Lucidatura del marmo

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Guida informativa e pratica su come lucidare un pavimento in marmo, dal lavaggio del pavimento con prodotti sgrassanti alla stuccatura, dalla levigatura alla lucidatura vera e propria.

Lucidatura del marmo: considerazioni preliminari.

Obiettivo della lucidatura è quello di restituire al pavimento di marmo l’originaria lucentezza e luminosità, venute meno con il tempo a seguito del calpestio. L’ operazione, che prevede varie fasi di lavorazioni, nella quasi totalità dei casi viene preceduta dalla levigatura, operazione eseguita con la stessa macchina che utilizza dischi diamantati a grana meno sottile.

La levigatura mira ad assicurare al pavimento una perfetta planarità, provvedendo ad eliminare eventuali abrasioni, imperfezioni o scalini presenti lungo le linee di fuga.Dopo la levigatura inizia la lucidatura vera e propria da eseguire con dischi a grana sempre più sottile, fino ad ottenere un pavimento a specchio. In larga misura, il risultato dell’intervento dipende, oltre che dalla bontà dell’attrezzatura, dall’abilità dell’operatore.

Tenuto conto dell’ottimo risultato conseguibile e della spesa da preventivare per la rimozione e posa in opera di una banale piastrella, il costo medio di 15 euro a mq richiesto per la lucidatura di un pavimento in marmo rappresenta un esborso che ci sentiamo di consigliare senz’altro. Le nuove macchine, che utilizzano dischi diamantati, lavorano ad una velocità 5-6 volte maggiore rispetto alle tradizionali attrezzature che prevedevano la poco salubre piombatura. Sebbene come abbiamo detto, la lucidatura viene quasi sempre preceduta dalla levigatura, in presenza di un pavimento in perfetto stato per il quale è venuta meno la sola lucentezza, è possibile ricorrere alla cosiddetta cristallizzazione che sfrutta l’azione di prodotti chimici lucidanti combinata all’azione meccanica di spazzole rotanti.

Le fasi dell’intero iter operativo: dal lavaggio alla lucidatura del pavimento.

Passo 1

La prima operazione prevede il lavaggio del pavimento con acqua ben calda e detergenti sgrassanti, per rimuovere lo strato di sporco e l’eventuale pellicola di cera (per pavimenti trattati a cera), al fine di facilitare la stuccatura, destinata a sistemare le eventuali imperfezioni, come buche, graffi, spaccature, abrasioni, ecc.

Passo 2

Lavato e stuccato il pavimento, si passa alla levigatura, procedendo con dischi a grana sempre più sottile, al fine di rimuovere lo strato superficiale del pavimento, quello interessato da segni di usura e abrasione, conseguenza del calpestio o dell’azione degli agenti atmosferici per quei pavimenti collocati all’esterno. L’operazione mira ad assicurare al pavimento una superfici perfettamente liscia. In presenza di scalini lungo le linee di fuga, si interviene con dischi a grana più grossa e l’operazione prende il nome di spianatura.

Passo 3

Levigato il pavimento, si passa alla lucidatura vera e propria. In pratica, si procede con la stessa macchina, dotandola di dischi a polvere di diamante a grana sottilissima, con l’aggiunta di un lucidante liquido, fino ad ottenere una lucentezza a specchio.

Come conservare nel tempo la lucentezza a specchio del pavimento in marmo.

Solo con una corretta pulizia e manutenzione ordinaria è possibile conservare per un tempo più o meno lungo l’originaria lucentezza a specchio di un pavimento in marmo.

A parte il ricorso ai numerosi prodotti chimici lucidanti che offre il mercato, che poco hanno di ecologico, i vecchi maestri artigiani del marmo suggeriscono con insistenza di lavare il pavimento esclusivamente con una soluzione fatta per 2/3 da acqua tiepida ed 1/3 di alcool profumato.

Sconsigliano il trattamento con cera, perché a lungo andare crea una fascia opaca, scura e antiestetica alla base del battiscopa, senza considerare le strisce lasciate dalla scarpe. Una vera schiavitù, che costringe ad un ricorso continuo alla lucidatrice.

Giornalmente è sufficiente un veloce passaggio con un panno pelle ben strizzato, dopo averlo imbevuto nella predetta soluzione di acqua e alcool, o in alternativa passare una panno di lana, provvedendo al vero lavaggio ogni 7-10 giorni, in funzione del maggior o minor utilizzo del pavimento.

In ogni caso, durante il lavaggio sostituire l’acqua fino a quando non rimane completamente trasparente, provvedendo man mano a strizzare il panno in misura sempre maggiore. L’eventuale velo di bagnato che residua sul pavimento, non asciugato perbene con il panno pelle, creando residui di calcare contribuisce ad opacizzare il pavimento.

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