Stucco veneziano

Il termine stucco veneziano  viene usato indifferentemente per indicare sia il vero stucco veneziano, quello che prevede 6 e più strati, appannaggio dei solo maestri decoratori, che il cosiddetto stucco antico o veneziano, appannaggio degli artigiani imbianchini, che realizzano in una, massimo 3 mani, per arrivare allo stucco veneziano a pennello , che come si evince dal nome non si applica con la spatola, bensì con il pennello.

Stucco veneziano: un po' di storia.

La tecnica di decorare pareti e soffitti con lo stucco risale ad epoche antichissime. Si ritiene sia nata 5000 anni or sono, ad opera delle popolazioni dell’Iran che l’avrebbero trasmessa in occidente. Nel nostro paese, la prima ad utilizzare questa tecnica sarebbe stata la Repubblica di Venezia, già a partire dall’undicesimo secolo.

Oltre che per finalità decorative, il ricorso a questa tecnica è stato motivato dall’esigenza di proteggere gli edifici della Città di Venezia dall’umidità presente nell’aria e dalla capillare risalita dell’acqua di mare che interessa le murature a partire dalle fondazioni. A questo punto, una precisazione è d’obbligo.

Utilizzi dello stucco veneziano.

Si ricorre allo stucco antico per decorazioni d’interni, ogniqualvolta si intende realizzare finiture ricercate e pregiate e nello stesso tempo rievocare una cultura antica.

Vantaggi dello stucco veneziano.

Rispetto alla normale tinteggiature assicura al supporto una migliore traspirazione, mitigando problemi di muffa e condensa, oltre ad offrire una finitura di prestigio.

Quanto costa lo stucco veneziano.

Per il vero stucco veneziano, che fa capo ai soli maestre decoratori, bisogna ipotizzare una spesa di circa 300 euro a mq. Per quello comunemente definito stucco antico o veneziano, appannaggio di esperti imbianchini, che prevede in genere da 1 a 3 mani, utilizzando un premiscelato di ultima generazione a base di cemento bianco e pigmenti colorati, bisogna preventivare una spesa di circa 120 euro a mq, da aumentare del 15-20% per l’eventuale preparazione del supporto e del trattamento di ceratura e lucidatura, mentre il prezzo scende a 30 euro circa a mq per il cosiddetto marmorino.

 Stucco veneziano a pennello.

Il mercato offre una pittura per interni (stucco veneziano a pennello), accessibile anche ai faidate, applicabile con il pennello, su svariati supporti, dalla muratura tradizionale al cartongesso, al legno, che riproduce gli effetti dello stucco veneziano. Il supporto deve essere perfettamente liscio, per cui se necessario va stuccato, carteggiato e trattato con una mano di primer. Per la preparazione del Fondo, il prodotto, da applicare col rullo o la pennellessa, va diluito con acqua in ragione del 25%. Occorrono circa 100gr di prodotto per ogni mq di parete da trattare.

Trascorse 2-6 ore, in funzione della stagione, ventilazione e della temperatura, quando il supporto al tatto risulta completamente asciutto, con l’ausilio della pennellessa, si passa la prima mano di stucco veneziano, distanziando le pennellate di 7-10cm. Sulla parete bisogna creare un velo di 7-8decimi di mm, interessando volta per volta aree di 1mq circa. Terminata l’applicazione, con la spatola si provvede a lisciare le pennellate di stucco, appena apposte. Non appena le pennellate apposte risultano asciutte, si procede sulla stessa area ad integrarle, coprendo gli spazi lasciato scoperti, quindi si procede a lisciare anche queste seconde pennellate.

Una volta che lo stucco è completamente asciutto si provvede alla ceratura, per conferire lucentezza alla superficie e facilitarne la pulizia.

Stucco veneziano a spatola.

La tradizionale tecnica dello stucco veneziano a spatola prevedeva 6 mani, di cui le prime 3 per uno spessore complessivo di 2cm, eseguite con una malta di calce spenta e sabbia, e le seconde 3, per uno spessore di ½ cm, eseguite a mezzo di una malta di calce via e polvere di marmo. La calce assicurava presa e indurimento, mentre la polvere di marmo ne facilitava la lucidatura e la colorazione con l’aggiunta di pigmenti naturale. L’aggiunta della pozzolane ne migliorava la resistenza all’aggressione dell’acqua marina, mentre l’aggiunta del gesso ne migliorava la presa.

I moderni stucchi veneziani, quelli utilizzati per decorazioni d’interni, vengono realizzati al massimo in 3 mani, utilizzando premiscelati commercializzati già pronti all’uso, a base di calce, cemento bianco o gesso. Il prodotto va applicato su pareti perfettamente preparate: stuccate, carteggiate e date di un a mano di isolante.

Attrezzi necessari: frattazzo, per la prima mano ed eventualmente per la seconda, quando le quantità da stendere sono più consistenti; spatola d'acciaio, per la terza mano ed eventualmente per la seconda e la lucidatura.

Iter operativo.

1-Preparate il colore aggiungendo al prodotto l’additivo colorante e miscelate con il trapano, munito della cosiddetta frusta, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Per le tre mani, occorre circa 1 kg di prodotto a mq.

2-Con spatolate incrociate, stendete in maniera omogenea il primo strato di stucco. Trascorse 6-12 ore, a secondo della stagione, temperatura e ventilazione, quando lo stucco è completamente asciutto, con una carta vetrata a grana sottile (800-1000) rimuovete l’eventuale stucco in eccesso e spolverate con uno straccio pulito. Ripetete l’operazione per la seconda e la terza mano, utilizzando le giuste quantità di prodotto (circa700gr a mq per la prima, 200 per la seconda, 100 gr per la terza). Passando dalla prima alla terza mano, aumentate l’inclinazione della spatola dai 15-20 gradi ai 45-60 gradi, mantenendo un’inclinazione di 30-35 gradi per la seconda mano.

3-Terminta la terza mano, utilizzando il frattazzo, lucidate l’intera superficie trattata. Impugnate la spatola, con la mano sicura, e fatela scorrere uniformemente sulla parete, esercitando una leggere pressione

4-Trascorse 24-36 ore dall’ultima mano, con l’ausilio di una spugna morbida provvedete a stendere un sottile strato di cera d’api o cera sintetica, da lucidare dopo una decina di minuti con un panno non panno perfettamente asciutto, con un movimento circolare. il trattamento di ceratura e lucidatura conferiscono lucentezza alla superficie, ne aumentano la protezione e ne facilitano la pulizia.

Consigli e informazioni utili.

Prima di passare alla mano successiva, a prescindere dal tempo trascorso, assicuratevi che al tatto la precedente mano sia perfettamente asciutta; passando da una mano a quella successiva, potete variare leggermente l’intensità del colore, per un risultato meno omogeneo e scontato; per la prima mano, potete utilizzare il prodotto senza l’aggiunta del colore; prima di iniziare il lavoro, provvedete ad affilare e pulire le spatole con carta vetro sottile (700-800); ogni 2-3 anni procedete al lavaggio dello stucco veneziano con un detergente sgrassante, cui fate seguire un nuovo trattamento di ceratura.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sulla redazione)

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