Restauro legno

Il restauro del legno comprende la sverniciatura, stuccatura e lucidatura.

Restauro del legno: considerazioni preliminari.

Una precisazione è d’ obbligo: l’intero percorso di restauro, a partire dalla rimozione del vecchio strato di finitura, almeno con riguardo ai mobili antichi e di valore, fa capo ai maestri artigiani restauratori, per i quali da parte dei fai da te non è consigliabile andare oltre la pulitura. Pulitura che per un mobile con finitura a cera si effettua con un tampone di cotone imbevuto di trementina, una resine oleosa che si ottiene dalle piante conifere, o di benzina avio.

Per un miglior risultato è opportuno aggiungere alla trementina una dose di cera vergine d'api, da comprare in un colorificio. In un pentolino mettete la dose di clementina e aggiungete la cera, da fare sciogliere a fuoco. Dopo averla fatta riposare per alcuni minuti e prima che diventi particolarmente densa, con l’ausilio di un pennello di setola stendetela sulla superficie interessata e lasciata assorbire per una mezz’ora, dopo di che passate un panno di lana.

Quando, passando del tempo, il mobile inizia a perdere lucentezza, date una mano di olio rosso, utilizzando un batuffolo di cotone, e lucidate con un panno di lana.

Per le finitura in ceralacca, alla trementina bisogna aggiungere olio paglierino ed alcool (50% olio paglierino - 25% trementina – 25% alcool). L’intero percorso di restauro diventa possibile per i faidate esperti, sufficientemente informati e dotati di manualità, con riguardo ai comuni mobili e manufatti, non pregiati, tipo infissi, porte, cassapanca, tavolo, ecc., optando, possibilmente, per la più semplice finitura a vernice da eseguire a pennello.

Come procedere per il restauro del legno.

Materiali e attrezzi necessari:  trementina o sverniciatore liquido, termico o levigatrice, a seconda del tipo di finitura; stucco per legno dello stesso colore del legno; ceralacca o vernice; carta vetrata a grana sottile; spatole, spazzola; 2-3 pennelli piatti; guanti da lavoro. E’ possibile acquistare tutto il necessario presso un Centro commerciale tipo Leroy Merlin, un attrezzato negozio di ferramenta, un colorista.

Sverniciatura (rimozione vecchio strato protettivo):

1-Come prima cosa bisogna stabilite se l’oggetto da restaurare è stato trattato a cera o vernice e quindi la tecnica ed il prodotto da utilizzare per rimuovere la pellicola superficiale.

Se avete dei dubbi, versate sul mobile una goccia di trementina, se la finitura non subisce variazioni siamo di fronte ad un trattamento a vernice.

2-Per quanto possibile smontate o coprite con nastra adesivo le parti metalliche del mobile.

3-In presenza di mobili trattati a cera, questa va rimossa con uno dei vari prodotti specifici per rimuovere la cera, da comprare presso negozi tipo Brico o Centri commerciali, tipo Leroy Merlin, attrezzati per la lavorazione del legno, il bricolage e faidate.

4-In presenza di un mobile verniciato, bisogna utilizzare uno sverniciatore. Il più pratico è lo sverniciatore liquido, prodotto da applicare con il pennello, lasciandolo agire per il tempo indicato dalle istruzioni riportate sulla confezione. Trascorso il tempo necessario perché lo sverniciatore produca i suoi effetti, con l’ausilio di una spazzola metallica o di una spatola provvedete a rimuovere il vecchio strato di vernice, facendo attenzione a non danneggiare il legno sottostante. In alternativa, allo sverniciatore liquido, potete utilizzarne uno termico o ricorrere alla levigatrice, stando sempre attenti a non intaccare il legno. Dividete le superficie da sverniciare in aree non molto grandi, da trattare una dopo l’altra, fino a completare l’intero mobile. Potrebbe non essere necessario rimuovere l’intero strato di vernice, ma semplicemente carteggiarlo. In questo caso, prima di iniziare l’ intervento di carteggiatura, eseguite un accurato lavaggio con un prodotto sgrassante e lasciate asciugare. Passate a stuccare.

Stuccatura e carteggiatura:

1-Utilizzando stucco specifico per legno di un colore prossimo a quello del mobile da trattare, con l’ausilio della spatola, otturate i pori, abrasioni, scheggiature, spaccature capillari e buchi che il legno dovesse presentare.

2-Uno volta che lo stucco risulta completamente asciutto, con uno straccetto inumidito rimuovete l’eventuale stucco in eccesso. Limitate, per quanto possibile, il ricorso alla carta vetro, anche se a grana particolarmente sottile. Preparata la superficie, passate alla ceratura o verniciatura.

Trattamento a cera.

Iniziate la lucidatura con una miscela fatta da 50gr di gommalacca e 1/2 litro di alcool. Imbevete il tampone, una pezzuola di lana avvolta in una di cotone o lino, ed iniziate la lucidatura seguendo le venatura del legno, senza mai fermarvi, sollevando immediatamente il tampone, quante si ritiene di aver trattato la superficie interessata. L’inavvertita sosta su un determinato punto, provoca la cosiddetta “bruciatura”, un inconvenienti che non ammette rimedi. Diventa necessario rimuovere completamente lo strato di gommalacca fino a quel momento creato e cominciare dalla prima passata. Per un risultato soddisfacente, sono necessarie almeno 3-4 mano, utilizzando una miscela man mano più liquida, facendo passare 48-72 ore tra due mane consecutive. Un tempo, prima che i prodotti utilizzati venissero perfezionati, tra una mano e quella successiva era necessario aspettare anche oltre una settimana.

Trattamento a vernice.

Per la rifinitura a vernice, potete utilizzare il pennello, eseguendo almeno due passate, a distanza di 24-48 ore, in ogni caso quando la prima passata risulta perfettamente asciutta, in modo da ottenere una finitura uniforme. In alternativa, operando sempre nello stesso modo, in luogo della vernice, che da vita ad una verniciatura a pori chiusi, potete optare per un impregnante che, nel mentre protegge il legno dagli agenti atmosferici, lascia il legno libero di respirare attraverso i pori (verniciatura a pori aperti). Per una verniciatura a pori chiusi è possibile ricorrere alla verniciatura a spruzzo.

Consigli utili.

Eseguite il lavoro in un locale sufficientemente arieggiato ed indossate un paio di guanti.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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