Torba: caratteristiche, usi e tipologie (bionda, nera, acida di sfagno)


Torba: caratteristiche, usi e tipologie (bionda, nera, acida di sfagno)


Cosa è la torba e quali sono le caratteristiche delle tipologie più diffuse: acida, nera e di sfagno? per cosa si utilizza? Conosciamo questo materiale in tutti i suoi aspetti.

Cos’è la Torba?

La torba, utilizzata come combustibile ed in giardinaggio come principale componente dei substrati, è il più diffuso materiale organico di origine vegetale. Si presenta sotto forma di un terriccio con una struttura grossolana ed un aspetto spugnoso. La torba si forma nelle aree acquitrinose dall’accumulo di residui vegetali (arbusti, piccola vegetazione, fogliame) e resti di materiale organico, come carcasse di animali e insetti. Tali materiali, non riuscendo a raggiungere la completa decomposizione, a causa di una carenza di ossigeno, si trasformano in torba che si deposita sul fondo. In sostanza, le torbiere prendono il posto di laghi e paludi che nel corso dei millenni si colmano a seguito del lentissimo, ma inarrestabile, accumulo di torba. Con l’aumentare della torba, infatti, lo specchio d’acqua si riduce, fino ad asciugarsi completamente. E’ stato calcolato che l’accumulo della torba è di circa un millimetro all’anno, fino a raggiungere lo spessore di svariati metri nel corso dei secoli. E’ un materiale di cui la Terra è ricca, basti pensare che oltre il 50% delle zone umide dell’intero pianeta sono costituite da torba, mentre le torbiere raggiungono il 3% circa delle terre emerse. In particolare, l’Irlanda e la Scozia sono aree molto ricche di torbiere.

Caratteristiche e composizione della torba.

Esaminiamo quindi la composizione e le caratteristiche che rendono questo composto organico largamente utilizzato in vari settori dal giardinaggio alla cosmetica.

Grado di decomposizione. Viene indicato con un indice detto indice di Von Post, compreso tra una scala di valori i cui estremi sono indicati dalle sigle H1 e H10.

In base a tale indice si possono distinguere:

  • Torba giovane meno decomposta e più ricca di acqua.
  • Torba vecchia e nera, particolarmente decomposta.

  • Torba bionda con indice H2- H4 a media decomposizione.

  • Torba bruna con indice H3-H6 a decomposizione medio alta.

Grazie a tale indice è possibile, quindi, distinguere le torbe giovani da quelle di più antica formazione, più compatte, più pesanti e meno porose, quindi meno indicate in giardinaggio.

Capacità a trattenere acqua. In base alla quantità d’acqua che riescono a trattenere, le torbe si distinguono in leggere, medie e pesanti.

Porosità. E’ data dalla capacità a trattenere aria che si riduce man mano col tempo per cui si passa dalle torbe bionde a quelle scure.

Fibrosità. Diminuisce man mano che dalle torbe bionde si passa a quelle brune e nere, ossia passando da torbe meno decomposte a quelle maggiormente decomposte.

Acidità. Il grado di acidità, il cosiddetto pH, diminuisce man mano che si passa dalle torbe giovani a quelle più vecchie, ossia da quelle bionde a quelle scure. La torba è acida per valori del pH da 1 a 6,5, mentre è neutra con valori tra 6,5 e 7,5, per diventare basica superato il valore di 7.5.

La torba bionda

valore del pH di 2-4

La torba scura

valore del pH è compreso tra 4-8


Salinità. Rappresenta la quantità di sale contenuta dalla torba. La qualità della torba migliora man mano che questo valore diminuisce. La presenza dei Sali minerali aumenta passando dalle torbe più giovani a quelle più vecchie, ossia passando dalle torbe bionde a quelle scure.

Una buona torba deve essere composta nel 90% da sostanze organiche, mentre l’eventuale presenza di ceneri non deve superare il 3-4%.

Consiglio pratico: per preservarne le caratteristiche la torba va conservata asciutta, in un locale privo di umidità e ben ventilato, ma in giardinaggio, prima dell’utilizzo deve essere sufficientemente idratata.

 Tipologie più comuni.

Torba bionda di sfagno. Detta anche Torba bionda acida di sfagno, è la specie migliore per la preparazione dei terricci. Deve il nome in parte al colore che si presenta molto chiaro tendente al giallino ed in parte al nome del muschio dalla cui decomposizione si forma, per l’appunto lo sfagno. In genere, il colore chiaro di una torba di sfagno giovane tende a scurirsi col passar del tempo. Il colore, pertanto, è un elemento da prendere in considerazione al momento dell’acquisto, per evitare torbe con scarso grado di acidità e molto decomposte.

Torba nera. Questa tipologia è estratta dagli strati più profondi delle torbiere, è quella rimasta più a lungo imprigionata dall’acqua, una torba molto decomposta. E’ soffice e ricca di humus (sostanze organiche e sali minerali). Durante la stagione invernale aumenta la porosità e conseguentemente la capacità di ritenzione idrica. Viene utilizzata per la composizione del substrato (terriccio) per la produzione di piantine ortive, destinate ad essere trapiantate in piena terra, e per il filtraggio dell’acqua degli acquari.

Torba biologica. Le Torbe per loro natura sono prodotti biologici, ma per alcune torbiere la localizzazione in aree industriali e contaminate può mettere in discussione questa certezza. Per cui le “torbe biologiche” vengono accompagnate da opportune certificazioni da parte di Laboratori nati per lo scopo.

I molti usi di questo composto organico.

Colore ed odore inconfondibile, intenso e persistente, la torba viene utilizzata soprattutto per il giardinaggio, ma anche come combustibile, in metallurgia e in cosmetica.

La torba come combustibile.

Nei paesi ove è particolarmente presente, come l’Irlanda, in zone rurali e povere di legno, la torba viene usata come principale combustibile, in cucina e per il riscaldamento, anche se il relativo fuoco produce abbondante fumo e meno calore della legna.

La torba nel giardinaggio.

La torba rappresenta il componente organico della quasi totalità dei terricci impiegati per la coltivazione delle piante in vaso e nel giardinaggio in genere.

Con un bassissimo contenuto di sostanze fertilizzanti, quali fosforo e potassio, la torba rende il terriccio meno compatto, migliorandone il potere drenante, di areazione e ossigenazione, conservando la buona capacità di ritenzione dell’acqua.

La torba non è il terriccio, ma uno degli elementi che lo compongono (in genere costituisce il 50% del comune “terriccio universale”).


Non viene usata mai da sola come substrato per la coltivazione delle piante, ma unita ad altri elementi, tipo sabbia e argilla. In base alla diversa composizione possiamo distinguere:

  • Terriccio a base di torba destinato alla riproduzione da seme, di cui la torba rappresenta il componente fondamentale perché conferisce al terreno sofficità, in modo che il seme possa svilupparsi senza incontrare resistenza. Tale terriccio è composto da sabbia di fiume, argilla e torba, per evitare che formi la caratteristica crosta superficiale, che farebbe da barriera alle nuove piantine che devono germogliare, e all’acqua delle annaffiature che deve penetrare nel terreno. Spesso viene aggiunta anche una quantità di perlite, minerale di origine vulcanica, una graniglia fatta di leggerissime palline vuote all’interno, che evita il compattamento del terreno, ne facilità l’ossigenazione e ne migliora il drenaggio. Il terriccio a base di torba non va mai fatto asciugare completamente, in quanto in qualche misura la torba perde l’iniziale capacità a trattenere acqua a sufficienza. Le torbe bionde sono maggiormente indicate per la coltivazione in vaso, mentre quelle scure per preparare il terreno alla semina e per la riproduzione per talea.

  • Terriccio a base di torba per prato. Dalla preparazione e composizione del terreno dipende la qualità del prato. Poiché molto spesso il terreno dei giardini è di riporto, per avere un prato uniforme e rigoglioso, diventa necessario apportare delle correzioni con l’aggiunta di sabbia e torba. In particolare, quest’ultima assicura al terreno dei giardini il necessario apporto di materia organica.

  • Terriccio a base di torba per piante carnivore. Com’è noto, caratteristica delle piante carnivore è quella di integrare i nutrienti di cui necessitano con la cattura degli insetti, in quanto il loro habitat naturale è costituito da un terreno povero. Pertanto, per le piante carnivore coltivate bisogna utilizzare un terriccio a base di torba acida di sfango, povero di sostanze nutritive, con un pH che non dovrebbe superare il valore 4,0, una torba acida (com’è noto, superato il valore 7 di pH, la composizione diventa basica), e molto povero di azoto, con una percentuale inferiore all’1%.

Inoltre la torba viene utilizzata come fertilizzante, in quanto, sebbene più povera di nutrienti rispetto al letame, apporta humus al terreno per cui trova impiego anche per la concimazione del terreno con lo scopo di migliorarne le caratteristiche fisiche.

Consiglio pratico: Moderare le annaffiature dei terricci a base di torba se si nota la presenza di alghe. Queste, infatti, possono essere dovute ad un eccesso d’acqua o alla vecchiaia. In quest’ultimo caso, diventa necessario ricorrere al rinvaso della pianta.

 Torba bionda per acquario.

Sotto forma di granulato (cosiddetta torba granulare) o piccoli pannellini, sistemata sul fondo degli acquari, la torba, ricca di ormoni vegetali e microelementi, acidifica l’acqua, contribuendo a conservare nel tempo un giusto valore del pH ed a contrastare la formazione delle alghe. Assicura un habitat ideale per le specie di pesci provenienti dalle aree asiatiche e sudamericane. Per lo scopo, anche se meno consigliata, può essere utilizzata la torba in forma liquida.

Torba bionda per tartarughe.

In presenza di ambienti umidi e terreni poco permeabili, per i terrari è possibile utilizzare un terriccio fatto di torba, con l’aggiunta di terreno del giardino. Uno strato di 25cm, è sufficiente ad assicurare alle tartarughe un buon letargo.

Torba da lettiera.

La torba presenta il vantaggio di essere abbastanza economica e molto assorbente, per cui viene utilizzata come lettiera per cavalli e piccoli roditori.

Come lettiera per piccoli roditori (tipo i criceti), risulta molto apprezzata dagli ospiti, perché si presta ad essere scavata (com’è noto i roditori amano scavare gallerie sotterranee), ma deve essere opportunamente sterilizzata prima dell’utilizzo (sistemata nel forno deve essere portata ad una temperatura prossima ai 300°C e restarci per una mezz’ora)

Come lettiera per i cavalli presenta alcuni inconvenienti:

  • rispetto alla paglia ed ai trucioli, la torba tende a compattarsi, e quindi faticosa da sostituire.

  • emana calore, per cui diventa poco confortevole e salutare per i piedi dei cavalli, soprattutto durante le stagioni calde.

Quanto costa? E dove si compra?

Le torbe vengono vendute in balle di varie dimensioni, distinte in base al colore (torbe bionde, torbe scure, torbe nere) ed in base alla grana.

A scopo indicativo, una confezione di 100 lt viene offerta al prezzo di 6-7 euro, il prezzo sale a 10 euro circa per confezioni di150 lt, mentre scende a 4-5 euro per un sacco di 40 lt. E’ possibile trovarla presso i vivai, fioristi, negozi attrezzati per il giardinaggio, consorzi agrari, Brico Center, Centri commerciali, negozi tipo Leroy Merlin.

Come si estrae?

La torba si estrae manualmente con apposite pale che consentono di prelevare pani omogenei, lunghi 40-50cm, che si prestano ad essere accatastati dopo una sommaria essiccazione.

Dal punto di vista operativo:

  • Viene dapprima rimosso lo strato superficiale, composto di terreno e radici, e riposto temporaneamente da parte (una volta estratta la torba viene risistemato).

  • Si passa quindi all’estrazione della torba, che viene lasciata sparsa sul terreno circostante per una prima fase di asciugatura, procedimento quest’ultimo che può richiedere anche alcuni mesi, in funzione della stagione più o meno calda in cui ci troviamo.

  • Estratta la torba, si ricompone lo strato superficiale, al fine di favorire il ripristino della vegetazione.

  • Una volta essiccati, i panetti di torba vengono accatastati in prossimità delle abitazioni, se destinati ad essere usati come combustibile, altrimenti vengono convogliati in punti di raccolta per le lavorazioni successive.


Curiosità:


  • La torba è un combustibile che non produce scintille, quindi, particolarmente indicato laddove le costruzioni prevedono elementi in materiali facilmente infiammabili.

  • I pezzi di torba con forme particolari, una volta essiccati, vengono utilizzati per realizzarne sculture particolari e bizzarre.

  • Secondo la mitologia irlandese, coloro che emigravano dall’Irlanda portavano con se un pezzetto di torba, che avrebbe alleviato la nostalgia della propria terra.

  • In Scozia il fumo della torba che brucia viene utilizzato per aromatizzare il salmone ed alcuni whisky.

  • Nella forma liquida, in confezioni monodose, diluita in acqua nella vasca da bagno, la torba contribuisce a combattere gli inestetismi della cellulite.

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