Pavimenti in graniglia

Guida informativa sui pavimenti in graniglia, dai componenti alle caratteristiche tecniche, dalle tipologie alla posa, dalla levigatura alla lucidatura, da quanto costano a dove si comprano.

Caratteristiche tecniche e tipologie dei pavimenti in graniglia.

Il pavimento in graniglia di marmo ha dominato il mercato delle pavimentazioni residenziali fino a tutta la metà del secolo scorso. Caduto in disgrazia verso la fine degli anno ’50, sostituito dalle moderne piastrelle in ceramica (maiolica, gres porcellanato e cotto), viene riscoperto e apprezzato a partire dall’ ultimo decennio del secolo scorso. Derivato del marmo per consistenza, posa e manutenzione, richiama il terrazzo veneziano, ma da questo si distingue perché prodotto in laboratorio, è un pavimento fatto per durare nel tempo. Le piastrelle di graniglia di marmo sono formate da un doppio strato di composizione diversa. Un primo strato, quello sottostante la faccia a vista, destinato a dar vita al piano calpestabile, di circa 1/3 dello spessore totale, è formato da un impasto di grani e polvere di marmo e cemento bianco, mentre il secondo strato, di uno spessore doppio del primo, la parte che sarà cementata, è formato da un impasto di cemento scuro e sabbia di cava o di fiume. Uno stampo quadrangolare delle dimensioni desiderate viene riempito per 1/3 con la malta di granulato di marmo e cemento bianco e per la restante altezza con la malta di cemento scuro e sabbia, quindi si poggia il controstampo e si passa sotto la pressa. Una volta che la malta ha ceduto completamente la sua umidità, i due strati diventano un corpo unico di cui levigare e lucidare la faccia a vista. Oltre ai tradizionali e pesanti formati del secolo scorso, dimensioni 40x40cmx3cm e 20x20cm, per 2cm di spessore, grazie alle nuove tecnologie sono state realizzate piastrelle in graniglia di marmo che presentano lo stesso spessore delle moderne piastrelle in maiolica, gres porcellanato, ecc, dai 10 ai 12cm. Manufatti di più facile e confortevole posa in opera. Piastrelle che si prestano ad essere posate anche su pavimenti preesistenti a mezzo incollaggio.

I vantaggi  del pavimento in graniglia. 

Viene commercializzato in infiniti colori; resiste all’usura e si presta ad essere levigato e lucidato a specchio in qualsiasi momento, tornando nuovo come il primo giorno di posa, anche dopo mezzo secolo di normale utilizzo; di grande effetto come il marmo, non presenta gli stessi inconvenienti: non si macchia e non assorbe con la stessa facilità liquidi, come il vino, caffè, olio, ecc.

Gli svantaggi.

Le piastrelle in graniglia di marmo, in particolare il formato 40x40x3cm maggiormente usato, sono molto pesanti per cui non si prestano ad essere incollate su pavimenti preesistenti; la posa non è particolarmente veloce e confortevole.

Dove si utilizzano.

Indicati per pavimentazioni di interni di abitazioni residenziali e non, i pavimenti in graniglia di marmo vengono proposti per realizzare all’esterno viottoli pedonali, cortili, viali e parchi pubblici.

Quanto costano e dove si comprano.

La forbice dei prezzi dei pavimenti in graniglia varia in funzione del formato, dello spessore, del colore, dell’azienda produttrice e oscilla attorno ai 50 euro a mq. Si comprano presso negozi di materiali edili, punti vendita specializzati per pavimenti e rivestimenti, centri commerciali del tipo Leroy Merli, su portali specializzati attrezzati per la vendita online.

Come si posa il pavimento in graniglia di marmo.

Vanno posati su un solido solaio, dopo aver realizzato una soletta in calcestruzzo di 5-6 cm, con una malta bastarda a base di calce, senza linea di fuga, ossia accostati tra loro. Un’accurata levigatura e lucidatura, ad opera di personale specializzato munito di macchine e attrezzatura adeguata, completa l’operazione a posa ultimata. Per una guida dettagliata sulla posa, potete consultare: “Posa in opera pavimenti in graniglia”.

Pulizia e manutenzione del pavimento in graniglia di marmo.

Pulire a secco giornalmente con l’aspirapolvere o una scopa tradizionale e passare sistematicamente il mocio che contribuisce a conservare nel tempo l’originaria lucentezza; lavare un paio di volta alla settimana con alcool profumato diluito in acqua tiepida se non trattato a cera; far levigare e lucidare ogni 4-5 anni per conservare nel tempo il loro splendore e rimuovere i segni del tempo e dell’usura.

Consigli utili.

Una volta levigato e lucidato non è consigliabile trattarlo con la comune cera da diluire nell’acqua. La scelta diventa una vera schiavitù: il pavimento diventa scivoloso, bisogna passare la lucidatrice con una certa frequenza per rimuovere gli inevitabili segni lasciate dal calpestio; col tempo lungo i bordi si crea una striscia scura. Una volta lucidato, il pavimento conserva per anni la propria lucentezza se regolarmente spazzato e lavato al pari degli altri pavimenti in maiolica, gres porcellanato o cotto.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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