Verniciatura porte: come fare? Tipi, tecniche e consigli per porte interne ed esterne.

Guida informativa sulla verniciatura delle porte con la tecnica del fai da te, dagli attrezzi e materiale necessario alle indicazioni passo passo per raggiungere l’obiettivo.

Verniciatura porte: come fare? Tipi, tecniche e consigli per porte interne ed esterne

Come verniciare i vari tipi di porte?

Le porte di qualunque materiale, in special maniera se ubicate in esterno , richiedono periodici interventi di manutenzione che essenzialmente si riducono al ripristino della verniciatura. Ovviamente tale lavorazione sarà differente per i diversi tipi di materiali con cui esse sono realizzate. Nonostante questa differenziazione la verniciatura, se effettuata a pennello, non presenta eccessive difficoltà di esecuzione né tantomeno richiede particolare abilità. Quindi, una volta scelto il prodotto adatto, chiunque abbia pazienza e tempo può tranquillamente cimentarsi nella verniciatura delle porte fai da te. 

Tecniche e consigli.

Nel seguito riportiamo una succinta, ma esaustiva, guida della sequenza di operazioni da effettuare nelle due situazioni più comuni: ossia quelle di porte in legno ed in ferro. La guida è  corredata anche da elenco dettagliato del materiale necessario; utili consigli per semplificare l’iter, superare difficoltà impreviste ed assicurare un lavoro a regola d’arte. Ovviamente esiste anche la possibilità che le porte o gli infissi siano di materiale differente come materiale plastico ma il loro trattamento è più complesso e richiede abilità ed attrezzatura ed inoltre gli interventi di verniciatura richiesti sono certamente meno frequenti. 

Porte in legno ubicate in interno. 

Occorrente (non tutto il materiale elencato serve necessariamente, alcune voci nell’ambito della stessa lavorazione possono essere alternative):

  • spazio libero dove poter effettuare la lavorazione. Possibilmente deve essere areato e privo di polvere.
  • Due cavalletti. Servono a sorreggere la porta durante la lavorazione.
  • Pennelli. Ne serviranno più di uno con forma e dimensioni differenti. L’esito del lavoro dipende molto dalla buona qualità del pennello che si è scelto, pertanto il nostro consiglio è di scegliere dei buoni pennelli con setole sintetiche ben morbide. Ne occorreranno almeno tre:
    • uno piatto di medie dimensioni per verniciare le aree pianeggianti;
    • uno tondo di medie dimensioni per verniciare spigoli, parti a rilievo, angoli complicati;
    • uno tondo piccolo per i ritocchi.
  • Carta vetrata di grane differenti. Servirà ad asportare eventuali strati preesistenti di vernice scolorita ed esfoliata. Si parte con la carta a grana più grossa e si rifinisce con quella a grana fine. Durante le operazioni di carteggiatura bisogna fare attenzione a non segnare in maniera pesante il legno.
  • Sverniciatore chimico. Può rendere più veloce e meno gravosa l’operazione di eliminazione della vecchia vernice, infatti,  ne agevola il distacco dal supporto di legno e ne rende semplice l’eliminazione con la spatola o raschietto.
  • Stucco per il legno. Serve a colmare crepe e fenditure
  • Spatola/raschietto. Servono per le operazioni di sverniciatura (asportare vecchia vernice scrostata ed ad operare in punti critici).
  • Cacciaviti/pinze. Servono a smontare serrature e maniglie.
  • Carta gommata, cartoni, giornali, teli di plastica. Servono a preservare pavimenti, pareti e eventuali vetri (della porta da verniciare) durante le operazioni di pitturazione.
  • Stracci per la pulizia.
  • Kit di protezione (tuta e scarpe da lavoro, guanti in gomma, mascherina per le inalazioni, occhiali protettivi).
  • Impregnante ad acqua. E’ un primer che non sigilla i pori del legno della porta che svolge la duplice funzione: di protezione e di aggrappante per il successivo strato di vernice di finitura. Sono consigliabili quelli che nella loro formulazione contengono dei biocidi che inibiscono sviluppo di muffe e tengono lontano parassiti xilofagi.  
  • Vernice di finitura per il legno da interno. E’ uno smalto che essiccando forma un film compatto e coprente che sigilla il manufatto in legno. Il film di vernice oltre ad assicurare protezione migliora anche l’estetica della porta assicurando la voluta colorazione e finitura che a nostra  scelta potrà essere lucida o satinata. E’ possibile anche optare per una vernice trasparente che lasci a vista le naturali venature del legno. Gli smalti possono essere dissolti sia in acqua che in solventi organici alifatici/aromatici. Il nostro consiglio è di scegliere una vernice a base acquosa che è: atossica ed ecologicamente compatibile e quindi non nociva e rispettosa dell’ambiente. Per poter scegliere la vernice che più si avvicina alle caratteristiche che desideriamo (sia estetiche che tecnologiche) è necessario leggere attentamente le schede tecniche che corredano le vernici su cui siamo orientati per poi optare per quella le cui caratteristiche  maggiormente si avvicinano alle nostre aspettative compatibilmente con il budget di spesa a disposizione.

Approfondisci le caratteristiche delle vernici per legno.

 

Essenziale a fini di quest'ultima valutazione è il costo al litro e la resa della vernice. Resa che è indicata ancora nella scheda tecnica e che fornisce i metri quadri che si riescono a coprire con un litro di vernice. Solitamente tale parametro varia tra gli 8 ed i 15 m2/litro.

 Iter operativo.

  • Si smonta la porta dai cardini.
  • Si smontano o ricoprono con carta gommata maniglie e serratura.
  • Si sistema la porta sui cavalletti e si proteggono con teli, cartoni, giornali e carta gommata pareti e pavimento.
  • Si prepara la porta alla verniciatura. Questa fase preliminare serve a mettere in condizione il supporto di legno ad accogliere al meglio la vernice. 

L’operazione non è univoca ma dipende dalle condizioni iniziali della porta . 

Se la porta è nuova ed il legno è nudo e privo di vernice basta un lavaggio con acqua calda ed ammoniaca per eliminare eventuali tracce di grasso che potrebbe pregiudicare l’adesione del film di vernice. 

Se la porta è ricoperta da vecchia vernice scrostata e lesionata occorre rimuoverla completamente e portare a nudo il legno.L’operazione può realizzarsi in varie maniere. Il modo più semplice anche se lungo e laborioso è di consumare la vecchia vernice con carta abrasiva. Si parte con carta di grana grossa e si conclude con carta di grana fine che non righerà eccessivamente il legno. Quando la vernice è completamente consumata si spolvera accuratamente il legno.In alternativa si può utilizzare uno sverniciatore chimico.  Con un pennello si trasferisce lo sverniciante, che ha consistenza gelatinosa, sulla vernice. Si lascia agire il prodotto per una ventina di minuti. L’effetto finale è un rigonfiamento ed un ammollamento della sfoglia di vernice che così diviene facilmente asportabile con spatola e raschietto. Procedendo per piccole aree si elimina completamente la vernice e si mette a nudo il legno. Alla fine del processo si lava accuratamente il legno ormai nudo per liberarlo di ogni traccia di prodotto chimico.

Lo sverniciante che è corrosivo va usato con cautela e bisogna evitare che venga a contatto con la pelle ed ancor meno con gli occhi. Si utilizzano allo scopo guanti in gomma, occhiali protettivi e mascherina per proteggersi da inalazione di vapori.

  •  Sul legno pulito ed asciutto si da col pennello una prima mano di impregnante. Si attende poi una decina di ore che l’impregnante si assorba e se ne dà una seconda mano. Si attende che si asciughi nuovamente.
  • Sul legno impregnato ed asciutto si dà un rapido passaggio di carta abrasiva a trama molto sottile e si elimina minuziosamente la polvere prodotta. La leggera scartavetratura serve a preparare il supporto alla successiva fase di finitura.
  • Col pennello si da la prima mano di vernice di finitura avendo cura di aumentare leggermente la diluizione aggiungendo un 10/15% di acqua. Si lascia asciugare per almeno 24 ore.
  • Si dà una seconda ed ultima mano di smalto alla diluizione originale. Si lascia asciugare per altre 24 ore.
  • Si effettuano se necessario col pennellino i ritocchi finali. 

Se la vernice di finitura è trasparente ed il legno della porta è scolorito in alcuni punti può rendersi necessario un trattamento per uniformare il colore. Questo trattamento si effettua subito dopo aver messo a nudo il legno e prima di passare l’impregnante. Per uniformare il colore si utilizzano prodotti noti come tinte che sono dei coloranti solidi che si diluiscono con acqua od alcool.

Noi consigliamo quelle ad acqua che danno un colore meno intenso e quindi più gestibile. Comunque, qualunque sia il tipo di tinta utilizzata, essa lascia sempre intravedere le naturali venature del legno. 

Porte di legno ubicate in esterno.

Rispetto a quelle ubicate in interno devono essere protette dall'aggressione di agenti atmosferici, inquinanti e azione disgregatrice degli ultravioletti contenuti nelle radiazioni solari.

Occorrente.

Il materiale occorrente è lo stesso di quello elencato per la verniciature di porte in legno in interno.

Gli unici prodotti che differiscono sono:

  • L’impregnante ad acqua. Deve essere specifico per legno esterno e quindi contenere nella sua composizione chimica anche filtri UV.
  • La vernice di finitura. Deve essere specifica per esterno e quindi idrorepellente e resistente all’azione degli ultravioletti.

Anche l’iter operativo è lo stesso di quello già descritto per il legno interno. 

Porta in ferro: da interno ed esterno. 

Per quanto riguarda le porte in ferro, materiali ed iter operativo sono del tutto uguali sia che la collocazione finale della porta sia un ambiente interno, sia invece che la porta sia posizionata all’esterno. Vediamo dunque nel dettaglio come verniciare una porta in ferro. 

Occorrente.

  • Spazio per la verniciatura. Deve essere areato per tutelare la salute di chi lavora. Inalare vernici non è salutare anche se quelle a base acquosa dovrebbero essere atossiche.
  • Due cavalletti. Per sorreggere la porta durante la lavorazione.
  • Pennelli. Anche in questa situazione ne occorrono 3. E dovrebbero essere a setole sintetiche morbide e di ottima qualità.
    • Uno piatto di medie dimensioni,
    • uno tondo di medie dimensioni
    • uno tondo piccolo per ritocchi.
  • Tela di smeriglio con grane differenti. Serviranno a carteggiare minuziosamente ed a portare il ferro a nudo eliminando ogni traccia di ruggine e vecchia vernice rovinata.
  • Spazzola metallica/raschietto/stecca. Serviranno nell’operazione di sverniciatura ed eliminazione della ruggine.
  • Sverniciatore chimico. Può servire nel caso che la  vecchia vernice anche se scrostata riesca di difficile rimozione. Trasferito alla porta col pennello (ha consistenza gelatinosa) e lasciato agire per una mezz’ora fa perdere adesione alla sfoglia di vernice e la rende molle. Così la rimozione con spatola e raschietto diviene agevole. E’ importante dopo l’uso dello sverniciatore lavare ed asciugare accuratamente il supporto prima di procedere con la verniciatura.
  • Carta gommata, cartoni, giornali, teli di plastica. Servono a preservare pavimenti, pareti e eventuali vetri (della porta da verniciare) durante le operazioni di pitturazione.
  • Stracci. Servono per la pulizia del supporto.
  • Kit di protezione (tuta e scarpe da lavoro, guanti in gomma, mascherina per le inalazioni, occhiali protettivi).
  • Antiruggine. Ha una duplice funzione di primer e quindi di aggrappante le la vernice di finitura e di protezione dalla ruggine e quindi dalla corrosione del metallo. Possono essere disciolti in acqua o in solventi organici. Quelli disciolti in acqua utilizzano resine acriliche. Quelli disciolti in solventi organici sono a base di resine alchidiche. Il nostro consiglio è di utilizzare i prodotti a base acquosa che sono atossici e non producono inquinamento.
  • Smalto di finitura. Ha la funzione di proteggere e rifinire la porta e quindi di fornirle anche un aspetto estetico gradevole. Anche questa vernice può essere dissolta in acqua o in solventi. Gli smalti disciolti in solventi essiccano più rapidamente.

 Iter operativo.

  • Preparazione del supporto. Serve a portare il metallo a nudo (vecchia vernice, ruggine) ed a eliminare ogni impurità (grasso sporcizia). Se il ferro è nuovo basta sgrassarlo accuratamente con un prodotto adatto. In qualche occasione occorre liberarlo dai residui di trattamenti di lavorazioni precedenti come la calamina ed occorre carteggiarlo con tela di smeriglio. Se ci sono residui di vecchia vernice e ruggine occorrerà agire con spazzola metallica raschietto, tela di smeriglio per portare il ferro lucido in superficie.
  • Sul metallo pulito e lucido si dà una prima mano di antiruggine avendo cura di ricoprire senza soluzione di continuità la sua intera superficie con un sottile strato. Si attende il tempo necessario affinché la vernice asciughi perfettamente. I tempi sono riportati nella scheda tecnica
  • Si da una seconda mano di antiruggine e si attende la completa asciugatura.
  • Si da la prima mano di smalto.
  • Si attende la sua perfetta asciugatura.
  • Si da la seconda mano di smalto.
  • Si effettuano eventuali ritocchi.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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