Interruttore crepuscolare


Interruttore crepuscolare


Guida informativa sull’interruttore crepuscolare, dalle caratteristiche tecniche a cosa serve, quanto costa e dove si compra, da come si applica al risparmio energetico che assicura, all’ottimizzazione dell’utilizzo della luce solare.

Interruttore crepuscolare: caratteristiche e tipologie.

L’interruttore crepuscolare, come si evince dal nome, una volta montato ed eventualmente programmato, entra in azione automaticamente con l’arrivo del buio (crepuscolo) e si spegne con l’arrivo dell’alba. Agisce in funzione della luminosità dell’ambiente in cui viene collocato.

Alcuni modelli possono essere programmati anche ad intermittenza, nel senso che tengono l’ambiente illuminato o al buio in maniera casuale, quasi a voler simulare la presenza di persone che non ci sono, o spegnersi dopo alcune ore dal crepuscolo, senza aspettare l’arrivo dell’alba.

Sintetizzando, l’interruttore crepuscolare:

  • ottimizza l’utilizzo della luce solare;
  • consegue un risparmio energetico;
  • può rappresentare un deterrente all’intrusione di malintenzionati.

I modelli più comuni e diffusi si presentano sotto forma di portalampada o scatoletta parallelepipeda.

Si distinguono in elettronici ed elettromeccanici in funzione del funzionamento.

I più comuni ed utilizzati sono elettromeccanici, ossia prevedono componenti elettronici ed in genere un relè, elemento elettromeccanico, mentre una fotoresistenza misura l’intensità di luce dell’ambiente ospitante.

Vantaggi e svantaggi:

  • Presenta l’indubbio vantaggio di razionalizzare il consumo della corrente destinata all’illuminazione. Le lampadine si accendono quando l’illuminazione naturale scende al di sotto di una certa soglia, circostanza che varia non solo da stagione a stagione ma anche da giorno a giorno, in funzione della nuvolosità del tempo.
  • L’interruttore crepuscolare assicura un’elasticità che non appartiene nemmeno al più sofisticato interruttore orario. In teoria la programmazione di quest’ultimo andrebbe cambiata tutti i giorni, anche se di qualche secondo, ma il limite maggiore è quello di non essere in grado di prevedere i cambiamenti occasionali e temporanei della luce solare.
L’interruttore crepuscolare al di là del risparmio energetico assicura condizioni di luce regolare nel tempo, stabilite in maniera obiettiva e non in funzione di previsioni, sensazioni e stati d’animo.

 

A cosa serve e dove viene utilizzato.

Serve ad accendere automaticamente le lampadine ogni qualvolta l’illuminazione diventa insufficiente, indipendentemente dalla stagione e dall’orario.

Viene utilizzato laddove l’illuminazione rappresenta una condizione indispensabile per raggiungere certi risultati, dalle case private alle vetrine, dalle gallerie alle fabbriche, alle insegne dei negozi, insegne stradali, cartelloni pubblicitari.

Mi vengono in mente gli allevamenti delle galline da uova. Per migliorarne la resa, le galline devono continuare a beccare e deporre uova anche durante il buio, per cui necessitano di un ambiente illuminato giorno e notte, senza soluzione di continuità.

 

Gli interruttori crepuscolari da 12 e 24 Volt consentono l’accensione automatica di utenze elettriche, tipo allarmi, caffettiera elettrica, ecc., in funzione della luminosità dell’ambiente ospitante.

Quanto costa, dove comprarlo.

La versione economica, non programmabile, che si accende automaticamente al tramonto e si spegna all’alba, da applicare tra la lampadina ed il lampadario (portalampada munito di fotocellula) costa 8-10 euro, ma il prezzo sale a 35-40 euro per analoghi crepuscolari programmabili. Per questi ultimi, fermo restando il momento di accensione (al tramonto) è programmabile il momento in cui debbono spegnersi che può essere dopo 4-6-8 ore dall’accensione.

Si possono acquistare presso i rivenditori di materiale elettrico, presso i centri commerciali, online su portali specializzati.

Quanti ne servono.

Sistemato dopo l’interruttore differenziale ogni crepuscolare serve un punto luce formato da una o più lampadine.

Come si usa.

Quello più semplice e comune si interpone tra il lampadario e la lampadina. In pratica, si tratta di un portalampada comandato da un interruttore crepuscolare, ossia da una fotocellula, grazia alla quale si accende automaticamente al crepuscolo e si spegne all’alba.

Può ospitare lampadine ad incandescenza fino a 60W e a risparmio energetico da 7 a 20W. La versione programmabile può ospitare lampadine ad incandescenza fino a 100 W.

Un secondo tipo di interruttore crepuscolare è formato da una scatoletta munita di quattro morsetti : 2 ospitano i cavi dell’alimentazione e 2 quelli del punto luce da servire.

Consigli e informazioni utili.

  • Per un corretto funzionamento dell’interruttore crepuscolare, assicurarsi che non risulta influenzato dalla luce della lampadina che comanda.
  • Per verificarne il funzionamento di giorno, bisogna coprirlo e aspettare alcuni minuti.
  • L’interruttore crepuscolare è un dispositivo in grado di integrarsi agli impianti esistenti, senza richiedere sostanziali modifiche.

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