Irrigazione: a che serve? Quando farla? Quali i sistemi adatti? Informazioni e consigli

Un’irrigazione regolare e corretta è un’ operazione indispensabile per avere piante in buona salute, per effettuarla ci sono regole precise da osservare.Vediamo quando e come innaffiare le piante e quali le tecniche più idonee ad ogni tipo di pianta e terreno.

    Indice Articolo:
    1. A cosa serve?
    2. Come e quando farla?
    3. Tecniche
    4. Consigli
    5. Impianto fai da te

A che serve l’irrigazione?

L’irrigazione del terreno è una fase importante per il mantenimento di campi, orti, giardini o balconi. Essa serve ad umidificare il terreno secondo le esigenze delle piante che variano da specie a specie per evitare che le radici manchino di un adeguato rifornimento idrico necessario per la crescita.

Esistono delle regole generali riguardo tempi e modi dell’irrigazione, tuttavia per effettuare un’irrigazione corretta e razionale bisogna tener conto di alcuni fattori che determinano la scelta delle tecniche, la quantità d’acqua necessaria e la tempistica.

I fattori necessari da valutare sono essenzialmente tre:

Quando e come irrigare il terreno?

Come detto sopra la frequenza dipende dal tipo di terreno, dalla zona climatica e dalla stagione e dalla specie di pianta, ma in generale:

Quali i sistemi adatti?

I sistemi di irrigazione sono molteplici e come sempre la scelta dipende dai fattori sopra menzionati.

Per aree piccole risulta certamente più pratico e meno oneroso un’irrigazione manuale con l’uso di tubi di gomma muniti di irrigatore a pioggia e di un carrello avvolgente.

Per le superfici più grandi occorre realizzare un impianto di irrigazione sotterraneo o superficiale.

L’irrigazione sotterranea consiste in una rete di condutture interrate ad una certa profondità cui sono collegati degli irrigatori a scomparsa che, a riposo, rimangono rasenti al suolo e fuoriescono dal terreno al momento dell’uso.

L’intero impianto è regolato da una centralina di controllo che consente di impostare automaticamente non solo l’apertura e la chiusura dell’irrigazione, ma anche la durata grazie a dei sensori che misurano l’umidità del suolo.

E’ anche possibile predisporre un programma irriguo che consente di interrompere le operazioni per alcuni giorni in caso di pioggia o di innaffiare solo alcune zone.

Questi apparecchi distribuiscono l’acqua in modo uniforme su tutta la superficie e sono adatti a giardini molto grandi.

Naturalmente questo tipo di irrigazione è piuttosto costoso e prevede anche una periodica manutenzione di tubature ed ugelli interrati che possono essere corrosi dal gelo o danneggiati dalle operazioni di manutenzione quali zappatura o vangatura del terreno.

L’irrigazione in superficie è un metodo più economico ed adatto a un giardino contenuto o ad un orto domestico. Basta acquistare irrigatori fissi con braccio oscillante o girevole che vanno sistemati in tutta la superficie e collegati con l’impianto idrico per mezzo di tubi di gomma.

Qualunque sia il tipo di irrigazione esistono quatto tecniche diverse di irrigazione:

L’irrigazione per aspersione, o a pioggia.

Consiste nel distribuire l’acqua sotto forma di piccole goccioline, simile alla pioggia, attraverso o il classico tubo d’acqua munito di un irrigatore o attraverso sistemi di irrigazione più sofisticati.

Essa è la forma più naturale di distribuzione dell’acqua ed è adatto a qualsiasi terreno. E’ particolarmente consigliata per piante ed arbusti di dimensioni piccole o tropicali che non soffrono se l’acqua si distribuisce sulle foglie, ma non è indicata per le piante fiorite come rose e gerani in quanto fiori e foglie sono sensibili alle bagnature.

L’unico inconveniente di questo tipo di irrigazione è che nelle giornate ventose l’acqua nebulizzata si disperde facilmente senza bagnare adeguatamente il terreno.

Approfondisci  le caratteristiche dell'irrigazione a pioggia. 

L’irrigazione a goccia.

Consiste nel posizionare degli irrigatori lungo tubature poste sul terreno che cedono acqua sul terreno vicino alle piante o direttamente alle radici. Gli impianti prevedono oltre alle tubature ed ai gocciolatoi una pompa che spinge l’acqua nelle tubature, una centralina ed un gruppo di filtraggio a sabbia che serve a prevenire le occlusioni dei gocciolatori. L’irrigazione a goccia è particolarmente adatta per innaffiare grandi alberi e cespugli per cui è utilizzata in frutticoltura e nei vivai.

L’irrigazione per scorrimento.

E' un tipo di irrigazione per gravità, consiste, infatti, nel far scorrere l’acqua in appositi solchi realizzati prima della semina. Affinchè ciò avvenga è necessario che il terreno abbia una certa pendenza naturale o creata artificialmente. E’ particolarmente adatta a prati o orti dalle superfici molto grandi che richiedono molta acqua.

L’irrigazione per sommersione.

Prevede il passaggio di uno strato di acqua lungo canali tale da sommergere il campo per periodi più o meno lunghi. Naturalmente il campo da irrigare deve essere preventivamente livellato e munito di argini di circa 30/40 cm di altezza. E’ un tipo di irrigazione utilizzata in agricoltura per la coltura del mais e del riso.

Consigli: come innaffiare le piante quando si va in vacanza?

Quando si va in vacanza bisogna preparare piante e giardini ad affrontare un periodo di siccità.

Ecco alcuni semplici accorgimenti:

Come installare un piccolo impianto di irrigazione fai da te.

Vediamo come montare un semplice impianto di irrigazione su un balcone o terrazzo:

Informazioni Sugli Autori: Dottor Giuseppe Travaglione

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire funzioni social e analizzare il traffico. Potremmo fornire i dati ad istituti di analisi e ai social media. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie (Clicca Quì).
MAGAZINE CHI SIAMO CONTATTACI