Coltivazione cardo


Coltivazione cardo


Guida alla coltivazione dei cardi, dalla individuazione del clima ideale ai diversi metodi con cui effettuare la semina, dalle cure colturali come concimazione, innaffiatura, imbianchimento e sarchiatura, sino alla raccolta.

Informazioni sui cardi.

Il Cardo (Carduus), originario del Mediterraneo, appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è diffuso in Asia Europa ed Africa. Sin dai tempi degli antichi romani era utilizzato nella dieta umana per il suo sapore forte e caratteristico. Ottimo nelle diete perché ha pochissime calorie e dona subito un senso di sazietà.

Condizioni climatiche ottimali per coltivare il cardo.

Predilige un clima temperato ma non teme né il freddo né il caldo eccessivo. E poco resistente alla siccità.

Caratteristiche e preparazione del terreno.

Si adatta bene a tutti i tipi di terreno anche se predilige terreni ricchi di sostanze organiche e abbastanza compatti.Qualche mese prima di seminare o mettere a dimora il cardo, è consigliabile concimare il terreno con compost o letame reperibili preso negozi specializzati, mescolandoli al terreno con una vanga.

Come seminare i cardi in semenzaio o direttamente nell’orto.

Dopo aver comprato presso grandi supermercati o negozi specializzati i semi del cardo, è possibile piantarli in semenzaio verso la fine dell’inverno. Il semenzaio consiste in una cassetta riempita di terreno mescolato a torba, nella quale far crescere le piantine fino all’apparizione della settima foglia, quando saranno pronte per essere trapiantate nell’orto, facendo attenzione a non danneggiare le radici durante gli spostamenti.

Si scava una buca con una paletta profonda abbastanza per contenere la piantina di cardo che viene poi posizionata al suo interno e ricoperta di terreno, facendo attenzione a non soffocarla. Se invece si decide di piantare il cardo direttamente nell’orto, l’operazione di semina va effettuata in primavera. Si scavano delle piccole buche disposte su file distanti tra loro circa 80cm e vi si adagiano i semini, che poi si ricoprono con un leggero strato di terreno. Analogamente, le file risultano distanziate di circa 80-90cm, quanto basta per eseguire in maniera confortevole le cure colturali. All'impianto fa seguito un accurato intervento di innaffiatura.

Cure colturali: innaffiatura, imbianchimento e sarchiatura.

Le innaffiature si effettuano ogni volta che il terreno si asciuga e vanno intensificate in periodi particolarmente secchi. Per ottenere il colore, il sapore e la consistenza caratteristici del cardo è necessario procedere verso la fine dell’autunno all’operazione detta “imbianchimento”, che consiste nel legare i ciuffi del cardo tra loro e poi ricoprirli con paglia o rami e foglie secche, lasciando scoperte solo le estremità della pianta per proteggerla dalla luce. Sono infine consigliati periodici lavori di sarchiatura, che consistono nello smuovere il terreno con un rastrello per eliminare le infestanti ed arieggiare il terreno.

Raccolta dei cardi.

Dopo il processo di imbianchimento, che dura dai 15 ai 21 giorni, i cardi possono essere estratti dal terreno aiutandosi con una zappa o una paletta.

Malattie e parassiti.

Teme insetti come afidi,la nottua del carciofo e la mosca del cardo che possono essere combattuti con insetticidi reperibili presso negozi specializzati. Tra le crittogame teme il marciume radicale, l’oidio, la peronospora e il mal bianco del cardo che si possono prevenire evitando ristagni d’acqua.

La coltivazione in vaso dei cardi.

Non è consigliata la coltivazione in vaso.

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