Coltivazione melone

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Guida alla coltivazione del melone, dalla scelta della varietà alla preparazione del semenzaio, dal trapianto alla cimatura, dalla raccolta dei frutti alla prevenzione delle malattie.

La pianta di melone.

Il melone (Cucumis melo), pianta annuale della famiglia delle Cucurbitacee, è originario dell’Africa e venne importato in Italia all’inizio dell’età cristiana, come testimoniato in un frammento di Plinio del I secolo D.C. Presenta tre varietà: cantalupo o zatta, dalla polpa arancione e dalla buccia liscia, il melone d’inverno dalla polpa bianca-verde e dalla buccia rugosa, ed il retato o americano, dalla polpa verde-rosa.

Condizioni climatiche adatte alla coltura.

Predilige un clima caldo, temperato, soleggiato, poco ventoso, che non scenda al di sotto dei 18 gradi di sera e si mantieni sui 30 gradi di giorno.

Terreno: caratteristiche e preparazione.

Prima di piantare il melone, è necessario preparare un terreno a medio impasto, ricco di sostanze nutritive, ben drenato per evitare i ristagni d’acqua, possibilmente esposto a sud. Inoltre il terreno deve essere molto fertile, ricco di azoto, fosforo, calcio, magnesio e potassio. Periodicamente è necessario fare delle sarchiature con un rastrello o un sarchiatore per eliminare le erbacce e smuovere il terreno superficiale intorno alla pianta. E’ consigliabile inoltre coprire il terreno intorno le piante con materiali organici come paglia o carta per evitare la proliferazione delle erbe infestanti e per conservare l’umidità del terreno: questa operazione si definisce pacciamatura.

Semina.

Una volta procurati i semi in negozi specializzati, nel mese di marzo si sistemano in semenzaio in un terreno a base di torba, che è un terreno molto maneggevole ed utile per facilitare l’operazione di trapianto. I semi vanno posti nel terreno ad una profondità di 3 cm con la punta verso il basso e vanno innaffiati abbondantemente, facendo attenzione ai ristagni d’acqua. Quando sulla piantina spunta la terza foglia vera e la temperatura esterna non scende sotto i 13 gradi, è possibile trapiantare la pianta in giardino o in campo, avendo cura di non interrare anche il colletto e di sistemare le piante ad una distanza di 70 cm l’una dall’altra. Quando le piante avranno attecchito, sarà necessario effettuare un diradamento, eliminando le piante che sembrano più deboli per lasciare lo spazio a quelle più sane.

Volendo tener conto delle fasi lunari, la semina dei meloni dovrebbe avvenire “con luna crescente”.


Cure colturali: innaffiatura, concimazione e potatura.

Per coltivare il melone sono necessarie abbondanti innaffiature, avendo cura di non bagnare direttamente la pianta e di limitarsi a bagnare il terreno in prossimità della pianta. Quando si avvicina il periodo di maturazione del melone è possibile ridurre l’apporto d’acqua per ottenere dei frutti più saporiti e dolci. La concimazione si effettua prima di piantare il melone, spargendo sulla superficie del terreno, con l’aiuto di una zappa, del letame o del compost organico, entrambi reperibili in negozi specializzati. L’operazione più delicata della potatura del melone è la cimatura, da effettuare all’emissione della quarta foglia, eliminando l’apice che si trova subito sopra la seconda foglia, con un taglio netto ed obliquo fatto con una forbice affilata e disinfettata. Da questo ramo reciso spunteranno altri due rametti che devono essere cimati all’altezza della terza foglia appena spunta la quinta foglia. Quando usciranno i primi frutti sarà necessario cimare il ramo, tagliandolo sopra la prima foglia cresciuta dopo il frutto, in modo che da una sola pianta possano essere prodotti dai 2 ai 6 frutti.

Raccolta del melone.

Il periodo di raccolta del melone inizia nel mese di giugno e dura fino ad agosto, anche se in zone particolarmente calde può durare fino ad ottobre. Quando la buccia ha raggiunto il colore tipico della sua varietà e la polpa comincia a cedere sotto la pressione delle dita, allora il frutto è maturo e può essere colto, avendo cura di tagliare anche il peduncolo.

Malattie e Parassiti.

Tra gli insetti che colpiscono il melone ci sono gli afidi, il grillotalpa, il ragnetto rosso e la coccinella del melone che si possono combattere con insetticidi. Tra le crittogame, che attaccano soprattutto le foglie e i frutti, vi sono la laa peronospora, l’oidio, la Ticchiolatura ed il nerume delle cucurbitacee, che si possono prevenire evitando ristagni d’acqua e lesioni alle radici o al fusto durante il trapianto nel terreno.

Per il melone non è consigliata la coltivazione in vaso.

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