Lucidare il legno

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Prodotti e consigli per lucidare il legno sia grezzo che verniciato cin prodotti naturali.

    Indice Articolo:
    1. Cos'è?
    2. Lucidatura a cera o gommalacca
    3. Come si esegue
      1. Sverniciatura
      2. Levigatura
      3. Pomiciatura
      4. Lucidatura
    4. Consigli utili
     

Cos'è la lucidatura.

Il legno, sia esso grezzo che verniciato, necessita di un'operazione di lucidatura per ottenere una superficie protetta, oltre che liscia e brillante. La lucidatura è un’operazione che interessa, in genere, i mobili antichi oggetto di restauro e consta di varie fasi: dalla sverniciatura, levigatura e pomiciatura come avviene per i mobili antichi, e anche dalla brillantatura.

Per effettuare la lucidatura si possono utilizzare sia prodotti industriali che prodotti e metodi tradizionali.

Naturalmente prima di iniziare qualsiasi operazione occorre rendere la superficie perfettamente levigata e pulita.

Lucidatura a gommalacca o a cera.

Tra le tecniche più utilizzate, per dare splendore e lucentezza ai mobili, si può optare per una lucidatura “a gommalacca” o “a cera”.

La lucidatura a cera è quella più antica ed è sicuramente più adatta alla tecnica del faidate.

La cera è un prodotto naturale ideale per trattare ogni mobile dopo averla preparata. Essa va, infatti, scaldata un modo che si sciolga e unita ad un colorante del colore desiderato.

La gommalacca è una resina naturale che va anch'essa sciolta ed unita ad alcol in proporzione di 250 grammi di gommalacca in un litro di alcool.

Sia la cera che la gommalacca si possono applicare con un pennello o con uno stoppino o tampone, dipende dal risultato che si vuole ottenere.

Per un risultato migliore si usa il tampone sia per stendere la gommalacca che la cera.

Ai mobili rustici a pori aperti, la gommalacca può essere applicata con un pennello, anche se, in genere, in questo caso si usa il metodo misto: dopo la verniciatura a gommalacca operata col pennello, i mobili rustici si rifiniscono con tampone o stoppino.

Come si esegue? Iter operativo per lucidare il legno con gommalacca.

Dopo essersi muniti degli attrezzi necessari: spazzola di nylon; spatola; pennello; e dopo aver acquistato i materiali: sverniciatore liquido; carta vetrata; tampone; gommalacca; alcool; polvere di pomice, ecco come procedere per ottenere una lucidatura perfetta.

Passo 1: sverniciatura.

Proteggendovi con i guanti, e servendovi di una spazzola di nylon, applicate alle superfici interessate uno sverniciatore liquido per legno a base di cloruro di metilene. Lasciate agire per 10-15 minuti circa e con uno spatola rimuovete la pellicola gonfia di vernice. Ripetete l’operazione se necessario, fino a rimuovere l’intero strato di vernice.

Passo 2: levigatura.

Levigate le superfici appena sverniciate con carta vetrate a grana sottile, dopo aver sistemato con la spatola ed una specifica pasta per legno eventuali imperfezioni evidenti.

Passo 3: pomiciatura.

Dopo aver levigato perfettamente la superficie procedete con la pomiciatura per otturare i pori.

Stendete, ossia spolverate sulle superfici da trattare la polvere di pomice (quest’ultima non deve essere sciolta nel preparato di gommalacca o messa sul tampone) e frizionatela col tampone imbevuto di gommalacca, esercitando una certa pressione ed eseguendo un movimento circolare, per fare in modo che la polvere entri nei pori.

La polvere bagnata dalla ceralacca entra nei pori che ottura come uno stucco una volta indurita.

Ripetete l’operazione fino a quando la superficie non risulta perfettamente liscia e non residuano tracce di polvere di pomice.

La soluzione di gommalacca usata in questa fase è molto poco concentrata: mezzo etto di gommalacca in un litro di alcool, mentre il tampone utilizzato risulta formato da una pezzuola di lana avvolta in una di cotone e lino a trame sottili.

Passo 4: lucidatura.

Trascorse almeno 24 ore dalla pomiciatura procedete con la lucidatura, ultima delle operazioni di restauro di un mobile. Per la lucidatura iniziate con una soluzione più concentrata, rispetto a quella della pomiciatura, composta da 100gr di gommalacca ed 1lt di alcool, ed un analogo tampone: pezzuola di lana avvolta in quella di cotone e lino.

Imbevete il nuovo tampone di gommalacca ed iniziate a lucidare seguendo la venatura del legno, interessando l’intera superficie che si è decisi di trattare, senza mai fermarsi o sollevare il tampone, che si lascia scorrere sul piano per interrompere l’ operazione. Per uno risultato buono bisogna effettuare almeno 4/5 mani, dopo la pomiciatura.

Anche se una gommalacca meno diluita porterebbe prima al risultato, con un numero inferiore di mani, per ottenere un risultato migliore è consigliabile usare una gommalacca più diluita e quindi fare qualche mano in più.

Raccomandazioni e suggerimenti.

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