Alberi per viali: quali quelli più adatti? Tipi e caratteristiche

Quali sono gli alberi per viali? Scopriamo le caratteristiche che dovrebbero avere gli alberi giusti per adornare i viali e quindi quali sono i tipi più indicati per l’habitat destinato ad ospitarli.

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Alberi per viali: caratteristiche.

Volendo qualificare la categoria degli alberi per viali potremmo affermare in maniera intuitiva ma non specifica, che è costituita da tutte le specie arboree che, per caratteristiche estetiche e per caratteristiche fisiche (altezza, dimensioni della chioma, sviluppo apparato radicale, etc.), ben si adattano ad essere piantate lungo il percorso di una strada che si snoda in città o in campagna.

Un viale, infatti, secondo la definizione fornita dal dizionario della lingua italiana, è “ Una vasta strada urbana o suburbana per lo più caratterizzata dalla presenza di alberi piantati lungo il suo percorso”.

Ovviamente data la genericità della definizione è evidente che la categoria “alberi per viali” non identifica una particolare specie arborea e neppure gruppo ristretto di queste. Ma al contrario delimita un insieme vastissimo ed anche fortemente disomogeneo di alberi.

Quali sono gli alberi più adatti ad essere piantati lungo i viali?

Come è facile intuire, anche dal poco che si è detto finora, la risposta è difficile e forse addirittura impossibile. Un aiuto nella scelta è dato dalla valutazione di alcuni parametri essenziali.

I principali parametri che andranno valutati per una scelta ponderata sono essenzialmente 2 e cioè:

Altri fattori che vanno valutati nella scelta degli alberi dei viali cittadini sono l’entità delle operazioni di pulizia. Gli alberi caducifogli e da frutta nella stagione della maturazione e della perdita delle foglie creano grandi quantità di rifiuti che possono creare problemi di pulizia su viali cittadini in special modo se soggetti ad intenso traffico automobilistico. Sono perciò preferibili in tali condizioni alberi sempreverdi. Ben diverso ovviamente è il discorso se il viale è collocato in un giardino, in campagna o più semplicemente fuori dal centro urbano dove i vincoli risulteranno sicuramente meno numerosi. Anche in questi casi comunque va ben valutato il rischio di schianto di rami e se le radici corrono in superficie.

Molto spesso alle valutazioni di carattere generale a cui abbiamo accennato se ne aggiungono di specifiche del luogo.

Un esempio è fornito dagli alberi per viali più famosi in Italia e cioè “ I cipressi che da Bolgheri alti e schietti vanno a San Guido in duplice filar “. Inizialmente il viale, che si snoda in Maremma sulla strada provinciale 16d SP 39-Bolgheri, nelle terre che all’epoca erano appartenenti ai “Della Gherardesca”, fu concepito con filari di pioppi che come già detto ben si adattano a terreni pianeggianti e paludosi come quelli maremmani dell’epoca. Ma gli animali che pascolavano nell’area e segnatamente i bufali pasteggiavano volentieri con i teneri rami dei pioppi distruggendo per due volte i filari. Si decise perciò di mettervi a dimora i cipressi (Cupressus sempervirens) con foglie amare e pertanto non appetite dalle mandrie tanto che ancora oggi resistono.

Tipologie degli alberi per viali più comuni e loro caratteristiche.

Nel seguito riportiamo le specie di alberi che più comunemente adornano i viali sia urbani che suburbani.

  • Cipresso comune (Cupressus sempervirens). E’ una conifera originaria dell’Iran ma distribuito in Italia ed in tutto il bacino del Mediterraneo. Raggiunge facilmente i 25 metri di altezza ed in qualche esemplare anche i 50 metri. Ha foglie piccole e di colore verde scuro.
  • Tiglio nostrano (Tilia platyphyllos). E’ una caducifoglia con foglie a forma di cuore, abbastanza longeva: raggiunge facilmente il secolo di vita. Ha un'altezza che può anche superare i 40 metri ed è diffuso in tutta Europa.
  • Carpino bianco (Carpinus betulus). Albero abbastanza longevo anche 150 anni della famiglia delle betulle. Ha foglie che in autunno ingialliscono ma non cadono rimanendo sui rami per molto tempo. Raggiunge altezze di 15/20 metri.
  • Platano orientale (Platanus orientalis). Raggiunge altezze notevoli anche di 40 metri ed ha foglie caduche grandi con 5 punte. E’ originario del Mediterraneo orientale e del vicino Oriente in Italia è spontaneo nel Meridione ed in Sicilia.
  • Roverella (Quercus pubescens). Mantiene le foglie secche attaccate ai rami e raramente supera i 20 metri. E’ diffusa in tutto il bacino del mediterraneo ed in tutta la penisola. Si spinge sino ad altezze di circa 1000 metri sul livello del mare. E’ molto longeva e può superare i 500 anni di età.
  • Ippocastano (Aesculus hippocastanum). E’ un albero imponente con portamento di grande eleganza. Raggiunge facilmente i 30 metri di altezza ed ha una chioma che può raggiungere i 10 metri di diametro. Ha grandi foglie caduche e produce un frutto simile alla castagna ma non commestibile.
  • Pioppo tremulo (Populus tremula). Raggiunge i 25 metri di altezza con un tronco dritto e slanciato. Sopravvive anche ad altezze notevoli ma prospera anche in prossimità del mare.
  • Oleandro (Nerium oleander). Più che un albero è un arbusto. E’ originario dell’Asia ma è naturalizzato nel bacino del Mediterraneo ed in Italia. Può raggiungere altezze di una quindicina di metri ed ha foglie strette e lunghe una dozzina di centimetri. Fiorisce vistosamente con colori che vanno dal bianco al rosso scarlatto.

Informazioni Sugli Autori: Supervisione: Giuseppe Travaglione

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