Legno ebano: caratteristiche ed utilizzi di questo legno duro e pregiato


Legno ebano: caratteristiche ed utilizzi di questo legno duro e pregiato

Il legno ebano è un'essenza  dura e pregiata. Di seguito ne esaminiamo caratteristiche, tipologie ed possibili usi con qualche suggerimento sul prezzo e sulla corretta manutenzione.

L'ebano è un legno dall' elegante colore nero, anche se non mancano tipi con sfumature di colori meno decisi. Proveniente dalle foreste asiatiche dell’India, Indonesia ed Africa orientale, risulta utilizzato in  liuteria, ebanisteria e per piccoli accessori e complementi d’arredo, pregiati e raffinati. Le specie provenienti dalle Indie sono tra le più pregiate, sia per il colore, un nero piuttosto deciso, che per la finissima tessitura.

Caratteristiche dell’ebano.

Riportiamo di seguito le principali caratteristiche meccaniche, fisiche e tecnologiche del legno ebano, e vediamo come ne condizionano l’utilizzo.

Proprietà  Meccaniche: esprimono l’attitudine del legno a resistere alle sollecitazioni.

Resistenza alla compressione, flessione, torsione e trazione. Mediocre/buona.
Durezza: attitudine a non lasciarsi scalfire, espressa in Kg/mm2. Elevata:  l’ebano è un legno duro che non si lascia penetrare molto facilmente.
Durabilità: attitudine a sopportare le sollecitazioni impreviste. Buona:  in natura l’ebano possiede una buona capacità di resistenza al decorso del tempo. Resistente agli agenti atmosferici e all’attacco di insetti e funghi.
Stabilità: predisposizione a resistere alle deformazioni. Media/buona: in larga misura essa dipende dal tipo di taglio. I cosiddetti tagli tangenziali (eseguiti nel senso delle tangenti del tronco) assicurano una minoro stabilità, rispetto ai tagli di quarto, con i quali il tronco viene tagliato a spicchi, anche se procura sfridi e quindi prezzi leggermente più alti.


Proprietà Fisiche: evidenziano l’aspetto e la struttura del legno.

Colore Anche se pensando all’ebano la mente corre al colore nero,  non mancano sfumature di colori meno decisi, che vanno dal verde al rossastro, dal grigio al marrone scuro,  man mano che da legnami più giovani si passa a quelli meno giovani.
Tessitura: esprime la grandezza delle particelle  che costituiscono la struttura del legno (fine, media, grossolana). L’ebano, legno duro e compatto, è caratterizzato da una grana particolarmente fine, la qualcosa lo rende molto pesante.
Porosità: capacità ad assorbire umidità. Bassa. L’ebano legno dalla grana fine e compatto, è poco poroso.   .
Igroscopicità: capacità ad assorbire l’umidità da liberare man mano che l’aria diventa più secca. Bassa. Il legno di ebano presenta una scarsa attitudine ad assorbire umidità.
Essiccazione o stagionatura Difficoltosa. Da eseguire lentamente e con cura: durante il processo il legno tende a spaccarsi. Circostanza maggiormente presente per i legni ebano di origine asiatica, meno presente  per quelli di origine africana. Per contenere l’inconveniente è consigliato sigillare le teste non appena tagliato o dopo la segagione. Se la stagionatura naturale è difficoltosa, l’essiccazione artificiale è da evitare.
Ritiro e dilatazione: capacità del legno a modificarsi per volume, forma e dimensioni a seguito di variazione del tasso di umidità. Molto bassa: l’ebano presenta una buona indeformabilità.
Peso specifico: peso per unità di volume. L’ebano è un legno a grana finissima, quindi molto compatto e perciò pesante. Per il l’ebano di origine africana il peso si attesta sui 1000 Kg/mc. Leggermente superiore è quello degli esemplari delle foreste asiatiche, che spazia da 1100 ai 1200 Kg/mc circa.


Proprietà tecnologiche: predisposizione del legno a lasciarsi lavorare

Lavorabilità: attitudine a lasciarsi lavorare con le macchine utensili. Piuttosto scarsa, in particolare  con riguardo alle operazioni di taglio e piallatura, l’ebano tende a compromettere le lame degli attrezzi. Grazie alla sua compattezza e durezza si presta bene  all’operazione di tornitura, assicurando ottime finiture.
Facilità di taglio: attitudine a lasciarsi tagliare con i comuni attrezzi da taglio per il legno. Molto scarsa: legname che  offre difficoltà all’operazione di taglio soprattutto se stagionato.
Fendibilità: predisposizione a spaccarsi nel senso delle fibre, se sollecitato con un cuneo. Medio/alta: l’ebano è un legno piuttosto fragile che tende a spaccarsi.
Attitudine alla finitura Ottima/Eccellente: anche se difficile da lavorare con le comuni macchine utensili da falegnameria, con eccezione della tornitura, in assenza di difetti di lavorazione, la finitura superficiale dell’ebano è ottima, anche con la piallatura. Finitura da completare con il tradizionale trattamento a cera. La presenza di piccoli cristalli al suo interno assicurano un risultato particolarmente lucido.
Attitudine all’assemblaggio L’assemblaggio del legno ebano con viti e chiodi non risulta agevole (causa fenomeni di spaccature), ne particolarmente efficiente senza l’aggiunta di specifica colla per legno. L’assemblaggio con chiodi e viti deve necessariamente essere preceduto da “avvio”, eseguito con una punta per legno di pochi mm di diametro (preforare il legno dopo aver segnato i punti in cui applicare le viti).

Tipi di ebano.

Più che col nome botanico, dal punto di vista commerciale,  nel linguaggio comune per indicare i vari tipi di legno ebano, si fa riferimento al paese di origine o al porto d’imbarco.  In base alla provenienza, si parla di:

  • Ebano africano. Conosciuto col nome comune di ebano del Gabon o ebano africano, della famiglia delle Ebenacee (nome botanico Dyospiros Crassiflora, Diospyros mespiliformis  e Diospyros perrieri), specie sempre più rara, popola le foreste della zona costiera del Golfo di Guinea e quelle pluviali del Gabon e Nigeria. Albero di media grandezza, raggiunge un diametro di 50-60 cm ed un’altezza di 15-18 metri. Il colore spazia tra le diverse tonalità di grigio, dal grigio chiaro (tendente al giallo) al grigio scuro (tendente marrone); diventa nero a contatto con l’aria (ossidazione). Alcuni esemplari  presenta venature con striature tendenti  al rosso.
  • Ebano di Ceylon, Ebano di Mumbai. Comunemente detto, più genericamente, Ebano asiatico, con un legno leggermente più pesante della specie africana, è un albero sempreverde, di media grandezza, può superare di poco i 20 metri di altezza. Popola le foreste dello Sri Lanka e l’area compresa tra l’arcipelago malese e l’India (fascia tropicale dell’Asia equatoriale).
  • Ebano cubano. Specie proveniente dall’ Arcipelago cubano.  
  • Ebano Macassar. Specie proveniente dall’isola di Celebes Sulawesi o semplicemente Celebes (Indonesia), deve il nome a quello del principale porto commerciale dell’isola: Makassar.  

A prescindere dalla provenienza, si tratta di un legno costoso, di difficile reperibilità, essendo stato per il passato un legno molto ricercato e utilizzato.

Nel linguaggio comune esistono alberi diversi dall’ebano, per specie, genere ed a volta anche per famiglia di appartenenza,  conosciuti con lo stesso nome “ebano”, in virtù del loro colore tendente al nero. Di essi ricordiamo:  
L’ebano viola e l’ebano del Senegal o granatiglio nero, entrambi della specie palissandro, originari rispettivamente il primo del Madagascar ed il secondo del Brasile e Argentina.
L’ebano verde o ebano americano, di colore scuro verdastro, da cui il nome, originario delle Antille.

 

Vantaggi del legno ebano:
  • assicura ottime finiture;
  • è duraturo: resiste bene al decorso del tempo, agli agenti atmosferici e all’attacco dei parassiti animali e funghi;
  • è un legno di grande pregio e valore.
Svantaggi del legno ebano:
  • è un legno raro, non viene offerto in quantità sufficiente a soddisfare agevolmente tutte le richieste;
  • è molto costoso, spesso le specie particolarmente pregiate e rare vengono  vendute a peso invece che a mc, come avviene di norma per tutti i legnami.

Utilizzi del legno ebano.

In considerazione della scarsa lavorabilità, l’elevato costo e la difficoltà di approvvigionamento, l’ebano  è un tipo di legno che si presta per la realizzazione di accessori d’arredo, più che di interi arredi, lavori di piccola portata  ma complessi. In particolare, viene utilizzato:

  • per piccole sculture, per lavori di intaglio e di intarsio, è il legno per eccellenza in ebanisteria, di cui ha ispirato il nome;
  • manufatti torniti, manici di coltelli per collezionisti, finiture di  maniglie di porte,
  • in liuteria, per strumenti musicali, in particolare flauti,  parti di chitarre e di organi,  tasti per pianoforte;
  • complementi d’arredo, come soprammobili di valore e pezzi per scacchiere;  
  • oggetti d’arte e pavimentazioni di grande prestigio e lusso.

Quanto costa? I prezzi indicativi del legno ebano.

Come per tutti i legnami il prezzo è stabilito a mc, anche se eccezionalmente viene determinato a peso, e dipende dalla scelta, dal grado di essiccazione e dalla  finitura. A scopo esemplificativo, il prezzo indicativo medio del legno ebano sotto forma di tavolame  stagionato naturalmente  di 1^ scelta è prossimo ai 7000-8000 euro a mc. Il prezzo a mc è quello preso in considerazione dai grossisti, a livello amatoriale, le tavole diverse per superficie e spessore, vengono vendute a corpo, per singoli elementi, i cui prezzi sono stati stabiliti, ovviamente, partendo da quelli a mc, opportunamente rivisitati per la vendita al dettaglio.

Cura e manutenzione del legno ebano.

Il legno di ebano richiede particolari cure durante la lunga stagionatura  per evitare il verificarsi di spaccature che ne compromettono la qualità.
Oltre ad una normale pulizia, l'ebano può essere pulito periodicamente con olio di limone che ridona il colore naturale.
Se il legno è troppo secco va nutrito con olio di lino o con normale olio di oliva. Dopo aver nutrito il legno con un batuffolo imbevuto di olio, è opportuno togliere eventuali residui di olio in eccesso con una carta assorbente. Operazione da ripetere con una certa frequenza per evitare screpolature e spaccature.

Qualche informazione sulla pianta ebano.

Conosciuta col nome comune  “ebano”, nome utilizzato anche per indicarne il legno, della famiglia delle Ebenacee genere Diospyror, popola le foreste dell’Africa orientale e parte di quelle asiatiche  (indiane, indonesiane, malesiane e dell’isola di Ceylon). Gli esemplari delle foreste africane sono una specie molto imponente e robusta, a differenza di quelli asiatici che presentano grandezza molto varia. Come il mogano, anche diverse specie di ebano stanno diventando alberi rischio e estinzione: diventa sempre più difficile reperirne esemplari abbastanza datati, da assicurare un colore di un nero deciso.

Curiosità: il legno ebano pesa più dell’acqua per cui non galleggia.

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