Vernici per esterno: qual è la migliore? Tipi e prezzi.

Guida alla scelta delle vernici per esterno, dalle caratteristiche tecniche a prezzi. Una panoramica delle tipologie di vernici caratterizzate da un’elevata resistenza alle intemperie ed ai raggi U.V

Vernici per esterno: qual è la migliore? Tipi e prezzi

Che cosa sono le vernici per esterno?

Le vernici per esterno sono una miscela, solitamente fluida, che stesa sulla superficie di un substrato, posto nello specifico in esterno e quindi soggetto ad intemperie ed ad inquinanti atmosferici, lo ricoprono di una pellicola sottile ma dotata di:

  • elasticità;
  • resistenza meccanica;
  • resistenza ad agenti atmosferici ed inquinanti;
  • finitura estetica gradevole.

La natura dei substrati esterni che solitamente sono protetti con la verniciatura è, come ragionevolmente si può immaginare, molto vasta: serramenti, mobili e rivestimenti esterni, quali porte, infissi, serrande, verande.

Tuttavia la categoria più comune è costituita dalle pareti in muratura. Pertanto il gruppo, di per sé già più che nutrito, dei prodotti vernicianti per pareti in murature esterne è quello più rappresentativo ed è perciò ad esso che nel seguito dedicheremo in particolare la nostra attenzione.

Tipologie di vernici per murature esterne e loro caratteristiche ed utilizzi.

I tipi di vernici che più comunemente vengono utilizzate per dipingere murature esterne sono:

Vernici alla calce.

E’ la tipologia di vernice più antica resistente ed è costituita da una miscela di:

  • calce (idrossido di calce Ca(OH)2;
  • borace (Na2B4O7) composto del boro;
  • caseina (proteina del latte);
  • terre naturali coloranti (composti del ferro e/o silicati).

Le principali caratteristiche delle vernici alla calce sono:

  • Assoluta atossicità. Contengono solo sostanze naturali e perciò nulla che possa creare problemi all’ambiente ed alla salute.
  • Sono un discreto impermeabile e quindi bloccano l’acqua atmosferica ma nel contempo si lasciano attraversare dal vapore d’acqua. Consentono quindi la traspirazione e non determinano accumulo di umidità nella parete con conseguente sviluppo di muffe. Sviluppo ancor più inibito, insieme a quello di eventuali parassiti, dall’elevato ph alcalino delle vernici.
  • Sono un ottimo isolante termico e quindi contribuiscono all’isolamento dell’involucro conservando il calore interno in inverno ed il raffrescamento in estate.
  • Non si caricano elettrostaticamente e quindi non attirano polvere e sporco.
  • Usate con sapienza forniscono finiture estetiche e colorazioni di pregio particolarmente idonee ad edifici storici.

I supporti ideali per il loro impiego sono pareti porose e quindi in laterizio, tufo e pietre naturali, intonacate con intonaco di calce, etc.

Vernici al quarzo.

Sono una miscela di:

  • quarzo in granuli di ridottissime dimensioni (ossido di silicio SiO2);
  • resine sintetiche che fungono da legante;
  • acqua.

Puoi approfondire le caratteristiche delle vernici al quarzo.

Hanno le seguenti caratteristiche:

  • Elevata resistenza meccanica conferita dai granelli di quarzo dispersi nella vernice che consentono un tenace ancoraggio al supporto in special modo se questo è ricoperto da una camicia di intonaco realizzato con malta bastarda.
  • Capacità di livellare pareti leggermente sconnesse e conseguentemente eccellente dote coprente.
  • Ottima idrorepellenza unita a traspirabilità.
  • Buona resistenza alle aggressioni chimiche.
  • Inibiscono la formazione di muffe ed alghe.

In virtù di tali caratteristiche le vernici al quarzo sono particolarmente adatte alla verniciatura di pareti esterne esposte alla inclemenza degli agenti atmosferici.

Vernici ai silicati.

Hanno una struttura molto simile a quelle a calce. Come queste hanno origine minerale e composizione assolutamente naturale. Sono infatti, solitamente, ottenute con silicato di potassio e prodotti organici che hanno funzione stabilizzante, sciolti in acqua. Anche le loro caratteristiche sono molto simili a quelle delle vernici a calce anzi sono migliori di queste.

Caratteristiche e tipologie delle vernici ai silicati.

Riassumendo:

  • Non sono tossiche.
  • Sono fortemente impermeabili ma nello stesso tempo permeabili al vapore.
  • Si legano tenacemente al substrato assicurando così resistenza e durata negli anni.

Per le loro caratteristiche le vernici ai silicati risultano particolarmente adatte a sopportare condizioni climatiche estreme ed a proteggere pareti erette in luoghi particolarmente umidi come quelle di costruzioni poste in riva al mare o a laghi. Per il loro aspetto sobrio ma gradevole sono anche indicate per il ripristino di facciate di edifici storici.

Vernici silossaniche.

Sono vernici di ultima generazione e sono completamente fabbricate in laboratorio. Si ottengono con una miscela di resine acriliche, siliconiche e polimeri della silice (SiO2)n. Dove le resine acriliche hanno funzioni di legante e le altre conferiscono particolari caratteristiche alla vernice. Caratteristiche che possono così riassumersi:

  • Ottimo potere coprente. Caratteristica che ne facilita enormemente l’uso e le rende adatte ad essere utilizzate anche da operatori non esperti.
  • Ottima resistenza e durata. Caratteristica che consente di mantenere immutato il loro aspetto per molti anni.
  • Idrorepellenza abbinata ad un'ottima traspirabilità.
  • Buona resistenza sia agli aggressivi chimici che fisici. Tra questi ultimi è degna di nota è la resistenza agli ultravioletti delle radiazioni solari, mentre tra i primi è notevole la resistenza alle piogge acide.
  • Elevata resistenza alle variazioni di temperatura anche in un ampio intervallo.

Per le loro caratteristiche le vernici silossaniche costituiscono una valida alternativa al rivestimento delle facciate degli edifici in pietra o in cotto.

Vernici elastomeriche.

Sono una dispersione acquosa di speciali resine polimeriche con un elevato indice di elasticità (elastomeri). Grazie a questa peculiarità delle resine, le vernici elastomeriche una volta essiccate aderiscono tenacemente al supporto e lo ricoprono con una membrana elastica in grado di seguire tutte le variazioni di volume di quest’ultimo senza fessurarsi e/o scrostarsi. Sono inoltre impermeabili, coprenti, resistenti agli aggressivi chimici alcalini ed hanno ottima resistenza e durata.

Per queste loro caratteristiche vengono utilizzate per ripristinare facciate con intonaco fessurato e scrostato. La loro applicazione consente di recuperare il supporto incoerente senza interventi murari.

Quale è la migliore vernice per opere murarie esterne?

E’ evidente che non è possibile fornire una risposta secca.

Per rispondere occorre effettuare una serie di valutazioni. Di seguito riportiamo qualcuno dei parametri che occorre vagliare per operare detta scelta.

  • Budget di spesa.
  • Stato della muratura da ritinteggiare ed eventuali ripristini murari da effettuare. Ad esempio se l’intonaco è scrostato e fratturato si può pensare di utilizzare una vernice che consenta un discreto ripristino della facciata senza rifare l’intonaco con notevole aggravio di spesa.
  • Condizioni climatiche e geografiche (se sulla costa o se all’interno).
  • Esigenze estetiche come ad esempio l’obbligo ad uniformarsi ad edifici adiacenti.

Costo delle vernici per esterno.

Le vernici per esterno si comprano presso i colorifici, ferramenta, centri commerciali, brico center, online. La resa della vernice per esterno è di circa 6 mq per litro. Il barattolo da un l viene offerto ad un prezzo medio di circa 15 euro, iva inclusa.

Di seguito riportiamo i costi indicativi della tinteggiatura per esterno:

  • Il costo della tinteggiatura esterna con vernice al quarzo va da 7 ai 10 €/m2.
  • Il costo della tinteggiatura esterna con vernice a calce va dagli 8 ai 10 €/m2.
  • Il costo della tinteggiatura esterna con vernice ai silicati va dai 10 ai 14 €/m2.
  • Il costo della tinteggiatura esterna con vernice ai silossanici va dagli 11 ai 14 €/m2.

I costi indicati comprendono anche manodopera dato che l’operazione spesso necessita di personale specializzato in considerazione della pericolosità dell’intervento e dell’installazione di ponteggi.

Come si usano le vernici per esterno?

Il metodo più semplice e comune per applicare la vernice è quello con il pennello, segue quello spray col quale la vernice viene vaporizzata sul manufatto da verniciare a mezzo di una pistola collegata ad un compressore. In entrambi i casi bisogna indossare guanti da lavoro, mascherina e lenti di protezione. Tra una mano è quella successiva bisogna far trascorrere il tempo necessario perché la vernice asciughi completamente. Prima di dare la seconda mano bisogna trattare la superficie con carta vetrata a grana sottilissima, per eliminare la patina lucida e conferire al fondo una porosità simile a quella naturale.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
Indice:

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