Verniciatura a polvere
Guida informativa sulla verniciatura a polvere, da cos’è alle fasi del ciclo di produzione, dagli utilizzi ai vantaggi e svantaggi rispetto alla verniciatura a liquido, alle caratteristiche tecniche e di finitura delle superfici trattate.
In cosa consiste la verniciatura a polvere: la verniciatura a polvere è un processo di lavorazione che si articola in più fasi e che si avvale di un sistema elettrostatico. L’oggetto da verniciare viene sottoposto a lavaggio, cui segue un trattamento anticorrosivo, quindi viene ricoperto da una polvere a base di resine sintetica, sfruttando il suddetto effetto elettrostatico. Uno spruzzatore distribuisce sull’oggetto da verniciare polveri sottili, completamente solide, cariche elettrostaticamente. In pratica, polvere verniciante e oggetto da verniciare si attraggono, essendo due cariche di segno opposto: la polvere una carica positiva; l’oggetto da verniciare una carica negativa. A questo punto l’oggetto viene collocato in un apposito forno di cottura, ad una temperatura prossima ai 180°C, dove la polvere prima fonde e poi polimerizza, ricoprendo l’oggetto di un sottile ma resistente e omogeneo strato di vernice.
In sintesi, il circuito prevede: un nastro trasportatore al quale sono appesi i pezzi da trattare; una cabina munita di pistole elettrostatiche; un forno di polimerizzazione.
La tecnica di verniciatura a polvere, assicura un film superficiale più spesso rispetto alla verniciatura a liquido, che raggiunge i 60-80 micron, ma facile a sfogliarsi in mancanza di un’adeguata preparazione delle superfici da trattare, da cui in larga misura dipende la bontà del risultato.
Finalità della verniciatura a polvere: finitura; protezione dalla corrosione; resistenza agli agenti aggressivi dell’oggetto trattato.
Utilizzi della verniciatura a polvere: indicata sia per strutture metalliche che non, dai mobili per ufficio ai componenti di auto e d’arredo, ai profilati del settore edile. In particolare, per manufatti in MDF, alluminio, acciaio e metalli zincati.
Vantaggi della verniciatura a polvere: veloce da realizzare; ecocompatibile, non contiene metalli pesanti e non crea problemi di impatto ambientale; assicura un’ottima finitura; resistente all’abrasione e corrosione; si presta per lavorazioni industriali; è di facile applicazione, con risparmio di manodopera; consente di realizzare una vasta gamma di colori e sfumature. Grazie a questi vantaggi oggigiorno a livello mondiale le verniciature a polvere hanno superato il 70% del totale delle verniciature, capovolgendo il rapporto rispetto a quelle a liquido. La verniciatura a polvere la fa da padrone ogniqualvolta l’oggetto da verniciare è “trasportabile”. Ciò nonostante, la ricerca prosegue senza sosta per migliorare il processo. L’obiettivo è quello di ridurre lo spessore del film, abbassare le temperature di polimerizzazione; migliorare le caratteristiche tecnico-meccaniche, resistenza all’abrasione, agli agenti atmosferici ed ai raggi ultravioletti, oltre a migliorare il grado di finitura.
Tipi di polveri sottili vernicianti: poliesteri (vernici in polvere di poliestere), oltre che alla corrosione, offrono una buona resistenza sia agli agenti atmosferici che ai raggi ultravioletti. Vengono indurite ad una temperatura prossima ai 170°C; epossidiche, assicurano ottima resistenza meccanica e alla corrosione, ma presentano lo svantaggio di non offrire una sufficiente resistenza ai raggi ultravioletti. Per l’indurimento sono sufficienti una decina di minuto a poco più di 100°C. Studi approfonditi hanno dimostrato che le vernici in polvere sarebbero in grado di soddisfare le esigente del settore automobilistico, sia sotto il profilo ecologico che tecnologico, se si riuscisse ad abbassare la temperatura di indurimento, che per il momento non scende al di sotto dei 120°C, temperatura incompatibile con i supporti in plastica, in crescita nel settore auto.
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