Torba

Con un bassissimo contenuto di sostanze fertilizzanti, quali fosforo e potassio, la torba rende il substrato meno compatto, migliorandone il potere drenante, di areazione e ossigenazione, fermo restando la buona capacità di ritenzione dell’acqua. Rappresenta il componente organico della quasi totalità dei terricci impiegati per la coltivazione delle piante in vaso e nel giardinaggio in genere.

La torba non viene usata mai da sola come substrato per la coltivazione delle piante, ma unita ad altri materiali, tipo sabbia e argilla. Quindi, la torba non rappresenta il terriccio, ma un elemento del terriccio. In teoria, ci sarebbe bisogno di tanti terricci quante le specie di piante, anche se esiste un terriccio cosiddetto universale, reperibile presso qualsiasi vivaio, consorzio agrario, garden center, Centri Brico attrezzati per il giardinaggio, adattabile a molte specie di piante coltivate in vaso, salvo a correggerlo con fertilizzanti, materiali inerti particolarmente drenati, ecc., a secondo della specie di piante.

Anche se poco ricca di sostanze fertilizzanti, la torba, come abbiamo già detto, in qualche misura trova impiego anche per la concimazione del terreno. Stante la capacità della torba ad assorbire e ritenere acqua, onde evitare che possa assorbire la parte destinata alla pianta, prima dell’utilizzo deve essere opportunamente bagnata.

Deve la sua origine a residui di materiali di origine vegetale imprigionati dall’acqua in assenza di ossigeno, per i quali si è verificato un parziale processo di carbonificazione, grazie al quale questi resti vegetali sono stati preservati nei secoli, conservando parte delle caratteristiche originarie. Quindi, gli habitat ideali della torba, presenti in svariati punti della Terra, sono rappresentati da zone prive di ossigeno e sature d’acqua.

La torba è un materiale di cui la Terra è ricca. Basti pensare che oltre il 50% delle zone umide dell’intero pianeta sono costituite da torba. Essa rappresenta il componente fondamentale per la preparazione del terriccio destinato alla riproduzione da seme, perché conferisce al terriccio la necessaria sofficità, in modo che il seme possa svilupparsi senza incontrare resistenza. Quindi, alla sabbia e all’argilla va aggiunto una parte di torba, per evitare che il terriccio formi la caratteristica crosta superficiale che farebbe da barriera alle nuove piantine che devono germogliare e all’acqua delle annaffiature che deve penetrare nel terreno.

Con un terriccio a base di torba, bisogna avere l’accortezza a non farlo asciugare completamente, in quanto in qualche misura la torba perde l’iniziale capacità a trattenere acqua a sufficienza. La torba è caratterizzata dalla presenza di sostanze che non hanno portato a termine il processo di decomposizione, che risulta interrotto, processo che si completa a beneficio della pianta solo dopo che la torba entra a far parte del terriccio.




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