Muri portanti: come riconoscerli? Caratteristiche, tipi e materiali.

I muri portanti sono lo scheletro di una costruzione e come tali sorreggono il suo intero peso impedendone il collassamento. Possono essere costruiti usando svariati materiali che abbinati danno vita a varie tecniche. Scopriamo le varie tipologie e come riconoscere questo tipo di muratura.

Muri portanti: come riconoscerli? Caratteristiche, tipi e materiali

Che cosa sono i muri portanti? Le loro funzioni.

I muri portanti o muri maestri  sono murature che hanno il compito di sostenere e scaricare sulle fondamenta i carichi statici costituiti dal loro peso ed anche quello delle strutture che le sovrastano (solaio ed eventuali piani superiori). Essi inoltre devono essere in grado di sopportare sollecitazioni dinamiche dirette ortogonalmente al loro asse. Sollecitazioni che sono conseguenza:

  • dell’azione dei venti;
  • di possibili scosse sismiche.

Per tali motivi i muri portanti si distinguono nettamente:

  • dai tramezzi che suddividono gli ambienti interni;
  • dalle tamponature perimetrali che suddividono l’interno dall’esterno.

Approfondisci le caratteristiche dei muri di tamponamento.

Queste, infatti, non hanno funzioni di statica (affidate ad una sorta di graticcio in acciaio o calcestruzzo armato) e perciò devono reggere, senza collassare, solo il loro peso.

Caratteristiche dei muri maestri.

E’ evidente che per poter assolvere con successo ai compiti fin qui descritti i muri portanti devono essere dotati di un spessore considerevole e conseguentemente di una sezione con area notevole.

Lo spessore risulta intimamente correlato al peso della struttura che il muro deve sostenere ed al materiale con cui esso viene realizzato.

Chiariamo con un esempio semplificato ma significativo.

Supponiamo di avere una parete portante lunga 10 m e che debba sorreggere un carico (suo peso + peso della struttura che la sovrasta) di 10.000 Kg, vediamo come calcolare lo spessore che essa deve avere per reggere in sicurezza di detto sforzo.

Ipotizzando una portanza di 40 kg/cm2 la massima compressione in sicurezza a cui si potrà essere sottoposta la parete sarà 10 Kg/cm2. La portanza del muro misura i chilogrammi/centimetro quadrato che esso è in grado di sorreggere senza collassare.

La tensione massima ammissibile fornisce invece i Kg/cm2 che il muro è in grado di sostenere in condizione di massima sicurezza ed è circa 1/4 o 1/5 di della portanza.

Se realizziamo il muro in mattoni e malta di calce, che ha mediamente un carico di sicurezza di 8 Kg/cm2, lo spessore, s, della parete si potrà ricavare dalla relazione:8 Kg/cm2=1000 Kg/area sezione parete=10000Kg/10xs. Da cui s=125 cm.Ovviamente se il peso che la parete deve sostenere raddoppia dovrà raddoppiare il suo spessore s.

Se si costruisce invece il muro in blocchi di tufo e malta di calce (carico di sicurezza pari mediamente a 4,5 Kg/m2) lo spessore della parete per sopportare in sicurezza il peso di 10.000 Kg sarà di s=10000/10x4,5= 222,3 cm.

In aggiunta alla essenziale caratteristica della sicurezza di cui si è disquisito una parete perimetrale portante dovrà anche garantire:

  • Tenuta agli agenti atmosferici e quindi impermeabilità ad acqua ed aria.
  • Isolamento termoacustico.
  • Resistenza al fuoco.

Tipologie dei muri portanti.

I muri portanti possono distinguersi a secondo delle tecniche e dei materiali con cui vengono realizzati. Possiamo avere:

  • Murature mono-materiale. Sono ottenute sovrapponendo, affiancando e legando con malta vari strati del medesimo materiale (pietra squadrata, blocchi in tufo, mattoni, blocchi in laterizio, blocchi in calcestruzzo, etc.).
  • Murature in calcestruzzo. Sono un particolare tipo delle murature mono materiale. Si realizzano gettando in una cassaforma delle dimensioni del muro che si intende realizzare del calcestruzzo. Se necessario all’interno della gettata può annegarsi una armatura di tondini di acciaio. Servono per sopportare carichi estremi.
  • Murature miste. Si ottengono sovrapponendo ed affiancando nella muratura differenti materiali come ad esempio pietre e mattoni o laterizi e tufo. Se la stratificazione è fatta alternando i tipi di materiali si parla di muro listato, Si parla semplicemente di muro misto se gli elementi nell’ambito dello stesso strato sono mescolati.
  • Murature a sacco. Sono costituite da due paramenti di mattoni paralleli e distanziati con l’intercapedine riempita di malta e pietrame.

Approfondisci cosa sono i muri a sacco.

Con quali materiali vengono realizzati?

Come si è detto, i muri portanti possono essere realizzati con vari materiali: pietra  mattoni di laterizio pieni, o blocchi di  calcestruzzo, cemento armato

  • La pietra squadrata è un materiale utilizzato fin dall’antichità per la costruzione di muri perimetrali.

  • Il mattone cotto pieno è stato per anni l’elemento portante per eccellenza ma con avvento del calcestruzzo è passato da elemento portante ad elemento di tamponamento.


Oggi vengono utilizzati nuovi tipi di materiali per le murature portanti:

  • il calcestruzzo usato per i muri di sostegno di grandi spessori, viene colato in casseforme modulari a perdere o riutilizzabili

  • Blocchi in laterizio o di calcestruzzo con spessore di almeno 25 cm vengono utilizzati per muri portanti di piccoli edifici. In zone sismiche devono essere impiegati esclusivamente elementi pieni o semipieni.

  • Cemento armato: calcestruzzo rinforzato con un’armatura d’acciaio viene oggi utilizzato per muri maestri, pilastri e muri di sostegno

Come riconoscere i muri maestri?

Un problema che sorge frequentemente nella ristrutturazione di vecchie abitazioni è di adattare l’ambiente interno a nuove e differenti esigenze abitative e quindi ad essere obbligati a dover forare o abbattere parzialmente o totalmente delle pareti interne che non si sa se siano portanti o meno.

Il problema è serio in quanto la foratura o l’abbattimento di una muratura portante potrebbe compromettere in maniera consistente la statica dell’abitazione e provocarne il cedimento.

E’ necessario perciò poter individuare con certezza quali siano i muri portanti interni dando per scontato i perimetrali.

Ci proponiamo di fornire nel seguito alcune indicazioni utili per procedere in tal senso:

  • Ricorrere alla consulenza di uno strutturista (ingegnere o architetto o anche geometra esperto) che ha conoscenze e strumenti necessari a risolvere il problema.
  • Procurarsi una piantina catastale dell’abitazione. Le mura portanti dovrebbero essere segnate con un tratto diverso dai tramezzi ed inoltre dovrebbero risultare ben più spessi di questi ultimi.

Se non si dispone di piantine o se la piantina non corrisponde alla reale situazione e l’individuazione dei muri portanti è una mera curiosità e non la premessa ad inizio di lavori si possono applicare i criteri empirici che seguono:

  • Si batte sulla parete in vari punti se si ricava un suono sordo che è indicativo di materiale pieno presumibilmente la parete è portante.
  • Si misurano gli spessori delle murature interne. Le pareti portanti sono quelle che hanno gli spessori maggiori.
  • Si individuano le travi (poggiano sulle pareti portanti e sorreggono pavimenti e tetti) i muri su cui poggiano saranno muri portanti.
  • Se l’abitazione a più di un piano i muri portanti continuano da un piano all’altro e quindi nei vari piani si sovrappongono esattamente a quelli sottostanti dovendo scaricare il peso sulle fondamenta.
  • Se l’abitazione ha ampi spazi tra un muro perimetrale e quello opposto i muri portanti saranno posizionanti approssimativamente al centro dall’area interna.

E’ possibile eliminare una parte di un muro portante?

La risposta è si. Vediamo come si procede.

All fine di non creare pericolosi inconvenienti per la stabilità della struttura è necessario interpellare uno strutturista che progetterà quella che in linguaggio tecnico si chiama cerchiatura.

La cerchiatura è una sorta di cornice in acciaio o in cemento armato fatta di pilastrini verticali e di un travetto orizzontale che sormonta e congiunge i pilastrini che reggeranno le forze verticali ed orizzontali che vengono ad esercitarsi su di essa.

La maniera più semplice per effettuare detta cornice è l’uso di putrelle d’acciaio saldato opportunamente dimensionate.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
Indice:

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