Bonsai bosso

Il Bosso è una specie sempreverde, di origine orientale ed europea, si presta agli interventi dell’uomo per diventare un apprezzato Bonsai, sia per l’attitudine a lasciarsi modellare sia perché in natura ne esiste una specie che presente dimensioni contenute, in particolare le foglie, la qualcosa rappresenta il valore aggiunto per l’Arte Bonsai. Esso ha rami fitti ed intrecciati con foglie verdi e piccoli fiori bianchi. Il Bosso, sempreverde dalla chioma compatta e tondeggiante, si riproduce essenzialmente per talea, pratica da eseguire durante la stagione primaverile.

Habitat ideale, condizioni climatiche e cure colturali.

Il bonsai Bosso è una pianta che sopporta bene le temperature rigide della stagione invernale, per cui vive all’esterno durante l’intero anno, anche se rappresenta una specie educabile con successo come Bonsai da interno.

Al Bonsai Bosso destinato all’interno bisogna assicurare una postazione servita dalla luce naturale e dal sole, lontana da di fonti di colore e bene arieggiata. Il Bonsai Bosso che vive all’esterno va sistemato in un punto luminoso ma non particolarmente soleggiato.

Annaffiatura.

Il Bonsai Bosso, come tutte le piante, va periodicamente innaffiato, intervenendo solo quando il terreno risulta completamente asciutto, facendo attenzione ai ristagni d’acqua in quanto il Bosso è una specie che teme le patologie fungine, come il marciume radicale. Come regola generale, è opportuno tenere presente quindi che il Bosso è una pianta che non ama molta acqua, per cui la frequenza e l’intensità degli interventi deve essere ben valutata. Bisogna farsi guidare dall'esperienza e dal buonsenso.

A titolo indicativo durante la stagione estiva potrebbe essere necessario innaffiare tutti i giorni, durante le stagioni intermedie 1 - 2 volte alla settimana, durante la stagione invernale potrebbe essere sufficiente intervenire 1-2 volte al mese. I bonsai Bosso destinati all’interno, durante i periodi particolarmente caldi dell’estate e durante la stagione invernale con i termosifoni accesi, vanno bagnati per immersione e nebulizzazione con acqua non calcarea.

Concimazione.

Tenuto conto che il Bonsai Bosso viene coltivato in vaso di dimensioni contenute, che quindi contiene poco terriccio, diventa necessario prevedere interventi cadenzati con fertilizzanti a base di potassio e azoto, dal momento che il terriccio diventa velocemente esausto e si ravvisa la necessità di integrare periodicamente i nutrienti. Gli interventi con i fertilizzanti vanno effettuati anche con frequenza mensile, nel periodo che va dall’inizio della primavera a metà autunno e sospesi durante il periodo di riposo vegetativo quando la pianta necessita, ovviamente, di minori elementi nutritivi. Rispetto a quello solido granulare di più lento assorbimento, risulta più pratico un concime liquido da diluire nell'acqua destinata all' innaffiature.

Bisogna evitare di concimare con terreno asciutto al fine di non danneggiare la massa radicale. Risulta indicato un substrato composto per metà da terriccio universale e per la restante metà da torba e sabbia in parti eguali.

Rinvaso.

Il rinvaso, operazione con la quale si sostituisce il terriccio e se necessario il vaso, è un’operazione da eseguire durante la stagione primaverile, con una frequenza annuale, almeno per i primi anni di vita della pianta. In occasione del rinvaso si interviene anche eventualmente sulle radici, riducendo la presenza di quelle grandi e legnose, poco efficienti per lo spazio che occupano. La composizione del terriccio deve assicurare un buon drenaggio dell'acqua, in grado di evitare ristagni, mentre il vaso va scelto nel rispetto dei previsti parametri, circa il materiale, la forma e le dimensioni.

Puoi approfondire l'argomento consultando la guida: Rinvaso del bonsai.

Potatura.

Con gli interventi di potature di formazione, in genere consistenti, si cerca di assicurare alla pianta una forma armoniosa, in linea con i propri gusti e con la forma ed il portamento della specie in natura. Con le potature di mantenimento, compatibili durante l’intero anno, si cerca di eliminare quello che risulta di troppo rispetto alla forma considerata, ossia i rami che crescono in maniera disordinata, rami malati, spezzati, rami che crescono verso l’alto o verso il basso, ecc. Bisogna utilizzare attrezzi appropriati e bene affilati, provvedendo a trattare le ferite con mastice cicatrizzante.

Applicazione di pesi, fili e tiranti, interventi tipici dell'arte bonsai.

Con le dovute cure e cautele bisogna intervenire con i tutori, quali fili, pesi e tiranti. E' possibile intervenire durante l’intero arco dell’anno, anche se il periodo migliore è quello della stagione vegetativa, avendo cura di proteggere la corteccia dei rami e del tronco nei punti di ancoraggio per evitare di creare lacerazioni. Si cerca di intervenire sui rami giovani più flessibili, provvedendo ad innaffiare il bonsai alcune ore prima.

I fili sono di rame, materiale malleabile, facile a piegarsi. Hanno un diametro di 2.3 mm e sono rivestiti con una guaina di gomma per evitare danni alla pianta nei punti di legatura.

Avversità: marciume radicale, afidi e ragnetto rosso.

il Bosso è una specie che teme le patologie fungine, come il marciume radicale, quindi il ristagno d’acqua, oltre all’attacco da parte dei comuni parassiti animali, quali Afidi e Ragno rosso Per scongiurare tale evenienze, bisogna prevedere interventi preventivi con insetticida e fungicida.

Informazioni Sugli Autori: Dottor Giuseppe Travaglione

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