Come sverniciare il ferro? Tecniche ed attrezzi

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Guida informativa e pratica su come sverniciare il ferro per prepararlo ad una nuova verniciatura, dal tradizionale procedimento con spazzola metallica e carta vetrata allo sverniciante chimico.

    Indice Articolo:

Che cos’è e perché si effettua la sverniciatura del ferro.

La sverniciatura del ferro è un’operazione che si rende necessaria periodicamente per cercare di preservare l’integrità dell’oggetto in questione. Come vedremo infatti eliminare tutta la vernice preesistente è indispensabile per effettuare una nuova verniciatura.

Puoi approfondire come verniciare il ferro.

La verniciatura serve, oltre che a migliorarne l’estetica a proteggere il ferro da quell’attacco chimico che va sotto il nome di corrosione. La verniciatura, infatti, rivestendo il manufatto in ferro con un film adeso e continuo ne impedisce il contatto con l’acqua, l’umidItà atmosferica e l’ossigeno dell’aria che sono gli elementi che innescano il processo disgregativo. Col tempo però la sfoglia protettiva di vernice si degrada e quindi si lesiona ed inizia a scrostarsi. Diviene così necessario riverniciare il manufatto.

Per effettuare la riverniciatura di un manufatto come dicevamo, serve una minuziosa preparazione del substrato per renderlo idoneo a ricevere nuova vernice. La preparazione si effettua portando il metallo a nudo ed eliminando totalmente ogni traccia di vecchia vernice e ruggine, operazione che è conosciuta sverniciamento del ferro.

Tecniche di sverniciamento del ferro.

Per eliminare completamente la vecchia vernice da un manufatto in ferro esistono varie tecniche che esamineremo separatamente in dettaglio.

Sverniciatura meccanica.

Occorrente.

Fogli di tela di smeriglio di grane differenti 700, 400, 80

Raschietto.

Stracci/pennello. Per pulizia del manufatto.

Spazzola metallica per trapano.

Trapano.

Tuta da lavoro, guanti, mascherina, occhiali protettivi.

E’ il sistema più semplice ed economico che tutti, purché dotati di buona volontà, possono portare a termine. Consiste nel consumare ed asportare meccanicamente la vecchia vernice carteggiandola con tela di smeriglio con grana man mano più fina da 700 a 80. L’operazione come già detto non richiede nessuna particolare abilità ma solo tempo, pazienza, un po’ di fatica e qualche foglio di tela di smeriglio di grane differenti.

Volendo risparmiare tempo e fatica se si dispone di un trapano elettrico si può montare sul suo mandrino una spazzola metallica. Con la spazzola messa velocemente in rotazione dal trapano si sgrossa la vernice e con la tela di smeriglio si eliminano i residui. Se la vernice resiste in qualche incavo difficile da raggiungere si può procedere con un raschietto.

Sverniciamento chimico.

Occorrente.

Sverniciante chimico. Si acquista nelle buone ferramenta o nelle catene per il bricolage il costo è di una decina di € ed ha una consistenza liquida o di un gel. Volendo risparmiare qualche cosina si può autoprodurre lo sverniciante sciogliendo in 500 grammi di acqua pari a mezzo litro 25 grammi di amido e 100 grammi di soda caustica. La soda caustica è molto corrosiva pertanto è necessario maneggiarla con molta cura senza farla venire a contatto della pelle e principalmente degli occhi.

Pennello. Serve a stendere lo sverniciante sul supporto.

Spatola metallica/ raschietto. Per rimuovere la vernice.

Tela di smeriglio. Per eventuali ritocchi.

Stracci. Per pulizia del supporto.

Tuta da lavoro, guanti in gomma, mascherina, occhiali protettivi.

Come si procede.

Si sceglie un’area limitata del supporto e col pennello la si ricopre dello sverniciante chimico che solitamente è gelatinoso. Lo si lascia agire per una ventina di minuti. Durante questo tempo la vernice si stacca dal supporto e si gonfia.

Servendosi di spatola e raschietto nei punti difficili la si elimina. Si procede in questo modo fino alla totale rimozione. Con tela di smeriglio e raschietto, dopo la pulizia, si eliminano i residui.

Sverniciatura termica.

Occorrente.

Sverniciatore termico. E’ uno strumento che alimentato ad energia elettrica soffia aria calda a circa 600°C compressa da una ventola. Volendo fare un paragone con un arnese più familiare lo sverniciatore è una sorta di phon più potente. Il calore fa dilatare e rammollire la crosta di vernice che così perde l’adesione al supporto e può essere rimossa.

Raschietto/spatola.

Tela di smeriglio.

Stracci per pulizia.

Tuta da lavoro, guanti, mascherina, occhiali protettivi.

Come si procede.

Azionando lo sverniciatore si riscalda una ridotta area del manufatto. Per effetto dell’alta temperatura la vernice si gonfia e si scrosta. Con spatola e raschietto si elimina la vernice scrostata. Con questo sistema si pulisce l’intero manufatto. E importante muovere lo sverniciatore sul supporto senza indugiare troppo nello stesso punto, perché la vernice può bruciare emanando esalazioni che potrebbero essere tossiche. A mascherina con filtri. La finitura si effettua con tela di smeriglio e raschietto.

Sabbiatura.

E’ un processo industriale con cui si erode lo strato superficiale di un metallo e quindi può essere utilizzato anche per sverniciare. Viene utilizzato allo scopo un getto di sabbia sospinto da aria compressa.

Trattandosi di un processo industriale si avvale di complesse e costose attrezzature che non sono proponibili per il fai da te. E' possibile però, se il manufatto è asportabile e di dimensioni contenute, farlo effettuare in officine specializzate.

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