Vernici per esterno

Guida alla scelta, all’acquisto e all’applicazione delle vernici per esterno, dalle caratteristiche tecniche a dove si comprano, quanto costano e come si preparano, quali i vantaggi dei manufatti trattati.

Caratteristiche e tipologie di vernici per l’esterno

La composizione prevede un solvente che le conserva liquide, un elemento plastico che le conferisce elasticità ed un legante che assicura alle vernici l’attitudine a formare la pellicola superficiale, il film di che protegge il manufatto trattato. Sono vernici poliuretaniche caratterizzate da un’elevata resistenza alle intemperie ed ai raggi U.V., agli sbalzi termici, allo smog. Possono essere ad acqua e a solvente, lucide o satinate. Quelle ad acqua non sono infiammabili e conservano nel tempo una buona elasticità, mentre quelle solventi sollecitate dall’azione dei raggi U.V. tendono a sgretolarsi, anche se presentano una migliore resistenza fisico-chimica. Le vernici ad acqua temono il freddo per cui durante l’applicazione la temperatura dell’ambiente di lavoro non deve scendere al di sotto dei 10°C, per non comprometterne le caratteristiche tecniche.

Vantaggi e svantaggi

Il film di vernice conferiscono ai manufatti trattari resistenza, protezione e durabilità, senza condizionare il risultato estetico. Le vernici a solvente presentano l’inconveniente che col tempo, stressate dagli sbalzi termici, tendono a sfaldarsi.

Dove applicarle

Su tutti i serramenti, mobili e rivestimenti esterni, quali porte, infissi, serrande, verande, per proteggerle, conservarle e migliorarne l’impatto visivo.

Quanto costano, dove comprarle

Il barattolo da 1lt viene offerto ad un prezzo medio di circa 15 euro, iva inclusa. Si compra presso i colorifici, ferramenta, centri commerciali, bricocenter, online.

Quanta ne serve

La resa della vernice per esterno è di circa 6mq per litro per 2 mano.

Come si usano le vernici per esterno

Il metodo più semplice e comune per applicare la vernice è quello con il pennello, segue quello spray col quale la vernice viene vaporizzata sul manufatto da verniciare a mezzo di una pistola collegata ad un compressore. In entrambi i casi bisogna indossare guanti da lavoro, mascherina e lenti di protezione. Oltre che a spray e con il pennello è possibile immergere l’elemento da verniciare in un recipiente contenente vernice e lasciarlo impregnare per alcune ore. Tra una mano è quella successiva bisogna far trascorrere il tempo necessario perché la vernice asciughi completamente. Prima di dare la seconda mano bisogna trattare la superficie con carta vetrata a grana sottilissima, per eliminare la patina lucida della e conferire al fondo una porosità simile a quella naturale.

Informazioni e consigli utili: le vernici non possono essere applicate su superfici che presentano residui di pitture lavabili; quelle ad acqua vanno conservate in ambienti la cui temperatura minima rimane di almeno 4-5°C sopra lo zero; le vernici a base di solvente si stendono più facilmente rispetto a quelle a base d’acqua; per una buona adesione della vernice, man mano che il pennello scorre sulla superficie interessata è opportuno picchiettarla; ad una mano abbondante, sono da preferire due mano sottili.




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