Vetrocamera


Vetrocamera


La vetrocamera è per definizione l’unione delle caratteristiche di due elementi: vetro e camera d’aria. La particolare composizione di questa vetrata le dona proprietà che un vetro semplice non possiede. L’alto isolamento termico e acustico sono le qualità più ricercate in questa configurazione. Le svariate applicazioni della vetrocamera trovano largo uso negli ambienti domestici, industriali, commerciali, ecc. Gli usi sono per lo più funzionali ma le vetrocamere si adattano bene anche per scopi decorativi ed effetti scenici. La loro realizzazione avviene a partire dalle classiche lavorazioni del vetro (taglio, molatura e foratura) fino all’uso di materiali sigillanti. In commercio è possibile reperire anche vetrocamere o doppi vetri da installare su vecchi serramenti.  Sono disponibili in diverse forme e dimensioni, colorate o trasparenti, lucide o opache, ecc. Vediamo ora cosa sono effettivamente le vetrocamere, come sono composte, che usi se ne possono fare, l’installazione, la manutenzione e i costi.

Prima di analizzare in dettaglio tutti gli aspetti dei doppi vetri, facciamo un sommario per evidenziare tutti i pregi e difetti:

Vantaggi

Svantaggi

Alto isolamento termico Peso superiore ai vetri singoli
Alto isolamento acustico Costi superiori ai vetri singoli
Bassa emissività Spessori superiori ai vetri singoli
Evita la formazione di condensa  

Cos’è la vetrocamera e come è composta.

Spesso se ne sente parlare, ma cos’è la vetrocamera? E quali le caratteristiche che la differenziano da un semplice vetro? La vetrocamera è una vetrata isolante, formata dall’accoppiamento di due vetri che vengono separati tra loro da un’intercapedine riempita di aria o con gas. I componenti principali di una vetrocamera sono:

  • L’intercapedine: spessa da 6 a 18 mm. Maggiore è lo spessore d’intercapedine, minore è la trasmittanza termica, ciò, però, vale fino ad un certo punto, difatti, per intercapedini superiori a 18 mm si verifica un moto convettivo delle particelle di gas all’interno delle lastre che vanifica i miglioramenti ottenuti. La trasmittanza viene ridotta ulteriormente se al posto dell’aria si usano gas nobili (argon, kripton); l'esafluoruro di zolfo, in particolare, migliora le prestazioni acustiche, diminuendo i rumori. La presenza dell’intercapedine fa si che la vetrocamera sia molto più resistente dei tradizionali vetri. 
  • Il distanziatore: è un elemento che ha il compito di mantenere una distanza fissa fra le lastre di vetro. Costituisce il supporto per il mastice butilico (sigillante primario) e contiene al suo interno il disidratante. È costituito da materiale impermeabile al vapore acqueo e solitamente al suo interno è cavo.
  • Il disidratante: assorbe l’umidità ambientale all’interno dell’intercapedine, impedendo la formazione di condensa. 
  • Il sigillante primario: posto fra le vetrate e l’intercapedine, ha due funzioni: funge da barriera alle infiltrazioni di vapore acqueo nell’intercapedine; determina l’adesione del vetro al distanziatore.
  • Il sigillante secondario: (poliuretano, silicone, polisolfuro) ha due funzioni, fa aderire le lastre di vetro al distanziatore in modo da impedire la formazione delle sacche da ristagno; impedisce qualsiasi movimento meccanico del vetro superiore alle sue capacità di resistenza.

Approfondimento.

Per comprendere a pieno i concetti di cui parliamo, e cos’è la vetrocamera, vediamo quali sono i significati di alcuni termini:

Trasmittanza termica: unità di misura del calore scambiato tra corpi con temperatura diversa, indica la capacità d’isolamento termico di un materiale. In ambito edilizio assume grande importanza in quanto ad un basso valore di trasmittanza corrisponde una minore quantità di dispersione del calore, obbiettivo principale per un adeguato risparmio energetico.

Basso emissivo: termine che indica una ridotta dispersione di calore ottenuta attraverso trattamenti specifici che consentono di migliorare la capacità termo-isolante del materiale trattato, di circa il doppio rispetto ai classici vetri. I trattamenti riguardano esclusivamente i vetri, su di essi vengono applicate delle pellicole di ossidi di metallo che, pur diminuendo la dispersione di calore, non ne alterano la capacità di trasmissione della luce. La bassa emissività dei materiali utilizzati per realizzare vetrocamere, consente una minor perdita di calore dall’interno verso l’esterno e un minore inquinamento atmosferico.

Scheda tecnica.

Il vetro utilizzato per formare una vetrocamera può essere di diversi tipi: monolitico, stratificato, trasparente, coprente, riflettente, basso emissivo, ecc.

Caratteristiche della vetrocamera.

Controllo solare elevato:

  • Trasmissione luminosa 66% (nessun rischio di abbagliamento).
  • Riflessione luminosa 25%.
  • Fattore solare 42% (schermo verso il calore esterno).

Dispendio energetico minimo:

  • Bassa trasmittanza termica.
  • Profili basso emissivi.

Altre caratteristiche:

  • Antisfondamento.
  •  Blindato.

Dimensioni e peso: Le dimensioni e rispettivamente il peso della vetrocamera variano secondo le esigenze personali, difatti possono essere realizzate su misura (di piccole o grandi dimensioni);  si riporta di seguito una scheda indicativa:

Componente Dimensioni (spessore) Peso
Vetro interno 4 mm //
Vetro esterno 4 mm //
Intercapedine 12 mm //
Totale 20 mm 20 kg/mq

Realizzazioni di vetrocamera.

Esistono diverse proposte di vetrocamera:

 

 

Denominazione

 

Valore di trasmittanza termica

Capacità di isolare il rumore esterno

Gas contenuto nell’intercapedine

 

Superfici con trattamento basso emissivo

Note

Vetrocamera a isolamento termico 1

 

Ug = 1,1 W/m2K

 

//

 

Argon

Una faccia di un vetro.

 

//

Vetrocamera a isolamento termico 2

 

Ug = 1,0 W/m2K

 

//

 

Kripton

Una faccia di entrambi i vetri.

 

//

Vetrocamera a isolamento termico 3

 

Ug = 0,7 W/m2K

Rw = 32 dB

 

Argon

Una faccia di entrambi i vetri.

 

//

Vetrocamera a isolamento termico 4

 

Ug = 0,5 W/m2K

Rw = 33 dB

 

Kripton

Una faccia di entrambi i vetri.

 

//

Vetrocamera a isolamento termico e acustico 1

 

Ug = 1,1 W/m2K

Rw = 36 dB

 

Argon

Una faccia di un vetro.

I vetri possono avere spessori diversi

Vetrocamera a isolamento termico e acustico 2

 

Ug = 1,1 W/m2K

Rw = 37 dB

 

Argon

Una faccia di entrambi i vetri.

I vetri possono avere spessori diversi

Vetrocamera di sicurezza e a isolamento termico

 

Ug = 1,1 W/m2K

Rw = 38 dB

 

Argon

Una faccia di un vetro.

Il vetro esterno è stratificato

Vetrocamera ornamentale e a isolamento termico

 

Ug = 1,1 W/m2K

 

//

 

Argon

Una faccia di un vetro.

Il vetro non trattato è di tipo ornamentale

Utilizzi.

Le vetrocamere vengono realizzate per comporre qualsiasi tipo di infisso e serramento: finestre, porte-finestre, oblò, ecc. Il doppio strato di vetro stratificato rende gli infissi realizzati con la vetrocamera di massima sicurezza, antisfondamento. Ciò rende l’applicazione di questi infissi, molto apprezzata sia in ambiente pubblico sia in quello privato. Un’opportunità che è possibile sfruttare con le vetrocamere è quella di utilizzare il “vuoto” presente all’interno delle lastre di vetro. I produttori di vetrocamere sfruttano questo spazio in diversi modi, di seguito ne ricordiamo alcuni.

Vetrocamere con tendina alla veneziana.

Se quello di cui abbiamo bisogno è un po’ di privacy dagli sguardi indiscreti dei vicini, la soluzione viene offerta dalla vetrocamera oscurante con veneziana interna. All’interno delle lastre viene posta una tenda, tra l'altro protetta da polvere ed altri agenti degradanti, che pertanto non necessita di pulizia e manutenzione. Il meccanismo di chiusura e apertura della tendina a veneziana può essere sia elettrico che manuale.

All’inglesina.

Lo stile inglesina viene realizzato mediante una griglia in ferro battuto posta all’interno dell’intercapedine della vetrocanera. La griglia non richiede pulizia e manutenzione, rimanendo inalterata nel tempo. L’effetto scenico degli infissi realizzati con tale stile è innegabilmente particolare.

Con vetrata artistica.

Come per le vetrocamere all’Inglesina, anche qui la vetrata artistica viene posta all’interno dell’intercapedine della vetrocamera. In questo modo, si può godere dell’arte senza dover fare la fila per entrare in un museo!

Vetrocamera per mattoni colorati.

I disegni geometrici realizzati dalla composizione di diversi mattoni colorati, donano un effetto estetico rilevante nelle abitazioni. Le vetrate composte per questi fini vengono scelte per l’effetto decorativo non per la funzionalità. La composizione di questi mattoni viene realizzata in vetrocamera, per donare alla struttura vetraria una maggiore resistenza.

Materiali di rivestimento.

Per la realizzazione degli infissi si possono utilizzare diversi materiali di rivestimento delle vetrocamere. Fra i più utilizzati troviamo il legno, alluminio e pvc:

  • Rivestimenti in legno. Il legno sembra essere il materiale migliore per la realizzazione del rivestimento, questo perché, oltre ad essere dotato di grande aspetto estetico, è un materiale isolante. 
  • Rivestimenti in pvc. Il cloruro di polivinile (pvc) non è sicuramente il materiale più bello da vedere, ma è altamente funzionale. Non richiedendo particolare pulizia e manutenzione (a differenza del legno) ed essendo comunque un materiale isolante trova largo impiego nel campo dei rivestimenti, senza contare che è molto più economico del legno.
  • Rivestimenti in alluminio. E' il materiale meno consigliato. Non è isolante, può provocare la formazione di condensa sui vetri e a differenza dei materiali di cui ai punti precedenti è di facile deterioramento. L’aspetto più appetibile per la scelta dell’alluminio sta nella disponibilità di una grande vastità di colori, che rende tale materiale il più versatile per l’arredamento delle diverse abitazioni. 

Quali infissi scegliere? Approfondisci le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi.

Vetrocamere efficienti: vetro stratificato e profili a bordo caldo.

Per diminuire l’indice di trasmittanza termica di una vetrocamera con vetro stratificato, si possono usare particolari intercalari denominati profili a bordo caldo. Questi intercalari sono realizzati attraverso l’unione di leghe d’acciaio e materiali plastici. Le proprietà di questi materiali rendono le caratteristiche d’isolamento termico della vetrocamera ottimali.

L’utilizzo di vetri stratificati risulta obbligatorio per legge, se si montano infissi al di sotto di un metro sopra la pavimentazione.

Gli infissi a taglio termico vengono realizzati per aumentare le prestazioni in ambito di dispersione di calore e per risolvere il difetto di ponte termico (la discontinuità di prestazione di isolamento tra le diverse strutture di una facciata). Il profilo a taglio termico si realizza intervallando il materiale di supporto della vetrocamera (allumino, pvc, ecc) con un altro materiale caratterizzato da una bassa conducibilità termica. Solitamente la realizzazione del taglio termico è effettuata mediante l’uso di una schiuma poliuretanica, iniettata nella camera.

Vetrocamere fotovoltaiche.

Il risparmio energetico è la principale caratteristica della casa a basso impatto ambientale. Queste nuove tipologie di abitazioni tentano di rispettare l’ambiente il più possibile utilizzando materiali ecosostenibili ed escamotage energetici innovativi. Tra quest’ultimi vi sono le vetrocamere fotovoltaiche. In occasione della dodicesima edizione della Solarexpo (mostra – convegno sulle energie rinnovabili), una nota azienda italiana ha presentato, fra gli altri, uno dei prodotti più innovativi del nostro tempo: le vetrocamere fotovoltaiche. Composte con pannelli fotovoltaici trasparenti in silicio permettono di ottenere impianti foto-termici che generano energia e forniscono acqua calda. L’irraggiamento solare captato dai pannelli viene trasferito in un collettore di alluminio che converte l’energia solare in elettrica e la trasporta ad un sistema termico a circuito chiuso. La vetrocamera con sistema fotovoltaico, inoltre, scherma l’interno dell’abitazione dalla luce e dal calore.

Il prezzo dell’impianto è di circa 20.000 €, ma il costo viene ammortizzato negli anni grazie alla produzione di energia elettrica. Senza contare che il risparmio si ottiene anche nella manutenzione e sui costi dei materiali, rispetto ai sistemi fotovoltaici classici. Le aziende produttrici, inoltre, garantiscono i prodotti foto-termici per 25 anni.

Curiosità: Vetrocamera per acquari.

Alcuni dei più imponenti acquari che si possono ammirare nei ristoranti o nelle abitazioni degli appassionati, potrebbero essere realizzati con la vetrocamera. Grazie alle sue proprietà di basso scambio termico, la vetrocamera si farebbe preferire rispetto ai vetri tradizionali, perchè contribuisce a mantenere l’ambiente dell'acquario ad una particolare temperatura, senza ricorrere al riscaldamento dell'acqua. Tuttavia, l’uso di questo materiale non trova larghissimo uso in questo settore a causa di alcuni inconvenienti, fra cui la bassa resistenza alla pressione dell’acqua (a causa della presenza di sottovuoto fra le lastre di vetro) e l’impossibilità di usare le calamite per la pulizia dell’acquario.

Installazione vetrocamere fai da te.

L’installazione della vetrocamera su vecchi infissi fai da te, può essere eseguita in due modi:

  • Inserire la vetrata sull’infisso, senza allargarne il perimetro e fissandola con una cornice.
  • Inserire la vetrata sull’infisso, allargandone il perimetro. 

Comunque scegliate il modo di fissare la vetrocamera, prima di procedere è bene considerare alcuni fattori:

  • E' necessario assicurarsi che il serramento sopporti la nuova vetrata (molto più pesante di quella precedente, realizzata con vetro singolo).
  • Bisogna valutare i costi, difatti, a volte, il restauro degli infissi, l’acquisto del vetro e i materiali per il montaggio, hanno un costo superiore ai prezzi degli infissi nuovi.

Manutenzione dei doppi vetri.

La manutenzione della vetrocamera non richiede particolari cure, mentre per gli elementi interni ai vetri (tende, griglie, ecc) la manutenzione è pressoché nulla, poiché questi sono riparati da polvere e agenti climatici. 

La corretta pulizia delle vetrate deve essere effettuata con una spugna morbida (o una spatola in plastica) inzuppata in acqua calda e sapone, facendo molta attenzione a che i prodotti utilizzati non contengano al loro interno elementi abrasivi. 

Quanto costano i doppi vetri?

I prezzi delle vetrocamere possono variare da 40 a 100 euro per metro quadro. I costi salgono notevolmente se compresi d’installazione. A scopo esemplificativo:

  • Per una finestra a un battente, in vetrocamera trasparente riempita con gas argon, basso emissiva, dimensioni 100x100cm, con anta ribaltata e rivestimenti in pvc, il prezzo è di  circa 110 euro.
  •  Per una finestra a due battenti, in vetrocamera trasparente riempita con gas argon, basso emissiva, dimensioni 120x140cm, con anta ribaltata e rivestimenti in pvc, il prezzo è di circa 220 euro.
  •  Per una finestra a tre battenti, in vetrocamera trasparente riempita con gas argon, basso emissiva, dimensioni 180x145, con anta ribaltata e rivestimenti in pvc, il prezzo è di  circa 340 euro.
  •  Per una porta-finestra a un battente, in vetrocamera trasparente riempita con gas argon, basso emissiva, dimensioni 80x230cm, con anta ribaltata e rivestimenti in pvc, il prezzo è di circa 200 euro.

I costi possono essere leggermente inferiori se l’acquisto viene fatto sul web. Com’è noto, i prezzi online sono più bassi, ma bisogna tener conto delle spese di spedizione, che per una vetrocamera (abbastanza pesante) non sono ininfluenti. Un incentivo notevole per l’acquisto delle vetrocamere è dato dalla norma che prevede delle detrazioni fiscali (fino al 55%) per la sostituzione di infissi tradizionali con quelli a bassa trasmittanza termica.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Portefinestre Portefinestre

Infissi legno allumino Infissi legno allumino