Come usare il tester

Vediamo come si usa il tester, ossia come misurare le varie grandezze che fanno capo alla corrente elettrica, quali l’intensità corrente, la resistenza, la tensione o rilevare l’interruzione di un circuito (tester di continuità). Nel tester digitale il valore della grandezza da rilevare viene evidenziato in forma numerica su un display, mentre nel tester analogico viene indicata da un ago che scorre su una scala graduata.

Per misurare l’intensità di corrente (A) che attraversa una particolare linea

Passo uno: seleziona il tipo di grandezza da misurare, posizionando il selettore nell’ambito del settore di pertinenza (intensità di corrente “A”), in corrispondenza del valore più prossimo a quello che si ipotizza di rilevare (portata).

Passo due: inserisci i due puntali nelle giuste boccole. Per il puntale negativo, ossia il nero, la boccola è sempre la stessa indipendentemente dal tipo di grandezza che si intende misurare ed è indicata con il segno (-) e/o la sigla "COM" (boccola negativa e comune), mentre il puntale rosso va inserito nella boccola corrispondente al tipo di grandezza che si intende misurare, contraddistinta con la rispettiva sigla dell’unità di misura, che per l’intensità di corrente è la lettera “A” (ampere).

Passo tre: interrompi uno dei due cavi di cui la linea elettrica si compone ed inserirvi il tester, ossia fai in modo che la corrente passi attraverso il tester. La corrente deve entrare nel tester attraverso il puntale rosso ed uscire attraverso il puntale nero. Se l’operazione viene eseguita correttamente sul display appare il valore cercato. Se per errore la corrente entra nel tester dal puntale nero ed esce da quello rosso il valore indicato dal display (tester digitale) sarà preceduto dal segno (-). In quest’ultima ipotesi, basta invertire i puntali: il segno (-) scompare e sul display compare il valore esatto.

Per misurare la resistenza "Ω" (omega), ossia la forza che il conduttore oppone al passaggio della corrente elettrica

Passo uno: posiziona il selettore nel settore che fa capo alla grandezza in questione, contraddistinta dalla sigla "Ω" (ohm), in corrispondenza del valore che si presume più prossimo a quello da rilevare.

Passo due: inserisci il puntale nero nella boccola unica contraddistinta dal segno (-) e/o della sigla “COM” ed il puntale rosso nella boccola contraddistinta dalla sigla "Ω" (ohm), anche se per la misura della resistenza non è richiesto il rispetto delle polarità dei 2 puntali.

Passo tre: in presenza di un tester analogico, procedi alla relativa taratura mettendo in cortocircuito i due puntali ed agendo sul selettore fino a quando l’ago non si posizione sul fondo scala.

Passo quattro: interrompi l’alimentazione dell’apparecchio cui appartiene il componente di cui si vuole rilevare il valore della resistenza.

Passo cinque: scollega uno delle estremità del componente di cui si vuole rilevare il valore della resistenza, punta i terminali dei puntali alle due estremità del componente e rileva il valore desiderato (se l’ago resta fermo, la resistenza è interrotta).

Per misurare la tensione “V” (Volt) ossia la differenza tra le cariche elettriche presente in due punti di un conduttore

Passo uno: posiziona il selettore nel settore che fa capo alla grandezza in questione, contraddistinta dalla sigla "V" (Volt), in corrispondenza del valore che si presume più prossimo a quello da rilevare.

Passo due: inserisci il puntale nero nella boccola unica contraddistinta dal segno (-) e/o della sigla “COM” ed il puntale rosso nella boccola contraddistinta dalla sigla "V" (Volt).

Passo tre: posiziona i puntali nei due punti del conduttore che delimitano il tratto interessato alla rilevazione.

Passo tre: rileva sul quadrante o sul display il valore cercato.

Per rilevare l’interruzione di un circuito (tester di continuità)

Passo uno: posiziona il selettore sul settore contraddistinto dalla sigla "Ω" (ohm).

Passo due: metti in contatto i terminali dei due puntali per verificare il funzionamento del tester.

Passo tre: punta i terminali dei puntali alle estremità del cavo di cui vuoi conoscere l’eventuale interruzione. Se sul display non appare nessun valore o l’ago del tester analogico resta fermo, il circuito in esame è interrotto.

Informazioni utili: in presenza di un tester analogico, agire sulla prevista manopola quando l’ago, in posizione di riposo, non segna zero per tutte le scale del quadrante; per rilevare la resistenza ("Ω”) del filamento di una lampadina, posizionare indifferentemente i due puntali del tester uno sulla ghiera e l’altro sul contatto (se l’ago del tester analogico resta fermo o sul display del tester digitale non appare nessun valore il filamento della lampadina è interrotto ossia la lampadina è fulminata); per misurare la carica (tensione V) di una batteria, posizionare i terminali dei puntali del tester sui rispettivi poli della stessa; per verificare la presenza di corrente in una presa (tensione V), inserire i due puntali uno nel buco della fase e l’altro in quello del neutro (se l’ago resta fermo o sul display non appare alcun valore, la presa non è in corrente); per verificare la resistenza ("Ω”) di un elettrodomestico collegare ai poli della relativa spina i spinotti del tester, dopo aver posizionato l’interruttore dell’apparecchio su “ON” (se l’ago non si muove o sul display non appare alcun valore, il circuito dell’apparecchio è interrotto o comunque presenta problemi).




Cosa ne pensi di questo articolo ?



Gli Amici di Fai da te 360



Parlane con i tuoi amici e confronta le opinioni:


Loading