Concimazione vigneto

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Come e quando concimare il vigneto, dalla preparazione del fondo con concime organico (stallatico) ai concimi di sintesi, dagli interventi primaverili alla concimazione autunnale, dalla concimazione a spaglio alla concimazione fogliare, all’utilizzo di fertilizzante liquido da sciogliere nell’acqua destinata all’irrigazione.

Qualche informazione sui concimi e sulla periodicità delle concimazioni.

Prima di passare alla fase operativa, riportiamo qualche cenno storico sui concimi. A partire dalla metà del secolo scorso il concime organico (stallatico) è stato affiancato dai concimi di sintesi.

Per un certo periodo si è ritenuto che una concimazione equilibrata a base dei 3 macro-elementi (azoto, fosforo e potassio), eseguita all’inizio della stagione vegetativa (fine febbraio-marzo), fosse sufficiente a soddisfarne i bisogni nutrizionali del vigneto per l’intero anno.

L’esigenza di massimizzare la produzione per quantità e qualità, ha portato le aziende vinicole più grandi alla preparazione di veri programmi di concimazione, basati sull’analisi del terreno e dell’apparato fogliare (operazione da ripetere ogni 4-5 anni), senza perdere di vista la compatibilità economica.

Dal punto di vista operativo, dobbiamo distinguere tra:

La concimazione d’impianto.

Fa parte della preparazione del terreno, necessaria alla piantumazione del vigneto.

Con questo intervento si provvede a distribuire “a spaglio “ sul terreno letame maturo o in sacchi, da acquistare presso i consorzi agrari. Lo stallatico può essere ricoperto con una sottile strato di terreno, servendosi della vanga o di un erpice rotante.

In alternativa, per la concimazione di fondo, il letame può essere distribuito lungo la buca (solco) della vangatura e ricoperto con il terreno rimosso con il solco successivo, fino a completare l’intero sito. Lo stallatico viene distribuito con la forca, mentre il terreno viene vangato manualmente con il badile o con una motozappa.

Mediamente sono richiesti 15 quintali di stallatico per ogni ettaro di terreno. Ciò non esclude che la preparazione del fondo possa essere fatta con un concime di sintesi, opportunamente bilanciato, in funzione delle esigenze del terreno (3-4 quintali per ettaro).

Se l’impianto del vigneto è previsto per fine inverno- inizio primavera, il periodo migliore per la concimazione di fondo coincide con l’autunno dell’anno precedente, in modo che il letame abbia il tempo per completare il processo di decomposizione e cedere al terreno i propri nutrienti.

La concimazione di allevamento.

Segue il vigneto dall’impianto alla maturità. L’impianto del vigneto, con eccezione del mese di gennaio, può essere realizzato dalla fine dell’autunno a primavera inoltrata dell’anno successivo.

Se l’impianto del vigneto avviene con la fine dell’inverno, si inizia con una concimazione a base di azoto, da eseguire pochi giorni dopo l’impianto, cui segue una concimazione autunnale con un concime bilanciato, in cui i macro-elementi, quali azoto, fosforo e potassio, entrano a far parte con quantità che vengono stabilite a seguito delle analisi del terreno.

Sono necessari dai 2,5 ai 3,5 quintali di concime chimico per ogni ettaro di terreno, in funzione dei risultati delle analisi e dell’ammontare della produzione. Apposite tabelle indicano i nutriente da integrare per ogni quintale di raccolto, valori da integrare con i risultati delle analisi del terreno.

La concimazione di produzione.

Prevede sostanzialmente 3 interventi:

La prima fertilizzazione della stagione primaverile deve essere eseguita a fine gennaio- inizio febbraio per dar modo al terreno di essere pronto quando il vigneto inizia il nuovo periodo vegetativo (germogliazione), mentre il secondo intervento deve essere eseguito alla fine della stagione primaverile (fine maggio-inizio giugno) per supportare la fruttificazione.

Come per le concimazioni di allevamento, sono mediamente necessari circa 3 quintali di concime di sintesi per ogni ettaro di terreno.

Sia utilizzando stallatico che concime chimico granulare, per evitare spreco, in alternativa alla tecnica a spaglio, la concimazione può essere limitata al filare.

 

Concimazione fogliare e fertirrigazione.

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