Guida informativa e pratica su come sverniciare il ferro per prepararlo ad una nuova verniciatura, dal tradizionale procedimento con spazzola metallica e carta vetrata allo sverniciante chimico.
La sverniciatura del ferro è un’operazione che si rende necessaria periodicamente per cercare di preservare l’integrità dell’oggetto in questione. Come vedremo infatti eliminare tutta la vernice preesistente è indispensabile per effettuare una nuova verniciatura.
Puoi approfondire come verniciare il ferro.
| La verniciatura serve, oltre che a migliorarne l’estetica a proteggere il ferro da quell’attacco chimico che va sotto il nome di corrosione. La verniciatura, infatti, rivestendo il manufatto in ferro con un film adeso e continuo ne impedisce il contatto con l’acqua, l’umidItà atmosferica e l’ossigeno dell’aria che sono gli elementi che innescano il processo disgregativo. Col tempo però la sfoglia protettiva di vernice si degrada e quindi si lesiona ed inizia a scrostarsi. Diviene così necessario riverniciare il manufatto. |
Per effettuare la riverniciatura di un manufatto come dicevamo, serve una minuziosa preparazione del substrato per renderlo idoneo a ricevere nuova vernice. La preparazione si effettua portando il metallo a nudo ed eliminando totalmente ogni traccia di vecchia vernice e ruggine, operazione che è conosciuta sverniciamento del ferro.
Per eliminare completamente la vecchia vernice da un manufatto in ferro esistono varie tecniche che esamineremo separatamente in dettaglio.
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Occorrente. Fogli di tela di smeriglio di grane differenti 700, 400, 80 Raschietto. Stracci/pennello. Per pulizia del manufatto. Spazzola metallica per trapano. Trapano. Tuta da lavoro, guanti, mascherina, occhiali protettivi. |
E’ il sistema più semplice ed economico che tutti, purché dotati di buona volontà, possono portare a termine. Consiste nel consumare ed asportare meccanicamente la vecchia vernice carteggiandola con tela di smeriglio con grana man mano più fina da 700 a 80. L’operazione come già detto non richiede nessuna particolare abilità ma solo tempo, pazienza, un po’ di fatica e qualche foglio di tela di smeriglio di grane differenti.
Volendo risparmiare tempo e fatica se si dispone di un trapano elettrico si può montare sul suo mandrino una spazzola metallica. Con la spazzola messa velocemente in rotazione dal trapano si sgrossa la vernice e con la tela di smeriglio si eliminano i residui. Se la vernice resiste in qualche incavo difficile da raggiungere si può procedere con un raschietto.
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Occorrente. Sverniciante chimico. Si acquista nelle buone ferramenta o nelle catene per il bricolage il costo è di una decina di € ed ha una consistenza liquida o di un gel. Volendo risparmiare qualche cosina si può autoprodurre lo sverniciante sciogliendo in 500 grammi di acqua pari a mezzo litro 25 grammi di amido e 100 grammi di soda caustica. La soda caustica è molto corrosiva pertanto è necessario maneggiarla con molta cura senza farla venire a contatto della pelle e principalmente degli occhi. Pennello. Serve a stendere lo sverniciante sul supporto. Spatola metallica/ raschietto. Per rimuovere la vernice. Tela di smeriglio. Per eventuali ritocchi. Stracci. Per pulizia del supporto. Tuta da lavoro, guanti in gomma, mascherina, occhiali protettivi. |
Come si procede.
Si sceglie un’area limitata del supporto e col pennello la si ricopre dello sverniciante chimico che solitamente è gelatinoso. Lo si lascia agire per una ventina di minuti. Durante questo tempo la vernice si stacca dal supporto e si gonfia.
Servendosi di spatola e raschietto nei punti difficili la si elimina. Si procede in questo modo fino alla totale rimozione. Con tela di smeriglio e raschietto, dopo la pulizia, si eliminano i residui.
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Occorrente. Sverniciatore termico. E’ uno strumento che alimentato ad energia elettrica soffia aria calda a circa 600°C compressa da una ventola. Volendo fare un paragone con un arnese più familiare lo sverniciatore è una sorta di phon più potente. Il calore fa dilatare e rammollire la crosta di vernice che così perde l’adesione al supporto e può essere rimossa. Raschietto/spatola. Tela di smeriglio. Stracci per pulizia. Tuta da lavoro, guanti, mascherina, occhiali protettivi. |
Come si procede.
Azionando lo sverniciatore si riscalda una ridotta area del manufatto. Per effetto dell’alta temperatura la vernice si gonfia e si scrosta. Con spatola e raschietto si elimina la vernice scrostata. Con questo sistema si pulisce l’intero manufatto. E importante muovere lo sverniciatore sul supporto senza indugiare troppo nello stesso punto, perché la vernice può bruciare emanando esalazioni che potrebbero essere tossiche. A mascherina con filtri. La finitura si effettua con tela di smeriglio e raschietto.
E’ un processo industriale con cui si erode lo strato superficiale di un metallo e quindi può essere utilizzato anche per sverniciare. Viene utilizzato allo scopo un getto di sabbia sospinto da aria compressa.
Trattandosi di un processo industriale si avvale di complesse e costose attrezzature che non sono proponibili per il fai da te. E' possibile però, se il manufatto è asportabile e di dimensioni contenute, farlo effettuare in officine specializzate.
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