Coltivazione arachidi


Coltivazione arachidi


Guida alla coltivazione delle arachidi, dall’individuazione delle condizioni climatiche ideali alle operazioni di preparazione del terreno prima della semina, dalla semina alle cure colturali come innaffiatura, sarchiatura e rincalzatura del terreno, sino alla raccolta dei baccelli ed alla loro conservazione.

Informazioni sulle arachidi.

L'arachide (Arachis hypogaea) è una leguminosa che appartiene alla famiglia delle Fabaceae ed è originaria dell’ America meridionale. I baccelli che produce, all’interno dei quali si trova il seme utilizzato in cucina, hanno la caratteristica di svilupparsi sotto terra per giungere a maturazione. I semi di arachide vengono utilizzati crudi, tostati, per la preparazione del burro e dell’olio di arachidi, per la preparazione di snack e merendine ed anche per il consumo animale. Sono molto nutrienti e caloriche, infatti un etto di semi di arachidi ha più di 500 calorie, perciò è consigliabile non eccedere nel consumo.

Condizioni climatiche ideali per la coltivazione delle arachidi.

Per coltivare le arachidi è necessario un clima abbastanza caldo ed asciutto, senza troppe piogge né umidità. La temperatura ideale va dai circa 15 gradi in fase di germinazione, dai 18-20 gradi in fase di fioritura, sino ai più di 20 gradi necessari durante la fase di maturazione. E’ consigliabile iniziare a coltivare le arachidi solo quando le temperature non scendono più al di sotto dei 13 gradi.

Caratteristiche ottimali del terreno e sua preparazione.

Il terreno ideale alla coltivazione delle arachidi è a medio impasto o sciolto, cioè abbastanza morbido da consentire ai frutti di entrare sottoterra durante la fase di maturazione. Per avere un terreno con queste caratteristiche è possibile effettuare dei lavori di vangatura prima di procedere alla semina, che si effettuano smuovendo con una vanga il terreno ad una profondità di circa 30cm. Il periodo migliore per la vangatura è tra novembre e febbraio. Se il terreno fosse troppo povero è possibile concimarlo, sempre prima della semina, con concimi minerali a base di fosforo e potassio reperibili nei negozi specializzati.

Come si seminano le arachidi?

Una volta procurati i semi di arachide (non tostati e con la pellicina rossa che li ricopre intatta) è possibile seminarli nel periodo primaverile, scavando delle piccole buche profonde non più di 3cm disposte su file distanti tra loro circa 50cm. Poi si ricopre i semi con del terreno e si procede alle irrigazioni, che in un primo tempo devono essere frequenti, avendo cura di evitare i ristagni d’acqua.

Cure colturali: innaffiare, fare la sarchiatura e la rincalzatura del terreno.

Durante la fase di maturazione dei baccelli non bisogna innaffiare troppo le piante per evitare la formazione di muffe o funghi, mentre durante la fase di germinazione e di fioritura è possibile aumentare le irrigazioni, evitando però di inzuppare il terreno. Vanno inoltre effettuati periodici lavori di sarchiatura, che consistono nello smuovere con un rastrello il terreno intorno alla pianta per eliminare le infestanti e far arieggiare il terreno. Durante la fase di germinazione sono necessari interventi di rincalzatura, che consistono nel ricoprire con terreno la base della pianta, aiutandosi con una piccola zappa, per facilitare l’interramento dei baccelli e la loro maturazione.

Raccolta delle arachidi.

Le arachidi sono pronte per essere raccolte quando le foglie iniziano ad ingiallire. Con una forca si estrae la pianta lasciando del terreno intorno alle radici. Una volta estratta si aspetta che il terreno intorno alle radici si asciughi, si puliscono i baccelli, li si staccano dalla pianta e si conservano ad essiccare in un luogo fresco ed asciutto.

Malattie e parassiti.

Teme le crittogame che proliferano se il terreno è poco drenato e se ci sono frequenti ristagni d’acqua. Si possono combattere con prodotti antifungini reperibili presso negozi specializzati.

Coltivare in vaso le arachidi.

E’ possibile coltivare le arachidi in vaso, utilizzando un terreno sciolto o a medio impasto e non eccedendo con le irrigazioni. Il vaso deve essere molto capiente e profondo per permettere ai baccelli di maturare sottoterra. Da preferire i vasi in terracotta che permettono al terreno ed alle radici di respirare.

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