Coltivare cactus

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Se coltivare piante, arredare terrazzi, curare giardini, rappresenta la massima opportunità per i fai da te, coltivare Cactus ne rappresenta la massima espressione. Si tratta di piante dal fascino misterioso, piante strane, ma nello stesso tempo attraenti, di cui alcuni esemplari rappresentano vere sculture animate, al pari delle più interessanti opere d’arte.

Cactus: piante ornamentali da esterno.

I Cactus sono fondamentalmente piante ornamentali da esterno, destinate ad arredare terrazzi, giardini e balconi, piante da ritirare all’interno di serre o luoghi equivalenti in presenza di condizioni climatiche di freddo significativo, circostanza che varia col variare della specie. Nelle zone caratterizzate da un clima temperato ed inverni non particolarmente freddi, i Cactus si coltivano egregiamente e per tutto l’anno in piena terra.

 Specie mignon.

Grazie alle dimensioni estremamente contenute di alcune specie (si conta che le più piccole da adulte non raggiungono il centimetro), alla circostanza di essere poco esigenti e facili da coltivare, i Cactus rappresentano una concreta opportunità anche per coloro che non hanno la fortuna di disporre di un giardino, un terrazzo, un grande balcone. Infatti, per la coltivazione dei cactus mignon basta disporre di poco spazio, tanta passione e un minimo di conoscenze. Non è poi tanto difficile entrare a far parte dei fai da te dal pollice verde e perché no dei veri collezionisti di piante grasse. Questi ultimi rappresentano in tutto il mondo un esercito in continuo aumento, tutti alla continua ricerca dell’ esemplare raro e particolare.

Habitat ideale.

Coltivare Cactus richiede fondamentalmente tanta passione e la necessita di osservare un minimo di regole, come per ogni altra specie di pianta. In vaso o in piena terra, ai Cactus bisogna assicurare una dimora bene areata, adeguatamente illuminata, sufficientemente soleggiata, preservando le piante da eventuali scottature, in particolare se vengono da un periodo durante il quale sono state ospite di serre o comunque di ambenti chiusi e protetti.

Il vaso: forma, materiale e dimensioni.

Come per la totalità delle piante coltivate in vaso, quest’ultimo anche per i Cactus deve rispondere alle esigenze della pianta, circa la forma, le dimensioni ed il materiale. La dimensione non può che essere proporzionata a quella della pianta, la forma possibilmente deve prediligere la larghezza rispetto all’altezza, il materiale, quale plastica o terracotta, in qualche misura risulta irrilevante, dal momento che i pro ed i contro si compensano. In qualche misura, con i vasi in plastica, materiale non poroso, dovrebbe aumentare l’intervallo di tempo tra due annaffiature consecutive, dal momento che la plastica assicura una minore traspirazione.

Il terreno: composizione.

Il substrato deve prevedere un terriccio sabbioso a base di torba, un terriccio per piante grasse areato e leggero capace di un buon drenaggio, idoneo a scongiurare i ristagni idrici, causa di patologie fungine. Diciamo un terriccio universale con l’aggiunta di un 40% di argilla espansa o sabbia di fiume.

Le pratiche colturali: annaffiature, concimazioni e rinvaso.

E veniamo ai tradizionali interventi di manutenzione tipici di ogni pianta.

Annaffiature.

Circa le annaffiature, come per la quasi totalità delle succulente, anche per i Cactus gli interventi vanno sospesi del tutto o quasi durante la stagione invernale, per essere ripresi con l’arrivo della primavera, allorquando la pianta si sta preparando per il nuovo periodo di vegetazione. Gli interventi di innaffiatura vanno continuati e incrementati durante l’estate, per essere ridimensionati durante la stagione autunnale. Ovviamente, non poche sono le grandezze che influenzano la frequenza degli interventi di cui tener conto, quali zona climatica, temperatura del momento, tipo di terriccio, e per le piante in vaso la grandezza dello stesso ed il relativo materiale. Insomma, a titolo puramente indicativo diciamo da 2- 4 volte al mese durante l’estate e l’autunno, interventi da raddoppiare durante il forte caldo estivo.

Concimazioni.

Sebbene le piante grasse in genere non posseggono una grande capacità ad assorbire sali minerali, quindi non particolarmente esigenti circa le concimazioni, possiamo senz’altro dire che i Cactus necessitano di un ciclo annuale di concimazione da cadenzare a partire dalla ripresa del periodo vegetativo. Bisogna usare un concime per piante grasse liquido diluito nell’acqua destinata all’irrigazione, un concime a base di fosforo e potassio, povero di azoto, che comprende 1 dose di Fosforo, 2 dosi di Potassio, ½ dose di Azoto. Infatti, quest’ultimo elemento nel mentre accelera la crescita della pianta, ne indebolisce la struttura e ne ritarda la fioritura.

Rinvaso.

Per l’operazione di rinvaso della pianta grassa occorre attendere che la massa radicale del Cactus dia segni di insofferenza, ossia che abbia da qualche tempo coinvolto con la sua presenza l’intero vaso. Col rinvaso si provvede alla necessaria sostituzione del vaso con uno leggermente più grande. Dal punto di vista operativo, bisogna attendere l’inizio della primavera o dell’ autunno, usando la massima cautela per non spinarsi e non danneggiare la pianta, di cui le spine rappresentano elementi importanti. Durante l’operazione non bisogna mancare di usare robusti guanti da giardinaggio, rimuovendo il Cactus dal vecchio vaso aiutandosi con un collare realizzato con fogli di giornale. Prima di riporre il Cactus nel nuovo vaso bisogna provvedere alla rimozione di eventuali radici spezzate o affette da patologie fungine.

Riproduzione e avversità.

Coltivare Cactus significa anche riprodurli e difenderli dagli attacchi dei parassiti sia di origine animale che vegetale.

I Cactus si riproducono per talea, per separazione dei polloni o getti laterale e per seme.

Diversamente da quanto si è portati a pensare, i Cactus coltivati in cattività, rispetto a quelli che crescono spontaneamente in natura, sono maggiormente esposti alle malattie ed agli attacchi parassitari.

Se si è d’accordo che “prevenire è meglio che curare”, anche con i Cactus bisogna operare di conseguenza. La massima espressione della prevenzione è rappresentata dalla corretta coltivazione, cui affiancare eventuali trattamenti preventivi a base di insetticida e fungicida.

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