Muri portanti


Muri portanti


I muri portanti sono lo scheletro di una costruzione e come tali sorreggono il suo intero peso impedendone il collassamento. I muri portanti non possono essere oggetto di modifica, a differenza dei muri divisori che possono essere rimossi, previa le necessarie autorizzazioni, senza compromettere la sicurezza e la stabilità del fabbricato. In presenza di muri portanti è la persona a doversi adattare alla casa e non quest’ultima alle esigenze ed ai gusti della persona

Cosa è un muro portante e quali sono le sue caratteristiche?

Ovviamente, per assolvere a tali importanti funzioni, il muro portante è costruito con delle caratteristiche ben precise che devono obbedire alle leggi della Statica che è il settore della Fisica che studia le condizioni necessarie affinché un corpo rimanga in equilibrio quando è sottoposto all’azione di forze. Forze che nello specifico sono il peso della costruzione stessa nonché sollecitazioni esterne come possono essere quelle dei venti o di possibili terremoti che purtroppo nel nostro paese hanno una incidenza rilevante.

I muri portanti per poter soddisfare alle condizioni che abbiamo accennato sono realizzati in maniera tale da renderli immediatamente distinguibili da tutte le altre tipologie di mura almeno agli occhi di coloro che hanno un minimo di conoscenza in materia. Esistono infatti tre distinti tipi di muri e precisamente:

Muri portanti. Sopportano il peso della costruzione scaricando sul terreno e sulle fondamenta le forze peso di quanto li sovrasta ed inoltre assicurane rapido assorbimento e lenta dispersione del calore.

E' per tali motivi che hanno uno spessore maggiore che arriva a 24 cm nelle zone sismiche.

Sono generalmente le mura perimetrali della costruzione nonchè, talvolta, mura ortogonali ad esse che servono a contenere gli sforzi orizzontali e che sono denominati muri di controvento.

Tramezzi. Sono muri divisori interni che servono a dividere l’ambiente in stanze. Di norma non hanno funzioni statiche.

Tamponature. Sono muri perimetrali che non hanno funzioni di statica ma che dividono semplicemente gli interni dall’esterno. Sono presenti nelle moderne costruzioni in cui la statica della struttura è affidata ad una sorta di telaio perimetrale di cemento armato che costituisce perciò anche le mura portanti.

I materiali, lo spessore e le dimensioni dei muri maestri.

Nel dimensionamento di un muro portante un parametro essenziale è il materiale con cui esso è realizzato in quanto ciascun materiale ha una sua resistenza al carico. Un tempo le strutture portanti erano realizzate in mattoni, oggi invece i mattoni non vengono più utilizzati nei muri portanti ma solo nelle tamponature.

Tra i materiali naturali il granito è il materiale con più alta resistenza.

Tra i materiali artificiali quelli a più alta resistenza sono il cemento armato e l'acciaio.

Una volta stabilito il materiale con cui si intende costruire il muro ed il peso complessivo della casa, occorrerà costruire un muro con una sezione tale da determinare una pressione esercitata dalla struttura molto inferiore alla resistenza di carico dei mattoni.

Facciamo un esempio per chiarire quanto detto.

Supposto che la resistenza di carico del materiale del muro sia di 40 Kg/cm2 la pressione esercitata dal fabbricato non dovrà superare, per essere in sicurezza, gli 8-10 Kg/cm2. Ovviamente per rientrare in tale valore occorrerà aumentare di tanto la sezione, e quindi lo spessore dei muri portanti, fino a che il peso complessivo della casa, diviso per la superficie di appoggio, risulti proprio pari a tale valore.


Da quello che fin qui si è detto risulta chiaro che il dato essenziale dei muri portanti è il loro spessore ed è quello che li rende riconoscibili. Ovviamente la progettazione, che è ad opera di architetti o ingegneri, di un muro maestro è operazione molto più complessa del semplice ragionamento sopra effettuato e non può assolutamente essere una questione fai da te.

Tecniche costruttive dei muri portanti.

I muri portanti possono essere costruiti usando svariati  materiali che abbinati danno vita a varie tecniche. Possiamo perciò avere:

Muri portanti in mattoni di laterizio generalmente pieni. Hanno come costituente di base l’argilla che viene modellata e cotta in forni. E' uno dei più usati per costruzioni basse perchè veloce e semplice da usarsi e non eccessivamente costoso.

Una particolare tecnica di muri realizzati in mattoni è quella del Muro a sacco formato da due muri di spessore non eccessivo che corrono paralleli. Lo spazio tra i due muri viene poi riempito con pietre o altri materiali in modo da renderlo pieno. Si riesce in tal maniera ad ottenere un prodotto più economico di un muro pieno ma al tempo stesso resistente.

Muri in pietra di tufo. Il tufo è una roccia lavica che è abbondante nelle zone vulcaniche, è molto economica ed assicura un buon isolamento acustico e termico. Col tufo vengono realizzati i cosiddetti muri misti. E' una tecnica che utilizza pietre di tufo e mattoni o altri materiali di risulta. E' economica e non incrina la stabilità e la durata del manufatto.

Muri in cemento armato. In realtà in calcestruzzo (cemento, sabbia, ghiaia ed acqua) armato con  tondini di ferro o di acciaio. Con tale materiale  viene realizzato una sorta di telaio perimetrale  che lateralmente viene riempito con tamponature in mattoni forati o blocchi di calcestruzzo forati.

Muri in acciaio. Costituiscono un telaio simile a quello del cemento armato in putrelle di acciaio interconnesse su cui vengono lateralmente realizzate le tamponature e superiormente gettato il solaio.

Muri portanti in legno. Sono molto usati nelle abitazioni dei paesi nordici perchè riescono a fornire un confort abitativo notevole nonostante le temperature rigide consentendo un notevole risparmio energetico.

Si può demolire un muro maestro?

Spesso nella ristrutturazione di case antiche si incappa nel problema di dover demolire o quantomeno forare un muro portante in special modo i muri di controvento di cui si è parlato. E pertanto si pone il quesito se è possibile o meno farlo. La risposta è no. O meglio è no non è possibile rimuoverlo. E' possibile, invece, se fatto su progetto di un tecnico autorizzato, forarlo.

Per potere effettuare un varco, come può essere l’apertura di un porta o finestra, in un muro portante occorre progettare una opportuna cornice in acciaio o in cemento armato che regga le forze verticali ed orizzontali che vengono ad esercitarsi su di essa.

La mancata esecuzione di tale provvedimento può compromettere in maniera irreparabile la statica dell’intera costruzione.

Ovviamente tali problemi non sussistono per i tramezzi e le tamponature. Anche se la totale demolizione di una tramezzatura potrebbe causare un avvallamento nel solaio di copertura ed inoltre le aperture dovrebbero essere in fase di progetto allineate verticalmente.

Come riconoscere un muro portante?

Nei vecchi edifici i muri portanti sono facilmente riconoscibili in quanto sono quelli perimetrali ed hanno uno spessore molto più doppio.

Negli edifici più moderni, o costruiti con un'edilizia non tradizionale, i muri portanti si distinguono dai tramezzi perchè realizzati in mattoni pieni e cemento e non in mattoni forati.

Un test semplice fai date consiste nel fare un buco col trapano nel muro in questione.

Se il trapano riesce a bucare velocemente il muro, allora è sicuramente un tramezzo, se invece incontra resistenza è un possibile muro maestro.

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