Coltivazione sedano


Coltivazione sedano


Come e dove coltivare il sedano dalla scelta e preparazione della dimora al raccolto, dalla semina alle pratiche colturali, quali: irrigazione, concimazione, pacciamatura, rincalzatura.

Informazioni sulla pianta.

Di sedano ne esistono varie specie ma quelle comunemente coltivate sono due:

  • il sedano da foglie (a costa),
  • il sedano rapa, caratterizzato da una radice tuberosa.

Le specie si differenziano anche per il periodo di coltivazione e la colorazione che spazia dal bianco candito al rosso.

Condizioni climatiche adatte alla coltivazione del sedano.

Il sedano, pianta erbacea biennale, predilige un clima caldo umido (piovoso).

E’ una pianta che non sopporta le condizioni climatiche estreme sia di freddo, con temperatura che scendono al di sotto dello zero °C, che di caldo torrido.

Terreno: caratteristiche e preparazione.

Pur essendo una pianta poco esigente, il sedano predilige un terreno fertile, leggero e ben drenato.

La preparazione del terreno (vangatura e fertilizzazione) deve essere eseguita alcuni mesi prima della semina in piena terra o della definitiva messa a dimora delle piantine estirpate dal semenzaio.

In funzione della grandezza del sito, dello scopo della coltura (domestico o professionale), il terreno può essere vangato manualmente con la vanga o con la motozappa.

E’ sufficiente vangare il terreno per una profondità di circa 30-35cm:

  • Tracciato il primo solco per l’intera lunghezza si provvede a distribuire a scaglio concime maturo da coprire con le zolle rimosse con il secondo solco parallelo al primo.
  • A questo punto si sparge il letame nel secondo solco che si provvede a coprire con le zolle dl terzo solco e così via fino a vangare l’intero sito destinato alla coltura del sedano.
  • Bisogna distribuire circa 1,5-2 Kg di stallatico maturo per ogni mq di terreno da coltivare.

Seminare il sedano.

Il sedano si riproduce per seme. Il periodo migliore per la semina coincide con l’intera stagione primaverile. 

Scegliendo di prendere in considerazione le fasi lunari, la messa a dimora del sedano dovrebbe avvenire “con luna calante”.

La semina di fine inverno-inizio primavera assicura il raccolto durante l’estate, mentre la semina estiva assicura il raccolto durante la stagione invernale.

La semina può avvenire in un semenzaio o in piena terra. In ogni caso i semi distribuiti a spaglio nell’area interessata devono essere coperti da un sottilissimo strato di terreno (pochi millimetri). Il terreno dei semenzai va tenuto costantemente umido, evitando i ristagni idrici.

Dal momento della semina e fino a quando le piantine non sono sufficientemente grandi per l’innaffiatura bisogna utilizzare uno spruzzino, per poi passare alla doccetta dell’innaffiatoio. Ciò per evitare di smuovere i semi e le piantine appena.

Le piantine fanno la loro comparsa nel giro di un paio di settimana dal momento della semina e vengono trapiantate non appena avranno raggiunto una grandezza sufficiente (15-20 cm) per essere maneggiate senza subire danni (dopo 2 mesi circa dalla semina).

Estirpate dal semenzaio, le piantine di sedano vengono piantate in filari in piena terra distanziandole tra di loro di una ventina di centimetro lungo la fila, mentre tra i filari bisogna lasciare una distanza di circa 50-60 cm per rendere agevoli gli interventi colturali e confortevole il raccolto.

Pratiche colturali: irrigazione, concimazione, pacciamatura, sarchiatura, rincalzatura.

  • Il sedano è una pianta che ha bisogno di molta acqua, ma ciò nonostante teme i ristagni idrici. Deve essere innaffiato con regolarità per l’intera stagione vegetativa. La frequenza e l’intensità degli interventi dipendono dalla stagione e dalla zona climatica. Bisogna farsi guidare dal buon senso e dall’esperienza intervenendo quando il terreno risulta asciutto e non residuano tracce della precedente irrigazione.
  • Una buona fertilizzazione durante la preventiva preparazione del terreno potrebbe escludere qualsiasi intervento di concimazione. In caso si reputi opportuno intervenire bisogna usare un concime bilanciato a base di fosforo e potassio.
  • Gli interventi di sarchiatura (lavorazione dello strato superficiale del terreno) e pacciamatura (protezione del suolo con foglie, fieno, paglia o altro materiale equivalenti) sono rispettivamente importanti per contenere la crescita delle infestanti e per mantenere il terreno umido.
  • La rincalzatura (rimozione del terreno dall’ interfila da accumulare ai piede delle piante), da eseguire una quindicina di giorni prima del raccolto, contribuisce all’imbianchimento della parte interrata della pianta, migliorando la qualità del raccolto.

Raccolto.

Il raccolto consiste nell’estirpare l’intera pianta anche se per alcune specie è possibili recidere dalla base solo alcune foglie.

L’operazione non prevede un preciso momento di maturazione della pianta.

Bisogna attendere una ventina di giorni dall’intervento di rincalzatura in modo che la parte interrata della pianta si sia imbianchita sufficientemente.

E’ presente nelle diete e ne viene consigliato il consumo per la ritenzione idrica.

Malattie e parassiti.

Tra le malattie crittogamiche che interessano le piante di sedano ricordiamo la septoriosi che colpisce la massa fogliare e che si manifesta con macchie scure, mentre tra i parassiti animali il peggior nemico del sedano e rappresentato dalla mosca minatrice che come si evince dal nome mina la parte interna delle coste. Entrambe le patologie possono compromettere la vita della pianta.

Oltre che dalla mosca minatrice, il sedano teme l’attacco di roditori e lumache.

Coltivazione del sedano in vaso.

  • In linea di massima per piantare il sedano in vaso valgono le stesse regole viste per la coltivazione in piena terra. In entrambi i casi è preferibile partire da piantine allevate nei semenzai.
  • La semina deve essere eseguita a fine inverno- inizio primavera, in funzione della zona climatica più o meno temperata, mentre le piantine devono essere estirpate non appena hanno raggiunto una grandezza sufficiente che consente di maneggiarle senza arrecarle danni (12-15 cm).
  • Bisogna interrare 3-4 piantine per vaso in funzione della grandezza. In un vaso del diametro di 45 cm e alto 35 cm circa si possono interrare anche fino a 5 piantine.
  • Bisogna utilizzare un terriccio a medio impasto fertile e drenato.
  • In attesa del raccolto (dopo 100 giorni circa dall’impianto) bisogna provvedere a regolari innaffiature e concimazioni utilizzando un concime liquido a base di potassio da diluire nell’acqua destinata all’irrigazione.
  • Anche per la coltivazione del sedano in vaso è possibile attuare l’operazione di rincalzatura, per migliorare la qualità della parte interrata della pianta, e di pacciamatura per mantenere il terreno umido e contenere la crescita delle erbe infestanti.
  • La rincalzatura deve essere attuata un paio di settimane prima del raccolto.
Supervisione: Giuseppe Travaglione

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