Bonsai da interno

La quasi totalità dei Bonsai da interno sono piante di origine tropicale, alle quali si riesce a garantire all’interno degli appartamenti un habitat molto simile a quello di origine, con le necessarie attenzioni e cure.

Al bonsai bisogna assicurare una postazione luminosa, lontana da fonti di calore, priva di spifferi. Altra accortezza importante è quella di realizzare ambienti non particolarmente aridi, dotati di adeguata umidità, ricorrendo in presenza di termosifoni accesi a sottovasi contenente palline di argilla espansa bagnata o umidificatori elettrici. Anche se i Bonsai da interno, rispetto ai Bonsai da esterno, presentano il vantaggio di poter essere ammirati in qualunque momento, sono i Bonsai da esterno quelli capaci di trasmettere maggiori emozioni, perché oggetto di interessante evoluzione collegata all’alternanza delle stagioni, circostanza che non si riesce a creare con i Bonsai che vivono all’interno degli appartamenti. Basti pensare all’evoluzione dei colori delle foglie durante l’alternanza delle stagioni, dalla loro prima comparsa alla loro caduta.

La scelta tra le due tipologie di Bonsai, da interno o da esterno, deve essere subordinata al potenziale habitat che si riesce ad assicurare alla pianta. Tra le varietà che meglio vivono all’interno degli appartamenti troviamo il Ficus e l’albero del pepe. La distinzione tra Bonsai da interno e Bonsai da esterno è una divisione abbastanza flessibile, considerato che non sono poche le specie da esterno alle quali è possibile assicurare un habitat adeguato anche all’interno degli appartamenti. I Bonsai da interno, come tutte le piante, vanno innaffiati con regolarità e continuità durante l’alternarsi delle quattro stagioni, intervenendo quando il terreno risulta praticamente asciutto. La periodicità degli interventi di innaffiatura, dipende dalla stagione, dalla condizioni climatiche e dalla fase vegetativa in cui si trova la pianta in miniatura. E' noto, infatti, che durante la stagione vegetativa, rispetto al periodo di letargo, hanno bisogno di una maggiore quantità d'acqua. Se è vero che le piante temono più l’eccesso che la carenza d’acqua, in particolare in presenta di un terriccio non in grado di assicurare un buon drenaggio, è altrettanto vero che i Bonsai da interno, anche quelli più resistenti e meno problematici, non amano l’aria asciutta, carente di umidità. Pertanto, con i riscaldamenti accessi e durante i periodi particolarmente caldi e asciutti della stagione estiva, risultano indicati frequenti interventi di vaporizzazione della chioma, non facendo mancare il sottovaso contenente cubetti di argilla espansa, imbevuta d’acqua. Quest’ultima, in presenza di aria secca e particolarmente calda, evapora arricchendo di umidità l’ambiente che circonda la pianta.

Gli interventi di concimazione, come per i Bonsai da esterno, anche per i Bonsai da interno, vanno cadenzati durante la stagione vegetativa, sospendendoli durante i periodi con condizioni climatiche estreme, ossia durante il mese di Luglio e la prima quindicina del successivo mese di Agosto, utilizzando possibilmente concimi organici sia solidi che liquidi di origine vegetale o animale.

Vediamo ora gli interventi tipici dell’Arte Bonsai, ossia gli interventi con fili, pesi e tiranti, gli interventi di rinvaso e quelli di potatura.

Gli interventi con i tutori, quali pesi, fili e tiranti, mirano a conferire al Bonsai la forma desiderata, senza perdere di vista quella che la specie presenta in natura. Circa l’applicazione dei tutori, bisogna tenere presente che non tutte le piante li sopportano pienamente, in particolare i Bonsai da fiore, che presentano una struttura fragile. In questo caso, per modellare il Bonsai bisogna far leva principalmente sugli interventi di rinvaso (non mancando di intervenire sulla massa radicale) e su quelli di potatura. I fili devono essere applicati sui rami giovani che meglio rispondono alle correzioni, perché più flessibili. Sono di rame, materiale flessibile, e presentano un diametro di 2-3 mm, in funzione della consistenza dei rami. Sono rivestiti da una guaina di gomma per evitare di danneggiare i rami nei punti di ancoraggio.

Con il rinvaso, la cui frequenza oscilla da 1 a 5-6 anni a secondo dell’età del Bonsai, si provvede a: sostituir il vaso, sostituire il terriccio, ridimensionare le radici, intervenendo su quelle particolarmente legnose, creando le condizioni di areazione e di spazio per lo sviluppo delle più importanti radici capillari. Le dimensioni, forma e materiale del vaso dipendono dalla specie e dalla grandezza del Bonsai. A scopo esemplificativo, diciamo che l’altezza del vaso deve essere prossima al diametro del tronco, riferita alla base dello stesso, mentre la forma deve essere funzionale alle esigenze del bonsai ed esaltarne la bellezza. Il materiale deve assicurare una buona respirazione del terriccio, condizione indispensabile per una massa radicale in salute. Il terriccio deve essere di qualità ed assicurare un buon drenaggio. Risulta indicato una miscela composta per il 40% da sabbia, per il 40% da torba e per il 20% da argilla.

Anche per i Bonsai da interno, gli interventi di potatura sono finalizzati alla realizzazione dell’aspetto estetico della pianta (potatura di formazione) e al mantenimento del risultato raggiunto (potature di mantenimento), cui si aggiunge la pinzatura per garantire al Bonsai da interno un buon equilibrio vegetativo. Mentre i primi sono interventi di una certa consistenza, con i secondi ci si limita ad eliminare la vegetazione inutile, rami disordinati che crescono paralleli al tronco (che non si dispongono a raggiera), rami secchi, spezzati e/o malati. Tenuto conto che per i Bonsai da interno non è agevole creare l’alternanza delle stagioni, il periodo maggiormente indicato per gli interventi di potatura, in particolare quella di formazione, non è facilmente individuabile come per i Bonsai da esterno. La stagione invernale potrebbe risultare la meno indicata, in presenza dei riscaldamenti accesi.

I Bonsai da interno, al pari di quelli da esterno, possono subire l’attacco di parassiti sia animali che vegetali. Pertanto, durante la stagione vegetativa, devono essere trattati con antiparassitari. In presenza di cocciniglie, le incrostazioni biancastre devono essere rimosse manualmente utilizzando una spazzola. Per debellare le cocciniglie, in aggiunta all'intervento manuale, è possibile spruzzare la chioma con una soluzione di olio di pino.

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