Infissi in legno ed alluminio: caratteristiche, scheda tecnica, e manutenzione

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Guida informativa sugli infissi legno alluminio, dalle caratteristiche tecniche ai settori di utilizzo, da quanto costano ai vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tipologie di infissi.

    Indice Articolo:
    1. Caratteristiche
    2. Realizzazione
    3. Pro e contro
      1. Svantaggi
    4. Scheda tecnica
    5. Manutenzione
    6. Prezzo

       

Caratteristiche degli infissi in legno ed alluminio.

Gli infissi in legno ed alluminio sono tutte le finestre, porte/finestre e luci fisse (serramenti che non si aprono ma che consentono visibilità ed illuminazione) costruiti con un misto di questi materiali.

Più dettagliatamente sia il telaio che le ante mobili, se queste sono presenti, sono realizzate con un sandwich che è fatto unendo due telai: uno interno in legno ed uno esterno realizzato con profilato in alluminio.

In particolare:

Come vengono realizzati?

Il processo produttivo dell’infisso legno alluminio prevede tre fasi nettamente distinte:

Il telaio in legno viene realizzato in legno massello a basso tasso di umidità interna (intorno al 12%). Le essenze che solitamente sono impiegate sono quelle di: mogano, castagno, frassino, etc. Spesso si usa anche il legno lamellare (materiale composito ottenuto incollando tra loro assicelle di legno naturale massello) si riesce così ad ottenere profili della forma e dimensione voluta e privi di difetti di venatura e nodi.

Approfondisci le caratteristiche del legno lamellare.

Il telaio in alluminio si ottiene da profilati realizzati mediante estrusione tagliati nelle misure desiderate e giuntati meccanicamente con viti e squadrette. Il profilato è di norma sottoposto ad un processo di anodizzazione che deposita sulla sua superficie uno strato di ossido di metalli nobili o in alternativa/aggiunta verniciato. Questo trattamento incrementa la sua resistenza alla corrosione causata dall’esposizione agli agenti atmosferici ed inquinanti.

L’accoppiamento tra i due profili è estremamente problematico e va fatto con particolari accorgimenti. I problemi sono causati da coefficienti di dilatazione termica dei due materiali molto differenti tra loro e dalle scarse doti di isolamento termico dell’alluminio.

Le differenti dilatazioni termiche rendono, infatti, necessario che il fissaggio nella formazione del sandwich debba essere tale da consentire uno agevole scorrimento relativo dei due profili (per evitare che si generino pericolose tensioni interne).

Lo scarso livello di isolamento termico dell’alluminio provoca invece formazione di condensa nell’area di contatto tra questo ed il legno. Per ovviare a questo inconveniente il legno va protetto con preparati impregnanti ed i due profili vanno accuratamente sigillati con speciali resine. In alternativa si può realizzare nella zona di contatto tra i due materiali una camera d’aria areata ed un drenaggio per la condensa.

Pro e contro di questi ferramenta.

La scelta di montare serramenti legno alluminio è dettata principalmente dal risparmio energetico, per riscaldamento e raffrescamento, che essi consentono di ottenere.

Per ottenere ciò è però necessario che gli infissi vengano realizzati con vetro camera basso emissivi.

I vetro camera sono costituiti da due lastre di vetro incollate e sigillate su un telaio periferico di materiale composito. Si viene così a formare, tra le due lastre di vetro, una intercapedine che, una volta fatto il vuoto, viene riempita con un gas nobile come ad esempio l’argon. Un vetro camera basso emissivo è invece un vetro camera con una delle due lastre di vetro rivestita internamente da uno sottilissimo strato di metallo nobile come ad esempio l’argento. Questo strato filtrerà la radiazione solare incidente riflettendo gli infrarossi e facendo passare lo spettro visibile. In egual maniera rifletterà l’energia termica (calore) prodotto dai elementi radianti posizionati all’interno. Perciò un vetro così fatto conserverà il calore di riscaldamento durante l’inverno e impedirà il riscaldamento in estate.

Puoi approfondire caratteristiche ed utilizzi del vetrocamera.

Inoltre gli infissi che così si ottengono uniscono le migliori caratteristiche del legno con quelle dell’alluminio e quindi avranno:

  • pregio estetico e piacevolezza al contatto;
  • ottima coibenza sia termica che acustica;
  • resistenza meccanica notevole;
  • resistenza agli agenti atmosferici;
  • necessità di manutenzione minima.

Gli svantaggi.

Naturalmente gli infissi in legno ed alluminio, utilizzando i vetro camera, risulteranno considerevolmente pesanti e questa loro caratteristica richiederà accorgimenti progettuali del serramento calibrati anche in funzione del tipo di apertura che esso realizza.

Così ad esempio infissi che si aprono per rotazione non potranno superare, per evitare svergolamenti della struttura, i 60 cm di larghezza dell’anta. Quindi per aperture superiori a detta quota si dovranno contemplare più ante oppure cambiare il movimento di apertura (traslazione su binari anziché rotazione intorno ad un asse).

Scheda tecnica degli infissi in legno ed alluminio.

Al fine di poter consentire al progettista o comunque all’utilizzatore una scelta consapevole dell’infisso che si andrà a montare la normativa obbliga il produttore a raggruppare le principali caratteristiche di questo in una scheda tecnica che lo accompagnerà nel suo iter commerciale.

Detta scheda tecnica raggruppa le prestazioni dell’infisso relative a dei ben specificati parametri ed inoltre garantisce che il processo produttivo è tale da assicurare nel tempo lo standard qualitativo ottenuto nei test iniziali.

I parametri misurati sono come detto riportati nel cartellino marcato CE che ne garantisce la conformità alle norme vigenti.

Essi sono:

  • Permeabilità all’aria. Ossia l’attitudine dell’infisso serrato a lasciar passare aria quando tra l’interno e l’esterno esiste una differenza di pressione. La normativa che classifica detto parametro che si misura in metri cubi di aria filtra rapportato alla superficie dell’infisso è la UNI EN 12207. Secondo tale normativa si identificano 4 classi di prestazioni indicate con i numeri 1, 2, 3, 4. Gli infissi appartenente alla classe 4 sono quelli che garantiscono la prestazione migliore. Per poter fare un paragone consideriamo che un infisso di classe 4 sottoposto ad una pressione del vento di 100 Pascal lascia passare un volume di aria per ogni metro quadrato di superficie pari a 3 metri cubi. Un infisso di classe 3 sottoposto alla medesima pressione di 100 Pascal ne lascerà passare 9 metri cubi. Ricordiamo che la pressione di 100 Pascal è esercitata da un vento che tira alla velocità di circa 50 km all’ora.
  • Tenuta all’acqua. Ossia la capacità del serramento di impedire infiltrazione di acqua piovana proveniente dall’esterno anche in condizioni di vento considerevoli. La normativa che regola la quantificazione di detto parametro è la UNI EN 12208. Questa stabilisce due tipologie di prove A e B. La A si applica a serramenti completamente esposti la B a quelli parzialmente esposti. Per la tipologia di prova A sono definite 9 classi che vanno crescendo dalla 1A alla 9A. Gli infissi di classe 9A sono quelli che tengono meglio l’acqua. Per la tipologia di prove B sono definite 7 classi da 1B a 7B. Gli infissi 7B sono quelli che tengono meglio l’acqua.
  • Resistenza al carico del vento. Ossia la capacità dell’infisso di resistere alla pressione esercitata dal vento deformandosi in un range tale da conservare forma e caratteristiche meccaniche antecedenti al carico del vento. La normativa che quantifica questo parametro è la UNI EN 12210. Questa stabilisce che la capacità di un infisso di resistere al vento è suddivisa in 15 distinte classi che vanno da 1A,…….5A, 1B, ……5B, 1C,…….5C. ordinate per deformazione massima decrescente. Un serramento di classe 1A e quello che subisce la deformazione maggiore quello 5C minore.
  • Resistenza meccanica. Ovvero l’attitudine dell’infisso a resistere agli sforzi necessari per aprilo e chiuderlo ed alle sollecitazioni conseguenti ad errate manovre durante tali operazioni ed ancora alla efficacia nel tempo dei meccanismi di apertura e chiusura. E regolata dalla norma UNI EN 107. Queste non stabiliscono una suddivisioni in classi dei serramenti ma certificano o meno solo la conformità.
  • Potere fonoisolante. Ovvero la capacità dell’infisso di bloccare i rumori provenienti dall’esterno. La normativa che quantifica detto parametro è la UNI 8204. Questa classifica gli infissi in 3 categorie: R1, R2, R3. Gli infissi di classe R1 avranno fono isolamento compreso tra 20 e 27 Decibel. Gli infissi di classe R2 tra 28 e 35 Decibel. Gli infissi di classe R3 oltre i 35 Decibel.
  • Trasmittanza termica. Ossia la capacità del serramento di contenere la trasmissione del calore interno che sfugge attraverso di esso. Ovviamente partecipa a detto processo l’infisso nella sua totalità: telaio, ante e vetro. La normativa di riferimento è la UNI EN 10077-2. Questa suddivide il paese in 7 distinte aree geografiche che vanno da Sud a Nord e sono contrassegnate dalle lettere A…….F. Per l’area A la trasmittanza termica complessiva dell’infisso deve risultare inferiore a 3,7 Watt/metri quadrati per gradi Kelvin. Per l’area F la trasmittanza termica complessiva dell’infisso deve risultare inferiore a 1,6 W/m2K.
  • Antieffrazione. Ossia la capacità dell’infisso a procrastinare l’intrusione di malintenzionati. E’ regolata dalla normativa UNI ENV 1627/30. Questa suddivide gli infissi in 6 classi numerate da 1…..6. Gli infissi di classe 1 resistono all’effrazione di uno scassinatore occasionale non munito di strumenti ma della sola forza fisica. Gli infissi di classe 6 resistono per 20 minuti ad uno scassinatore professionista munito di strumenti elettrici: trapano, flex, etc.

Unitamente a tali parametri la scheda tecnica conterrà anche:

  • Lista dei materiali utilizzati per la realizzazione dell’infisso: legno, ferramenta, guarnizioni, cerniere, etc.
  • Sezioni dell’infisso secondo piani verticali.

Manutenzione degli infissi in legno ed alluminio.

Le operazione di manutenzione che vanno fatte su un infisso legno alluminio sono:

  • Pulizia. Va effettuata ogni tre mesi se l’edificio è in una area cittadina ad elevata densità di traffico o ogni 6 mesi se la concentrazione del traffico è contenuta. Il lavaggio va fatto con acqua tiepida e detersivo neutro, non aggressivo né abrasivo. Va benissimo quello dei piatti.
  • Verniciatura del legno. Può essere un semplice ritocco per ricoprire piccole aree scrostate (la casa costruttrice fornisce un kit per l’occorrenza) o un rinnovo della vernice che si è usurata nel tempo. In caso di rinnovo contattare il costruttore che indicherà i prodotti più adatti.
  • Verifica delle guarnizioni. Ogni anno bisogna controllare le guarnizioni che possono essersi indurite o strappate. In tali eventualità non assicurano più tenuta dell’aria e dell’acqua e pertanto vanno sostituite. I ricambi saranno forniti dal costruttore.
  • Verifica dei gocciolatoi. Con cadenza semestrale i gocciolatoi vanno esaminati e liberati da sporcizia ed accumuli. In questa verifica vanno controllati ed eventualmente sostituiti i tappi in plastica che li raccordano al telaio di legno.
  • Controllo, ingrassaggio e regolazioni della ferramenta del meccanismo di apertura chiusura e delle cerniere.

Quanto costano?

Gli infissi legno alluminio sono strutture prestigiose e costose. Naturalmente i prezzi sono molto vari e dipendono da vari fattori.

Riportiamo a mo' di esempio il prezzo medio di una finestra a due ante.

I prezzi orientativi comprendono anche montaggio e manodopera.

110 - 130 cm 700 €
70 - 90 cm 600 €

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