Rinvaso piante grasse

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Come tutte le piante coltivate in vaso, anche le piante grasse necessitano di essere rinvasate, non fosse altro che per rinnovare il terriccio che col tempo si compatta e si impoverisce degli indispensabili elementi nutritivi.

Il momento migliore per il rinvaso delle piante grasse: la frequenza dell'intervento.

Il momento migliore  per l’operazione di rinvaso è la fine dell’inverno – inizio della primavera, mentre per quanto riguarda la frequenza, diventa indicativa l’età della pianta.

Durante i primi anni di vita, periodo di formazione e crescita della pianta, è opportuno eseguire l’operazione ogni anno o due circa, mentre la frequenza dell’intervento diminuisce man mano che la pianta diventa adulta, per la quale diventa sufficiente intervenire ogni 4 – 5 anni.

Altra importante indicazione circa il momento del rinvaso viene dalla massa radicale, nel senso che quando questa occupa ormai gran parte del vaso e manifesta segni di insofferenza per mancanza di spazio, è giunto il momento di provvedere al rinvaso della pianta grassa.

La scelta del vaso e del terriccio.

Circa il vaso da utilizzare  potrebbe risultare non necessario ricorrere ad un vaso più grande ogni qualvolta si procede all’operazione di rinvaso. Ovviamente, in occasione del rinvaso si dovrà provvedere alla sostituzione del terriccio, utilizzando un terriccio di qualità, specifico per piante grasse, che assicuri un buon drenaggio, in grado di escludere ristagni d’acqua e conseguentemente patologie fungine, quale il marciume radicale.

In occasione del rinvaso, è consigliabile posizionare una griglia sui fori di drenaggio dell'acqua situati sul fondo del vaso, al fine di evitare la fuoriuscita del terreno in occasione delle innaffiature, nonché predisporre una sorte di barriera all’ingresso dei vari parassiti animali. In alternativa sul fondo del vaso si possono mettere una mangiata di sassolini, di dimensioni leggermente superiori ai fori di drenaggio.

La tipologia del vaso, in qualche misura, risulta indifferente, in plastica o terracotta, purché una volta operata la scelta ci si comporta di conseguenza, circa il tipo di terriccio, la frequenza degli interventi delle innaffiature e dei rinvasi. Le piante rinvasate in vasi di plastica necessitano di un substrato più leggero e drenante, vanno innaffiate con una minora frequenza e quantità d’acqua, ecc. A questo si aggiunge che i vasi di plastica sono più leggeri e meno costosi.

Per quanto riguarda la forma e le dimensioni del vaso, queste caratteristiche devono soddisfare le esigenze della parte aerea delle piante e quelle che fanno capo alla massa radicale, dal momento che da quest’ultima dipende la crescita e la salute delle piante.

Dal punto di vista operativo, valgono le regole comuni ad ogni rinvaso, con l’accortezza di cautelarsi con robusti guanti, per evitare di pungersi con le infinite spine di cui generalmente sono munite le piante grasse. In particolare, bisogna trattare la pianta con delicatezza, evitando di stressarla, provvedendo a rimuovere eventuali radici affette da patologie o comunque danneggiate.

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