Bonsai ficus benjamin

Il Bonsai Ficus benjamin è una specie sempre verde, dalle foglie di colore chiaro che si scuriscono col passare degli anni. E' una pianta di origine tropicale che non richiede cure particolari, che si adatta facilmente alle varie situazioni climatiche.

Habitat ideale e condizioni climatiche.

Il Bonsai Ficus Benjamin pur vivendo all’esterno in aree geografiche non particolarmente miti, si adatta perfettamente all’interno degli appartamenti. E' opportuno collocarlo in luoghi luminosi, lontano da fonti di calore dirette e dalle correnti d’aria.

Pratiche colturali:

Annaffiatura.

Il Bonsai ficus benjamin deve essere innaffiato con regolarità durante tutto l’anno. La frequenza dipende dalla stagione, dalle condizioni climatiche dell’ambiente che lo ospita, dalla quantità e qualità del terreno e dalla grandezza del vaso.

Se collocato all'interno, per assicurare all’arbusto di origine tropicale un clima circostante ricco di umidità, è opportuno dotare il vaso del Bonsai di un sottovaso in cui sistemare palline di argilla espansa imbevute d’acqua, la quale, evaporando, umidifica l’ambiente circostante  la chioma del Ficus.

Se collocato all'esterno, durante la stagione invernale, bisogna rimandare l'intervento di innaffiatura se si prevedono gelate. Analogamente non bisogna innaffiare durante le ore particolarmente calde dei mesi di Luglio e Agosto.

Durante l'estate bisogna innaffiare di mattino presto o sera tardi, mentre durante la stagione invernale bisogna innaffiare durante le ore più calde della giornate.

Per quanto riguarda la frequenza, bisogna tener presente due regole importanti:

Durante l'estate potrebbe risultare necessario innaffiare il bonsai tutti i giorni, mentre durante la stagione invernale potrebbe risultare sufficiente intervenire una sola volta al mese al massimo due. Durante la stagione autunnale e primaverile mediamente bisogna intervenire 2 volte alla settimana. Bisogna versare l'acqua direttamente sul terreno senza bagnare la pianta. L'acqua deve essere versata lentamente e bisogna ripetere l'operazione a distanza di pochi minuti per dare al terriccio la possibilità di trattenere la maggiore quantità d' acqua.

Concimazione.

Sono richiesti interventi di concimazione cadenzati dall’inizio della stagione primaverile alla fine dell'autunno, periodo in cui la pianta è in vegetazione, ma vanno interrotti nei mesi caldi, luglio-agosto.

Per i bonsai la concimazione rappresenta un intervento importante al fine di integrare con una certa frequenza gli elementi nutritivi, in considerazione della grandezza del vaso e quindi della limitata quantità di terriccio. I concimi possono essere organici, minerali e misti, sia allo stato liquido che solido. Se vengono utilizzati concimi solidi, ossia a lenta cessione, bisogna concimare ogni 35-40 giorni, mentre con i concimi liquidi bisogna concimare ogni 20-25 giorni diluendo il concime nell'acqua da utilizzare per innaffiare. La concimazione deve essere eseguita subito dopo un intervento di innaffiatura con acqua normale, senza superare le dosi consigliate.

Pratiche colturali specifiche dell' Arte bonsai.

Perché l’arbusto di Ficus Benjamin diventi Bonsai necessita dei tipici interventi, che vanno dalla legatura con fili all’applicazione di pesi e tutori, e di ordinarie operazioni di manutenzione dalla potatura al rinvaso.

Il rinvaso.

Con il rinvaso del bonsai si provvede a sostituire il vaso ed il terriccio e alla potatura delle radici. Si tagliano le radici grandi e legnose lasciando intatte le radici capillari che in tal modo sono libere di prosperare.

Il periodo migliore per l'intervento di rinvaso coincide con l'arrivo della primavera, quando il Bonsai si sta preparando per la nuova stagione vegetativa.

Quando viene sostituito il vaso è opportuno proteggere i fori di drenaggio presenti sul fondo con una griglia in modo da ostacolare l’attacco dei parassiti animali.

Importante è l’impiego di terriccio di qualità, in grado di assicurare un adeguato drenaggio, evitando che le innaffiature diventino un serio pericolo per la salute della massa radicale, che finirebbero per marcire.

Risulta indicato un substrato formato per metà da terriccio universale e per metà da torba e sabbia in egual misura. L’intervento di rinvaso durante i primi anni di vita va eseguito ogni anno o al massimo ad anni alterni. Man mano che il Bonsai diventa adulto tale frequenza si dirada e il rinvaso va effettuato ogni cinque-sei anni.

La potatura.

L’ intervento di potatura di formazione va eseguito durante il periodo di riposo vegetativo. Si tratta di interventi che mirano a formare lo scheletro della pianta, possibilmente nel rispetto della forma degli esemplari che vivono in natura. E' necessario intervenire sui rami con andamento irregolare, che si intralciano a vicenda e che impediscono alla luce di arrivare in ogni punto della pianta, utilizzando attrezzi idonei, quali forbici per foglie, forbici per radici e vari tipi di cesoie.

La rigogliosa vegetazione successiva va tenuta sotto controllo con cadenzati interventi di cimatura, pinzatura e defogliazione che vanno effettuati nella stagione primaverile ed estiva.

Applicazione di fili, pesi e tiranti.

Con l’applicazione di fili, tutori, pesi e tiranti generalmente si cerca di correggere il portamento dei rami, imprimendo ai bonsai la forma desiderata, ma il bonsai Benjamin mal sopporta tali interventi che vanno fatti con cautela.

I fili, generalmente di rame rivestiti per evitare di danneggiare i rami nei punti di ancoraggio, devono avere un diametro di 2-3mm in funzione della consistenza del ramo da correggere.

I tiranti ed i pesi servono per abbassare i rami al fine di imprimere alla chioma del bonsai un forma ad ombrello e vanno ancorati al vaso.

Tali interventi vanno ridotti al minimo per cui il Bonsai Benjamin va preferibilmente educato con la potatura.

Alcune ore prima di applicare i fili è opportuno innaffiare il bonsai per rendere i rami più flessibili e meno soggetti a spezzarsi.

Il periodo migliore per l'intervento coincide con la stagione vegetativa, in presenza i rami giovani maggiormente educabili.

Bisogna lasciare i fili per diversi mesi per evitare che quando vengono rimossi i rami possano recuperare le posizioni originarie.

Difesa dall'attacco delle cocciniglie.

Il Bonsai Ficus benjamin teme l'attacco delle cocciniglie. In presenza di questi parassiti bisogna provvedere a scrostare le incrostazioni biancastre manualmente servendosi di uno spazzolino non molto duro per evitare di scalfire i rami interessati al trattamento.

In aggiunta all'intervento manuale la chioma può essere spruzzata con olio di pino. La confezione da 500ml è reperibile presso i garden center al prezzo di 7-8 euro circa.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sulla redazione)

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