Legno mogano: caratteristiche, tipologie, utilizzi e prezzo

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Analizziamo le caratteristiche del legno mogano, le tipologie, gli utilizzi ed prezzi medi di questo legname pregiato tra i più apprezzati per la produzione di mobili di pregio.

Il mogano, albero tropicale delle foreste dell’America centrale, è un legno molto duro, compatto e pesante, facile da lavorare, resistente ai parassiti, caratteristiche grazie alle quali è diventato un valido concorrente del più noto e diffuso legname di noce, nella realizzazione di mobili dalle buone finiture.

Proprietà Meccaniche: evidenziano la capacità del legno a resistere alle sollecitazioni.

Resistenza alla compressione, flessione, torsione e trazione. Buona: in particolare alla flessione e compressione.
Durezza: predisposizione a non lasciarsi scalfire, espressa in Kg/mm2. Medio/Alta: il mogano è un legname particolarmente duro e compatto.
Durabilità: attitudine a sopportare le sollecitazioni improvvise e impreviste. Buona: il mogano resiste molto bene al trascorrere del tempo, anche se esposto agli agenti atmosferici, resiste agli attacchi dei parassiti animali e funghi.
Stabilità: predisposizione a resistere alle deformazioni. Buona: Il legno di mogano è molto stabile, grazie alla struttura a grana incrociata.


Proprietà fisiche: attengono all’aspetto ed alla struttura del legno.

Colore Presenta una colorazione le cui tonalità spaziano dal giallo al rossiccio, al marrone scuro. Di buono impatto visivo. Col tempo tende a scurirsi.
Porosità: capacità ad assorbire umidità. Medio/Alta. Il mogano è un legname particolarmente poroso.
Essiccatura o stagionatura Molto buona: durante l’essiccazione il mogano è pressoché immune da spaccature e deformazioni.
Ritiro e dilatazione: predisposizione del legno a modificarsi per volume, forma e dimensioni a seguito di variazione del tasso di umidità ed in misura minima a seguito di variazioni delle temperature. Per il legno mogano il ritiro è sensibilmente basso, il legname è caratterizzato da un’ottima stabilità: non è sensibile alle deformazioni.
Peso specifico: peso per unità di volume. Per il legno mogano essiccato naturalmente, spazia dai 500 ai 600 Kg/mc circa, passando dal mogano africano al vero mogano dell’Honduras.
Tessitura: indica la dimensione delle microparticelle che costituiscono il legno, per intenderci la “grana” che può essere più o meno fine a secondo se non visibile o visibile ad occhio nudo. Il mogano è un legno compatto a tessitura medio-fine omogenea a fibre spesso intrecciate.


Proprietà tecnologiche: predisposizione del legno a lasciarsi lavorare.

Lavorabilità Buona, si presta alle varie lavorazioni delle macchine utensili. E’ possibile registrare il sollevamento della grana durante la lavorazione con la pialle, a causa della presenza di fibre con andamento incrociato.
Facilità di taglio: predisposizione a lasciarsi tagliare con i comuni attrezzi da taglio per il legno. Buona
Pieghevolezza o curvabilità: capacità a mantenere nel tempo le deformazioni impresse artificialmente. Bassa: il mogano è un legno poco curvabile, presenta una forte resistenza alla incurvatura, ma come per tutti i legni, la pieghevolezza migliora col trattamento a vapore o immergendo il manufatto da curvare nell’acqua calda.
Attitudine alla finitura Buona: il mogano assicura ottime finiture, nonostante sia molto poroso. Non a caso è annoverati tra i legni maggiormente apprezzati ed utilizzati per mobili pregiati. Nonostante presenti una porosità evidente, si presta ad essere lucidato con buoni risultati.
Attitudine all’assemblaggio Buona: il mogano si presta ad essere assemblato, in maniera facile ed efficace, con viti e colla, tende a spaccarsi se assemblato con chiodi. Per l’assemblaggio con chiodi e viti è opportuno preforarlo.

Tipi di legno mogano.

Facciamo una premessa: il vero legno mogano è quello coltivato nell’America tropicale e Antille, gli altri provengono da piante diverse appartenenti o meno alla stessa famiglia, tipo il mogano africano, cui si aggiungono specie asiatiche, oltre a veri e propri surrogati. Fatta questa precisazione, vediamo i vari tipi di mogano.

In base al luogo di origine, troviamo: 

  • Mogano americano, cosiddetto in virtù della provenienza, comprende il mogano cubano, il mogano dell’Honduras ed il mogano messicano, legnami pregiati molti simili tra loro.
  • Mogano africano, di cui il più noto è il “mogano sapelli” (genere Entandrophragma - specie cylindricum), il cui albero supera i 40 m di altezza. Caratterizzato da un colore meno scuro del vero mogano, tende al salmone-rossiccio con una venatura intrecciata. Il legno sapelli, resistente agli agenti atmosferici e all’attacco di parassiti animali e funghi, può essere utilizzato per manufatti collocati all’aria aperta, come porte che danno all’esterno, finestre, mobili d’arredo per giardini. Presenta una buona lavorabilità. Di origine africana, oltre al sapelli, troviamo il sipo, il tiama ed il kaya, che pur facendo parte della stessa famiglia del mogano dell’Honduras (Meliaceae) appartengono ad un genere diverso dalla Swietenia.
  • Mogano spagnolo, altro non è che il mogano cubano importato in Europa dai soldati spagnoli dalle colonie delle lontane Indie.
  • Mogano meranti, comprende specie asiatiche della famiglia delle dipterocarpaceae (in particolare del genere Shorea) che vengono confuse con il vero mogano americano. Si tratta di legni molto duri, resistenti e longevi, caratterizzati da svariate sfumature di colori, con tonalità che vanno dal rosso chiaro al rosso scuro, i cui alberi superano i 50 metri altezza.

In base al colore, nel linguaggio comune si parla di mogano chiaro e mogano scuro, a secondo che lo stesso presenta un colore tendente al giallo-rosa o al rosso- bruno, e di mogano rosso per il tipo che presenta un coloro rosso più deciso. Le varietà di colore, oltre che dalle varie specie di essenze (il mogano africano è più chiaro di quello americano), è influenzato dall’invecchiamento, a seguito del quale tende a scurire.

Utilizzi del legno mogano.

L’ottima lavorabilità e l’eccellente grado di finitura hanno fatto in modo che il legno mogano incontrasse il favore dei costruttori di mobili di grande pregio. In particolare, viene utilizzato per:

  • la produzione di mobili pregiati, falegnameria fine, pannellature, porte, mensole e complementi di arredo per interni;
  • intarsi, impiallacciature ed in ebanisteria;
  • manufatti torniti e pavimentazioni esterne;
  • la realizzazione di case in legno, grazie all’elevata compattezza, indeformabilità e resistenza agli agenti atmosferici;
  • la costruzione di strumenti musicali o parti di essi, come la cassa ed il manico della chitarra;
  • la costruzione di imbarcazioni. Il mogano, oltre ad essere un legno pregiato, è considerato l’essenza con le migliori prestazioni meccaniche, stabilità e spiccata durevolezza (resiste agli agenti atmosferici e agli attacchi dei parassiti animali e vegetali), se sottoposta a sollecitazioni ambientali estreme, tipiche delle imbarcazioni. Sotto forma di pannello, di vario spessore dai 5 ai 30 mm, il compensato marino, realizzato con mogano africano, è tra i più apprezzati per l’allestimento di arredi delle imbarcazioni, in particolare quelle da diporto. Non a caso la differenza tra compensato comune e compensato marino sta proprio nell’utilizzo di specie legnose caratterizzate da una migliore resistenza e durabilità naturale, proprietà di cui gli sfogliati dei mogani africali (Sapeli e Khaya) non sono avari, anche se non eguagliano quelle del Teak.
  • per la produzione di infissi (legno mogano lamellare).
Vantaggi del legno mogano:
  • presenta ottima finitura
  • è uno dei legni più pregiati
  • è duraturo, non è facilmente attaccabile dai parassiti
  • è indicato per esterno

Svantaggi del legno mogano:
  • non è offerto in quantità sufficiente
  • è costoso

Quanto costa: prezzi medi (indicativi) dei vari tipi di legno mogano.

Come tutti i legnami, anche il mogano viene commercializzato sotto forma di tavolame, ed il prezzo è stabilito per mc. Esso dipende da molti fattori, quali la scelta (dalla 1^ alla 4^ scelta), dalla stagionatura (fresco, semi-stagionato, stagionato, essiccato) dal grado di lavorazione (grezzo semi-rifilato o semilavorato).

La forbice dei prezzi per il legno mogano è molto ampia, si va dai 1000/1200 euro a mc del mogano sapelli, di origine africana, e del mogano meranti di origine asiatica, 4500/5500 euro a mc per il vero mogano dell’Honduras, in tavolame grezzo. E’ quest’ultimo un prezzo puramente indicativo, tenuto conto delle difficoltà a reperire questo tipo di legno.

Abbiamo parlato di prezzi a mc, validi per i grossisti, ma ovviamente a livello amatoriale, le tavole di vario spessore e dimensioni vengono vendute ad elemento, il cui prezzo è stato ovviamente stabilito partendo dai prezzi a mc.

Consigli fai da te: stucco per legno mogano, turapori, ed impregnante.

Tra le altre cose, abbiamo visto che il mogano è un legno molto poroso ed è indicato per l’esterno. Diventa pertanto importante l’utilizzo di un buono stucco, cui far seguire una mano di turapori, per preparare le superfici ai trattamenti di finitura, come pure risulta indispensabile trattare i manufatti collocati all’esterno con un buono impregnante, che li preserva dall’azione degli agenti atmosferici.

Il mercato offre uno stucco, chiamato pasta di legno, già pronta per l’uso o in polvere da impastare con l’aggiunta di acqua, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Una volta applicato, per sistemare le eventuali imperfezioni (crepe, ammaccature, abrasioni, ecc), viene lasciato asciugare per poi essere carteggiato al pari del legno, in modo da ottenere superfici perfettamente lisce.

L’applicazione dello stucco deve essere seguita da una mano di turapori in genere a base di ceralacca. Questa fase può anche mancare.

Dopo la carteggiatura dello stucco si può passare direttamente all’applicazione dell’impregnante che penetra nel legno, assicurando allo stesso la necessaria protezione dagli agenti atmosferici, parassiti animali (tarli) e funghi, migliorandone l’aspetto estetico (vivacizza la venatura).

Dal punto di vista operativo l’applicazione dello stucco viene eseguito con la stecca, mentre l’impregnante viene applicato con il pennello.

Per l’applicazione dell’impregnante, il numero di mano variano a secondo che si tratti di manufatto collocato all’interno o all’esterno, mentre la tecnica di applicazione a seconda che trattasi di legno nuovo o già trattato in precedenza:

Per il legno nuovo, da collocare all’esterno, dopo la necessaria levigatura con una carta abrasiva a grana particolarmente fine, dare da 2 a 3 mani di impregnante, se collocato all’interno bastano 1-2 mani.

Per il legno già trattato, per il quale bisogna rinnovare l’intervento, fermo restando il numero di mani (a secondo se per interno o per esterno), far precedere all’operazione una buona spolverata o leggera scartavetrata a secondo dello stato delle superfici da trattare.

Informazioni sull’albero di mogano.

Il mogano, originario dell’America tropicale, si presenta come un albero gigante che supera agevolmente i 40-50 metri di altezza ed i 2 metri di diametro. La specie per eccellenza della Famiglia della Meliaceae è la Swietenia Macrophylla (mogano dell’Honduras), comunemente detto “mogano”, termine usato non solo per indicare l’albero ma anche il relativo legno.

A seguito di uno sfruttamento incontrollato ed esagerato da oltre quattro secoli, ad oggi il mogano americano è considerata una specie protetta, il cui taglio è disciplinato normativamente e può avvenire solo in zone controllate, nel rispetto della sostenibilità ambientale. In pratica, la specie più pregiata, la Swietenia Macrophylla (mogano dell'Honduras) è praticamente estinta almeno dal punto di vista commerciale. Pertanto, il mogano dell’Honduras e quello cubano, diventati insufficienti a soddisfare le crescenti esigenze, sono stati rimpiazzati in larga misura dal meno pregiato mogano africano, legname molto simile al vero legno mogano americano, ma più leggero e meno pregiato.

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