Posa autobloccanti

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Guida informativa e pratica per la scelta e posa di un pavé autobloccante, con letto di sabbia di fiume, con le spiegazioni passo passo delle operazione necessarie per operare con la tecnica del fai da te.

Posa autobloccanti: considerazioni preliminari.

Lo spessore dei masselli dovrà essere stabilito in funzione della destinazione, quindi delle sollecitazioni che la pavimentazione dovrà sopportare. Per un lastricato pedonabile e carrabile, esclusi i mezzi pesanti, risulta sufficiente uno spessore di 5-6cm, spessore che bisogna aumentare del 30-40% per il passaggio di mezzi pesanti.

Materiale necessario: masselli autobloccanti; sabbia di fiume; cordoli; malta cementizia; ghiaia se necessaria.

Attrezzi necessari: rotella metrica; paletti e corda,   per delimitare la superficie da pavimentare; pala; vanga e piccone,  per abbassare il sottofondo; carriola, per spostare il materiale rimosso; rastrello, per stendere il letto di sabbia; staggia di ferro, per livellate l’allettamento di sabbia; livella a bolla,  per controllare la planarità della pavimentazione; martello di gomma,  per battere gli eventuali masselli sporgenti; cazzuola, per legare tra loro i cordoli con la malta cementizia e per aggiungere la sabbia sotto i masselli, in presenza di avvallamenti; rullo, per compattare il terreno, prima di posare il letto di sabbia, ed il letto di sabbia; macchina per vibro compattare i masselli, in presenza di grosse pavimentazioni.

Iter operativo posa in opera masselli autobloccanti.

1-Con l’ausilio della rotella metrica, paletti e corda, delimitate la zona da lastricare.

2-Per l’intera superficie delimitata, scavate una buca profonda 10-12cm circa, in funzione dello spessore dei masselli, del letto di sabbia e dell’eventuale strato di ghiaia, e posate i cordoli di contenimento laterale, saldandoli tra di loro con malta cementizia. L’altezza dei cordoli sarà quella del letto di sabbia più lo spessore dei masselli. Assicurate al sottofondo un certa pendenza, nell’ordine di 1cm per ml, per il regolare deflusso dell’acqua piovana.

3-Servendovi di un rullo, compattate il terreno, prima di stendere lo strato di allettamento di sabbia. In presenza di un terreno particolarmente friabile, aumentate la profondità dello scavo di 3-4cm e sistemate uno strato di ghiaia o altro materiale equivalente.

4-Stendete il letto di sabbia, uno strato di 4-6cm, in modo da riempire la buca fino all’altezza del cordolo, al netto dello spessore dei masselli, e compattatelo con l’ausilio di un rullo. Lo strato di sabbia aumenta man mano che migliora la compattezza del sottofondo.

5-Con l’ausilio di una staggia metallica, livellare superficialmente lo strato di sabbia assicurando allo stesso una buona planarità, nel rispetto della pendenza prevista per il regolare deflusso delle acqua piovana.

6-Segnate dei punti di riferimento, per eventuali disegni da realizzare con i masselli e iniziate la posa degli stessi. Per evitare di camminare sulla sabbia, stando in ginocchio, avanzate su una tavola abbastanza rigida e larga che poggerete sul lastricato man mano posato. Di tanto in tanto, con l’ausilio della livella controllate che il pavé risulti sempre in bolla, provvedendo ad aggiungere sabbia quando basta, in presenza di un avvallamento o pressare i masselli sporgenti con l’ausilio di un martello in gomma. Se la distanza tra i cordoli è stata calcolata quale multipla della dimensione dei masselli, per la chiusura lungo i bordi non sono richiesti spezzoni. In mancanza, bisogna comprarli già pronti per l’uso o approntarli con l’ausilio di un’apposita troncatrice, partendo dai masselli interi.

7-Portate a termine il lavoro con l’operazione di sigillatura dei giunti. L’operazione di intasamento persegue l’obiettivo di conferire stabilità ai masselli, per evitare che si spostino durante l’utilizzo, soprattutto se destinati a passo carrabile. Per lo scopo, distribuite a spaglio sabbia sull’intera pavimentazione e con l’utilizzo di una scopa fate in modo da colmare i giunti tra i vari elementi. Eseguite una dolce bagnatura a pioggia per meglio compattare la sabbia nei giunti. Ripete più volte l’operazione a distanza di alcune ore, man mano che la sabbia si assesta. Tra un’intasatura e quella successiva, usate la lastra vibrocompattatrice, per realizzare una buona sigillatura dei giunti e compattazione dei masselli. Questa operazione di sigillatura dei giunti, diventa un’operazione di manutenzione straordinaria da ripetere quando a seguito di eventi eccezionali, come un violento temporale, o un uso stressante del lastricato, tende a venir meno la compattezza dei masselli.

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