Pavimenti in ceramica

Segue una breve guida sui pavimenti in ceramica, dalle caratteristiche tecniche ai vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tipologie di pavimenti, da come si posano a dove si comprano, alla forbice dei prezzi.

A partire dalla seconda metà del secolo scorso, i pavimenti in ceramica con sempre maggiore prepotenza hanno soppiantato i pavimenti in graniglia e marmo che per decenni l’avevano fatto da padroni nelle pavimentazioni residenziali. Le piastrelle in ceramica, utilizzate inizialmente per rivestire bagni e cucine, oggigiorno pavimentano l’intera casa, grazie alle caratteristiche tecniche e all’attitudine ad imitare le varie specie di marmo e pietre naturali.

Caratteristiche e tipologie dei pavimenti in ceramica.

Caratterizzati da una bassa conducibilità termica, i pavimenti in ceramica risultano particolarmente apprezzati per l’elevata durezza, impermeabilità e resistenza all’usura. Di facile pulizia e manutenzione, hanno tenuto alto il prestigio del nostro paese nel resto d’Europa a partire dagli anni ’50 del secolo scorso. La cottura delle piastrelle in ceramica, da cui in larga misura dipendono le caratteristiche tecniche del prodotto finito, può avvenite in monocottura o bicottura. Con la monocottura, come si evince dal nome, con un unico passaggio nel forno si provvede alla cottura del supporto e dello strato superficiale smaltato, mentre la bicottura prevede il doppio passaggio della mattonella nel forno. Con il primo passaggio si provvede alla cottura del supporto, cosiddetto biscotto, con il passaggio successivo, si provvede alla cottura dello strato superficiale, ossia al fissaggio dello smalto. A secondo della temperatura e dei tempi di cottura, le piastrelle in ceramica si distinguono in maiolica, gres porcellanato, cotto, terraglie, cottoforte, ecc. Esse formano due grandi gruppi: un primo gruppo, indicato per le pavimentazioni, resistenti all’usura e al calpestio, ed un secondo gruppo caratterizzato da maggior valore estetico, indicato per i rivestimenti. Per informazioni più dettagliate sulle tipologie di piastrelle in ceramica potete consultare la guida: “Piastrelle”.

Vantaggi e svantaggi dei pavimenti in ceramica.

Rispetto ai tradizionali pavimenti in graniglia sono più leggeri e facili da posare, si prestano ad essere montati su pavimenti preesistenti a mezzo incollaggio; rispetto ai pavimenti in marmo sono più economici e leggeri, più facile da posare, ma meno duraturi e di minor pregio; rispetto ai pavimenti in legno sono più pratici, meno facili a danneggiarsi, ma meno caldi e accoglienti.

Dove si comprano e quanto costano.

Si comprano presso i rivenditori di materiali edili, negozi specializzati per la vendita di rivestimenti e pavimenti, su internet presso negozi attrezzati per la vendita online, presso i centri commerciali tipo Leroy Merlin.

In linea con le svariate tipologie di pavimenti in ceramica, per qualità, forma, dimensioni e colore, la fascia di prezzi è altrettanta ampia. A titolo esemplificativo: si passa dagli 8-10 euro a mq per una monocottura di seconda - terza scelta ai 20-30 euro a mq per una prima scelta in gres porcellanato, mentre il prezzo medio per entrambe le tipologie è prossimo ai 13-15 euro a mq; il prezzo di una prima scelta in gres porcellanato per interno, formato 34 x 34 cm, spessore 8mm, da poter attaccare anche su un pavimento preesistente, presenta un prezzo, comprensivo di IVA, prossimo ai 24-25 euro a mq, mentre il prezzo sale a circa 35-36 euro a mq, per la stessa piastrella, formato 46 x 46 cm; il prezzo di una prima scelta in monocottura, utilizzabile sia per interno che per esterno, formato 25 x25 cm, spessore 10mm, superficie opaca liscia, oscilla tra i 20 ed i 25 euro a mq.

Come si posano a mezzo collante.

La posa può avvenire su un pavimento preesistente o su un massetto di 4-5 cm di spessore, opportunamente tirato con le righe di alluminio, un sottofondo pulito, senza polvere, caratterizzato da una perfetta planarità. La posa inizia con la squadratura dell’ambiente da pavimentare, squadratura che prevede essenzialmente due linee guida perpendicolare tra loro, da eseguire dopo aver stabilito il punto di partenza (in genere dalla linea che fa capo alla porta d’ingresso). Squadrata la stanza e preparato il collante, con l’ausilio della cazzuola e del frattazzo dentato si stende la colla per una superficie sufficiente a ricevere 3-5 piastrelle, in funzione delle dimensioni, dopo aver bagnate unitamente al sottofondo. Le piastrelle possono essere posate accostate tra loro o distanziate a mezzo delle specifiche crocette di plastica. Man mano che vengono poggiate sulla colla appena stesa, le piastrelle vengono battute con un martello di gomma, il palmo della mano o con il manico della cazzuola, al fine di assicurare loro una perfetta planarità, da verificare con la livella a bolla. Terminata la posa e trascorsa 48 ore circa si prepara una malta cementizia ben diluita (boiacca) e si provvede con una scopa a sigillare gli interstizi tra le piastrelle. Con la segatura di legno si rimuove la boiacca in eccesso, mentre con una mezza molletta di legno si rifiniscono le linee di fuga. Per una guida più dettagliata sulla posa, potete consultare l’articolo: “Posa in opera mattonelle”.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sulla redazione)

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