Tetto ventilato

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Oggigiorno sia in fase di costruzione che di rifacimento dell’intero tetto si cerca di diffondere la realizzazione dei cosiddetti tetti ventilati, resa sempre meno impegnativa e meno costosa, grazie al contributo fornito dalle moderne tecnologie.

E’ una tecnica ancora poco usata da noi, ma molto diffusa nel resto d’Europa, anche se rappresenta uno dei migliori ritrovati nel settore edile. Contribuisce in maniera determinante al risparmio energetico, assicurando nello stesso tempo agli ambienti un apprezzabile confort, sia in presenza di eccessivo caldo che di freddo.

Si tratta di prevedere una camera d’aria tra il manto di copertura (tegole) ed i pannelli isolanti, attraverso la quale si crea una ventilazione (da cui il nome) che rallenta la propagazione verso gli ambienti sottostanti del calore accumulato dalle tegole. Infatti, l’aria presente nell’intercapedine assorbe parte del calore che proviene dalle tegole riscaldate dal sole.

Poiché, come è noto l’aria calda tende a salire, invece di interessare il solaio e quindi gli ambienti sottostanti, fuoriesce all’esterno attraverso aperture appositamente previste nella parte alta della camera d’aria.

Analogamente, in caso di neve, ghiaccio e freddo intenso, la presenza di ventilazione scongiura per i pannelli isolanti problemi di umidità e condensa. Nelle zone di montagna assicura uno scioglimento regolare, uniforme, costante e continuo della neve accumulata sul tetto, evitando la formazione di pericolosi massi di ghiaccio, la cui caduta mette in seri pericoli l’incolumità di persone e cose.

L’efficienza del tetto ventilato dipende dalla quantità di aria che circola nella camera d’aria e dalla velocità della stessa, che a sua volta è influenzata dalla pendenza della copertura.

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