I
muri portanti rappresentano lo scheletro delle costruzioni, le strutture che sopporta il peso. Tra i muri portanti ricordiamo il
muro a sacco ed il
muro misto. In pratica, come si deduce dal nome, il muro misto viene realizzato alternando materiali diversi, quali mattoni e pietra, tufo e
mattoni in laterizio, mentre il muro a sacco è formato da due
muri che corrono affiancati, il cui interno viene riempito con pietre o altro materiale equivalente. Le dimensioni del muro portante dipendono dal peso che lo stesso deve sopportare e dal materiale col quale è stato realizzato. Ad esempio, la portanza, ossia il peso in Kg che può sopportare un centimetro quadrato di muro, di circa 60 Kg/cmq per il muro in cemento armato scende a 10 Kg per cmq per un muro in
calcestruzzo non armato. Negli edifici, quindi, i muri portanti fanno da pilastri, da
muri di tamponamento, da
tramezzi. A differenza che per i tramezzi e per i muri di tamponamenti, i muri portanti non possono in nessun modo essere oggetti di interventi edilizi (rimossi, ridotti, spostati). In pratica, una casa realizzata con muri portanti non può essere oggetto di modifica degli ambienti interni, a differenza dei
muri divisori che possono essere rimossi, previa le necessarie autorizzazioni, senza compromettere la sicurezza e la stabilità del fabbricato. In presenza di muri portanti è la persona a doversi adattare alla casa e non quest’ultima ad adattarsi alle esigenze ed ai gusti della persona. Non c’è dubbio che le case antiche, che fanno parte di importanti Centri Storici, se di buona quadratura, ben ristrutturate, bene illuminate, con imponenti cubature, hanno e conserveranno nel tempo un fascino che le moderne case in cemento armato non potranno mai avere.