Individuare guasto impianto elettrico

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Annotiamo in premessa che le difficoltà circa l’individuazione di un guasto nell’impianto elettrico dipendono per buona parte dalla qualità dell’impianto. Mi spiego meglio, esse diminuiscono sensibilmente se l’inconveniente è inerente un impianto realizzato a “regola d’arte”, mentre aumentano sensibilmente se ci troviamo di fronte ad un impianto elettrico realizzato con molta approssimazione.

Tutti gli impianti elettrici, in particolare se di medie o grandi dimensioni, devono avere una struttura gerarchica, ossia deve essere previsto un interruttore generale (magnetotermico-differenziale) cui fa capo l’intero impianto, seguito da un certo numero di interruttori, dalle stesse caratteristiche, che sovrintendono delle macrozone, per arrivare a posizionare interruttori (magnetotermico-differenziali) che sovrintendono il singolo ramo finale dell’impianto.

Relativamente ad un impianto così realizzato, l’individuazione dell’eventuale guasto non dovrebbe presentare eccessive difficoltà. Inoltre, individuato il guasto è possibile isolare la zona in questione, senza compromettere l’intero impianto. Come è noto, un eventuale guasto provoca l’intervento di un interruttore di protezione. Supponiamo che sia stato interessato l’interruttore generale, che si è portato in posizione “off”. A questo punto si portano in posizione “OFF” tutti i restanti interruttori di protezione dell’intero impianto. Quindi si porta in posizione “ON” l’interruttore generale mentre tutti gli altri interruttori sono in posizione “OFF”.

A questo punto si porta in posizione “ON” un interruttore per volta fino ad arrivare a quello che fa di nuovo scattare in posizione “OFF” l’interruttore generale. A questo punto risulta individuata la zona dell’impianto interessata dal guasto. Quindi si porta di nuovo in posizione “OFF” l’interruttore che sovrintende la zona oggetto del guasto, si riporta in posizione “ON” l’interruttore generale e tutti i rimanenti interruttori che sovrintendono zone non interessate al guasto. A questo punto funziona tutto l’impianto elettrico con eccezione della zona isolata perché interessata al guasto.

Fatto ciò, bisogna scollegare tutti gli elettrodomestici che trovansi nella zona isolata e riaccendere (posizione “ON”) l’interruttore che sovrintende questa zona, che come precedentemente detto travasi in posizione “OFF”. A questo punto possono verificarsi due ipotesi: il contatore generale non interviene o scatta di nuovo. Nella prima ipotesi, il contatore generale resta in posizione “ON”, è necessario collegare gli elettrodomestici uno per volta per individuare quello che provoca il cortocircuito e quindi l’intervento dell’interruttore generale. Nella seconda ipotesi l’inconveniente non riguarda un elettrodomestico bensì la parte di impianto isolata. A questo punto necessita individuare la scatola di derivazione e scollegare tutte le coppie di fili elettrici collegate alla linea dell’interruttore di protezione.

Man mano si ripristinano uno dopo l’altra le coppie di fili, una di queste farà di nuovo intervenire l’interruttore di protezione di zona. A questo punto basta seguire la coppia di fili selezionata, per individuare il guasto. Possiamo, quindi, concludere dicendo che se l’impianto è realizzato a regola d’arte, l’eventuale guasto è facilmente individuabile e generalmente non compromette la funzionalità dell’intero impianto.

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