Coltivazione avocado

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Guida alla coltivazione dell’avocado in vaso o piena terra, da come procurare il seme  al clima e  terreno ideale, dalla semina alla messa a dimora della giovane pianta, alle cure colturali come innaffiatura, concimazione, potatura  e raccolta del frutto maturo.

Informazioni sull’avocado.

L’Avocado (Persea americana) appartiene alla famiglia delle Lauracee ed è originario dell’America centrale e meridionale.

E’ un albero che vive a lungo e può raggiunger anche i 20 metri di altezza. Attualmente è diffuso anche in Italia, e si consuma soprattutto in piatti salati, condito con olio, sale e pepe.

Dal seme si estraggono anche oli ottimi per idratare la pelle ed i capelli.

Condizioni climatiche ideali per coltivare l'avocado.

Essendo originario di zone tropicali e sub-tropicali, preferisce un clima  temperato, con temperature elevate e soleggiate.

Mal sopporta il freddo, gelate e venti troppo forti, soprattutto quando la pianta è ancora giovane.

Si consiglia di preservare l’albero da condizioni climatiche estreme,  piantandolo in  zone riparate.

Caratteristiche del terreno.

L’avocado predilige un terreno a medio impasto, mescolato con ghiaia e sabbia per favorire il drenaggio  e con compost o concime organico per renderlo fertile.

Sono da evitare i terreni argillosi che favoriscono la stagnazione dell’acqua, non sono ben arieggiati e possono compromettere la corretta crescita delle radici.

Semina dell’avocado.

Usate l'accortezza di posizionare il bicchiere in un posto non servito dalla luce diretta e di aggiungere l'acqua man mano che evapora.

Per quanto riguarda i semi potete procurarli personalmente recuperando i noccioli dei frutti di avocado che consumate. 

 

Cure colturali: concimazione, innaffiatura e  potatura.

La concimazione del terreno può essere effettuata dal mese di aprile fino a giugno con concime organico reperibile nei negozi specializzati, e va ripetuta ogni anno.

E’ necessario irrigare abbondantemente il terreno, soprattutto nei mesi più caldi, ma senza esagerare per evitare ristagni d’acqua.

Dopo circa 3 anni dalla messa dimora della pianta, o quando i rami dell’avocado saranno diventati abbastanza robusti, è possibile effettuare una potatura di formazione, che serve per far assumere alla pianta la forma desiderata e stimolare la produzione di rami secondari sui quali cresceranno i frutti.

L'intervento deve essere effettuato con cesoie disinfettate ed affilate praticando tagli obliqui ed evitando di lasciare filamenti sui tronchi che possono attirare insetti pericolosi per l’avocado.

Raccolta dell’avocado.

Per controllare la maturazione dell’avocado è possibile fare una leggera pressione con le dita sul frutto: se si forma un leggero avvallamento è segno che il frutto è pronto per essere colto.

L’avocado matura da giugno fino ad ottobre, in base alla varietà coltivata.

Malattie e parassiti.

Il problema più comune dell’albero dell’avocado sono le crittogame, come il marciume radicale, che si sviluppano quando il terreno non è ben drenato e ci sono troppi ristagni d’acqua.

E’ possibile prevenirle facendo molta attenzione alle irrigazioni e scegliendo un terreno ben drenato.

Tra gli insetti teme le mosche della frutta che possono essere eliminate con antiparassitari reperibili nei negozi specializzati.

La coltivazione in vaso dell’avocado.

L’avocado può essere coltivato anche in vaso, purché sia abbastanza grande e preferibilmente in terracotta, perché più pesante e capace di far respirare meglio il terreno e le radici. Per le pratiche colturali, in quanto compatibili valgono i suggerimenti visti per la coltivazione in piena terra. 

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