Prato a rotoli

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Guida informativa e pratica sul prato a rotoli, dalla caratteristiche ai vantaggi e svantaggi rispetto al manto erboso da realizzare partendo dalla semina, da quanto costa alla tecnica di posa in opera, dalla preparazione del terreno all’impianto di irrigazione, alla corretta manutenzione successiva all’impianto.

Perché il prato a rotoli?

Il prato a rotoli o prato a pronto effetto, rispetto alla semina tradizionale, assicura la certezza del risultato e la possibilità di godere del manto erboso nell’arco di pochi giorni, anche se risulta economicamente convenite solo per appezzamenti di piccole dimensioni.

La realizzazione di un manto erboso perfetto, senza chiazze, partendo dal prato a rotoli, presuppone una buona lavorazione del terreno (vangatura, concimazione, frantumazione delle zolle più grandi in modo da disporre di una superficie perfettamente spianata), una corretta posa in opera, l’installazione di un efficiente impianto di irrigazione, cui far seguire una corretta manutenzione.

Si tratta di operazioni alla portata dei fai da te dal pollice verde, appassionati di giardinaggio, ovviamente con riguardo a manti erbosi di dimensioni medio piccole, mentre non mancano ditte specializzate cui affidare l’intera operazione, dalla preparazione del terreno alla manutenzione del prato, per manti erbosi che fanno capo a grosse ville, giardini pubblici, estese aree attrezzate.

Oltre al contributo ornamentale, il prato conferisce alle aree a verde, frescura, confort e senso di accoglienza, filtra l’acqua piovane, previene le erosioni e gli smottamenti superficiali.

Tipologie di prato a rotoli.

Le specie di prato utilizzate per realizzare manti erbosi si dividono in due grandi gruppi, le microterme e le macroterme a secondo del clima che assicura loro le migliori condizioni di vita. Le specie microterme, danno il meglio con temperature che oscillano di 3-4 gradi, in più o in meno, rispetto ad una temperatura media di 20°C, accompagnata da un clima umido, mentre le specie macroterme prediligono una temperatura prossima ai 30°C, grado in più grado in meno.

La scelta cade su una delle due tipologie a secondo della zona climatica e dei periodi in cui si preferisce avere la massima vegetazione.

Tra le specie microterme più comuni e maggiormente apprezzare, ricordiamo la Festuca rubra rubra, la Festuca arundinacea e la Agrostide stolonifera, mentre tra le macroterme, specie più resistenti al calpestio, troviamo le Paspalum vaginatum e le Cynodon dactlylon e le Zoysie. Il prato è pronto per essere raccolto in rotoli e commercializzato dopo circa 12-18 mesi dalla semina. Possibile da posare in qualunque stagione, diventa calpestabile dopo una 25-30 gg dalla posa.

Costo del prato a rotoli.

Il costo del parto al rotoli, comprensivo di posa in opera, dopo la preparazione del fondo (vangatura e fertilizzazione) da parte del committente, è influenzato sensibilmente dalla quadratura del fondo: diminuisce man mano che aumenta la superficie del manto, passando dai 14-15 euro a mq, per superfici inferiori a i 50mq, per scendere al di sotto dei 10 euro, per appezzamenti superiori ai 250-300 mq.

Posa del parto a rotoli.

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