettonate sono le vernici ad acqua monocomponente (vernici atossiche, inodore ed ecologiche) in linea con la crescente attenzione per i prodotti eco compatibili, per il rispetto della salute delle persone e dell’ambiente. I progressi fatti nel settore hanno permesso di realizzare vernici ad acqua monocomponente in grado di assicurare finiture sotto l’aspetto estetico molti simili a quelle delle vernici a solvente, con ottime resistenze chimiche. Si tratta di prodotti sicuri, perchè non infiammabili, economici, facili da usare, non fosse altro che per la pulizia degli attrezzi, che  è sufficiente lavare con la semplice acqua.

In base all’aspetto che donano al manufatto abbiamo:

Vernici coprenti, sono quelle che formano una pellicola sulla superficie trattata, coprendone il colore e la venatura originale. 

Vernici trasparenti dette “flatting”, creano una pellicola di protezione lucida o satinata, lasciando intravedere la venatura naturale del legno  che esaltano non mancando di assicurare un’adeguata  resistenza agli agenti esterni.

Vernici per imbarcazioni in legno. Conosciuto come “Flatting mare”, è una vernice trasparente a base di resine alchidiche fenoliche, in grado di esaltare la bellezza dei legni pregiati delle imbarcazioni e contemporaneamente assicurarne un’elevata resistenza all’acqua sia dolce che salata, oltre che agli agenti atmosferici in genere. Di norma sono previste due mani a distanza di 18-24 ore, dopo la necessaria preparazione del fondo, con una resa di 10 mq per litro di vernice. Si tratta di una soluzione monocomponente pronta all’uso.  

Vernici per legno effetto anticato. Con opportune procedure e vernici speciali è possibile realizzare effetti particolari, come mettere in evidenza la venatura e la porosità del legno, conferendo allo stesso un effetto anticato, cosiddetto effetto decapè. Per lo scopo è necessario partire da legni con  una venatura e porosità accentuata, tipo il rovere.

Iter operativo:

  • dare una mano di vernice trasparente;
  • una volta essiccata procedere con una mano di vernice pastello per legno e lasciarla asciugare;
  • trascorse 8 - 12 ore, in funzione della stagione, della temperatura, ventilazione e grado di umidità dell’ambiente in cui si opera, procedere con una delicata carteggiatura con carta vetro a grana sottile eliminando  lo strato superficiale di vernice pastello, fino a che solo i pori ne risultano coperti. In questo modo il risultato è simile a quello naturale di un legno datato.


Vernici per legno metallizzate. Caratterizzate dalla presenza di piccole particelle metalliche, tipo alluminio, le vernici metallizzate assicurano tonalità brillanti e  una buona resistenza agli agenti atmosferici. Il prezzo oscilla dai 25 ai 30 euro a litro, mentre la resa è prossima ai 7-8 mq per litro. Facili da applicare sono in grado di assicurare effetti particolari alle superfici trattate, utilizzate  sia per interno che per esterno.

In base alle  caratteristiche possiamo avere:

Vernici per legno ignifughe. Obiettivo delle vernici ignifughe è quello di opporsi e rallentare il propagarsi delle fiamme in presenza di un  incendio.  Con riguardo al legno la vernice ignifuga deve coniugare questa esigenza di sicurezza col risultato estetico. Il legno opportunamente trattato con vernici ignifughe trova sempre maggiore impiego nelle costruzioni in quanto, contrariamente a quando si possa credere, in presenza di un incendio si comporta meglio delle strutture metalliche. Infatti, essendo il metallo un eccellente conduttore di calore, in presenza di incendio le strutture finiscono per collassare prima di quelle in legno, la cui pellicola superficiale di vernice, se ignifuga,  si trasforma in una barriera al fuoco. In pratica, il film si inspessisce e si gonfia staccandosi dal supporto, creando così la predetta barriera.

Vernici per legno impermeabilizzanti. Più che le vernici in senso stretto, sono le vernici impregnanti ad assicurare al legno un maggiore,  più sano e duraturo effetto impermeabilizzante.  In effetti, gli impregnanti penetrano nel legno in profondità ed agiscono dall’interno, mentre uno strato di vernice, soprattutto se spesso, il più delle volte è destinato a sfogliarsi e scrostarsi, sotto le sollecitazioni degli agenti atmosferici, dal gelo al caldo torrido. Oltre che dalla composizione e qualità della vernice, l’impermeabilizzazione del legno  dipende in larga misura dalla preparazione del fondo, dalla specie di legno e dalla presenza di eventuali difetti, come nodi ed eccessiva porosità.

Impregnanti  per legno. Gli impregnanti, rispetto alle vernici,  vengono assorbiti dal legno e presentano il vantaggio di non sfaldarsi e staccarsi in presenza di forti sollecitazioni da parte degli agenti atmosferici, oltre a lasciare a vista la finitura naturale del legno. Il trattamento risulta indicato sia per manufatti in legno collocati all’esterno che all’interno, come travi, perline, staccionate.

Il tipo ad acqua trova applicazione laddove l’obiettivo è quello di assicurare al manufatto la necessaria protezione, senza che venga meno il requisito della traspirabilità. Gli impregnanti ad acqua, rispetto a quelli a solvente penetrano nel legno meno in profondità. Per questo motivo potrebbero essere maggiormente indicati per legni nuovi ed in buono stato, ricorrendo a quelli a base di solvente in presenza di legni più vecchi che richiedono interventi  più incisivi. Gli impregnanti a base di solvente, rispetto a quelli ad acqua,  richiedono meno tempo per l’essiccazione.

Quando e perchè utilizzare queste vernici.

Le vernici vengono utilizzate  su manufatti oggetto di restauro perché rovinati dal tempo, dal cattivo uso o dall’insufficiente manutenzione, collocati  sia all’interno che all’esterno, ma anche su  manufatti in legno da verniciare per la prima volta.

Con riguardo al legno grezzo, in genere le vernici, oltre a quello di protezione,  perseguono lo scopo di modificarne il colore originario; infatti,  solo allo stato grezzo il legno è in grado di assorbire il colore, se trattato con un impregnante colorato.

In presenza però di un legno con un colore gradevole, di norma si evitano le vernici e impregnanti colorati a favore di prodotti trasparenti.

Per una buona protezione il legno grezzo va trattato fino a quando diventa saturo (non riesce più ad assorbire vernice). Dopo di ciò è possibile concludere l’intervento con una vernice di finitura cerata o satinata.

Potrebbe interessarti anche  la guida: “Verniciatura del legno”.

Quanto costano, dove si comprano, resa per mq.

La vernice impregnante costa circa 7-8 euro a litro, mentre quella coprente circa 30 euro a litro. Si compra presso i colorifici, negozi di ferramenta, brico-center, centri commerciali (Castorama, Leroy Merlin), su internet. La resa risulta influenzata dal grado di finitura delle superfici da trattare, ossia dalla capacità di assorbimento del manufatto e dalla specie di legno. Mediamente oscilla tra i 5 e 7 mq per litro con 2 mani.

Come si applica la vernice: iter operativo.

L’intervento può riguardare manufatti nuovi che si verniciano per la prima volta o manufatti la cui vernice ha subito un certo degrado conseguenza del tempo e degli agenti atmosferici. In entrambi i casi le vernici si applicano con il pennello o la pistola dopo la preparazione del fondo. L’ applicazione delle vernici deve essere fatta in ambienti ben areati con un grado di umidità non superiore al 60-65%, mentre la temperatura non deve scendere al di sotto dei 10-12°C; la temperatura ideale è quella prossima ai 20°C. Il grado di umidità del supporto non deve superare il 10-15%.

Come procedere: 

Passo 1 - Preparazione del fondo. 

La preparazione del fondo rappresenta la fase più impegnativa dell’intero ciclo di verniciatura; da essa in larga misura dipende la bontà del risultato.

Per i manufatti da verniciare per la prima volta, la preparazione prevede una leggera carteggiatura da eseguire nel senso della venatura, cui segue un’accurata pulizia della polvere e dei residui di trucioli, mentre per quelli da restaurare la preparazione prevede: la sverniciatura, da eseguire per semplicità con uno sverniciatore liquido, cui fanno seguito la levigatura, stuccatura e carteggiatura.

Passo 2 - Applicazione della vernice.

Impregnato parzialmente il pennello di vernice, bisogna pennellare sulla superficie da trattare seguendo sempre lo stesso verso.

Applicazione vernice per legno: consigli per i Fai da te:

  • I manufatti da verniciare devono essere asciutti, privi di polvere, macchie e grassi, non presentare tracce di muffa e umidità.Per evitare colature il pennello non va impregnato in maniera eccessiva, rimuovendo la vernice in eccesso strizzandolo lungo il bordo dell’apertura della confezione.
  • Tra una mano e quella successiva, bisogna aspettare che la vernice asciughi completamente (i tempi di essiccazione sono riportati sulla confezione e risultano influenzati dalle condizioni climatiche (grado di umidità e temperatura) dell’ambiente di lavoro.
  • Per favorire l’adesione della vernice tra una mano e quella successiva bisogna carteggiare leggermente la superficie con carta abrasiva a grana finissima, ovviamente quando la prima mano risulta completamente asciutta. Infatti, la superficie liscia della vernice non rappresenta un fondo ideale per la presa della seconda mano, deve presentare una sottile porosità.
  • Si consiglia di utilizzare un pennello con setole sintetiche, morbide e compatte, che non perde i peli durante l’uso.
  • Le vernici a solvente vanno diluite con diluente, mentre quelle ad acqua vanno diluite con acqua, nelle percentuali indicate dalle istruzioni riportate sulle confezioni.
  • L’applicazione della vernice o dell’impregnante può essere preceduta dall’applicazione di una soluzione preventiva che tiene lontano muffe e funghi, soluzione indicata per proteggere manufatti come serramenti, porte, persiane, esposte agli agenti esterni. L’applicazione di questa soluzione preventiva in genere si evita in presenza di un legno integro ed in buona salute.
  • Se si intende utilizzare una vernice a base di solvente su una superficie precedentemente trattata con vernice ad acqua, questa deve essere adeguatamente carteggiata. La carteggiatura va eseguita seguendo il verso della venatura.
  • Bisogna evitare di verniciare in un ambiente soleggiato: la vernice asciugherebbe troppo velocemente  perciò in maniera non uniforme.
  • Le vernici e impregnanti per esterni non sono utilizzabili per manufatti destinati all’interno e viceversa, hanno proprietà diverse in linea con gli obiettivi che perseguono: ad esempio,  le prime assicurano la resistenza agli agenti atmosferici, quelle per interno  la resistenza ai graffi.

 Puoi approfondire l'argomento consultando le guide: Sverniciare il legno - Verniciatura del legno.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Sverniciare il legno Sverniciare il legno

Verniciatura epossidica Verniciatura epossidica