Tortrici
Guida informativa sulle tortrici, dalla descrizione delle caratteristiche dell’insetto per imparare ad individuarlo, all’elenco delle piante che più spesso attacca distruggendone foglie, rami e germogli, dai metodi per combatterne gli attacchi a quelli per prevenirne la proliferazione.
Come riconoscere le tortrici: descrizione dell’insetto e danni provocati
Le tortrici sono lepidotteri notturni appartenenti alla famiglia dei Tortricidi. Hanno un’ apertura alare che arriva a circa 18mm e le loro ali hanno una tipica forma quasi rettangolare. Hanno ali posteriori piccole e di colore grigio ed ali anteriori più grandi e di colore scuro con belle striature arancioni. Con i primi caldi le femmine iniziano a deporre le uova in gruppi che superano le 300 unità, sistemandole nei germogli, nei boccioli o nelle screpolature dei tronchi degli alberi che iniziano a produrre della resina. Le uova così protette svernano e si schiudono in primavera, facendo fuoriuscire piccole ma voracissime larve di colore verde chiaro che si nutrono delle foglie, dei boccioli e dei petali della pianta ospite. Inoltre, per spostarsi, scavano gallerie nei tronchi degli alberi, indebolendoli e mettendone a rischio la sopravvivenza. All’interno delle gallerie che hanno scavato, le larve si trasformeranno in crisalide dalle quali fuoriuscirà la farfalla in piena estate. Le larve si spostano di foglia in foglia grazie ai fili di seta che producono e che rendono subito visibile l’attacco dell’insetto. Gli alberi colpiti iniziano a perdere le foglie nella parte superiore della chioma, le foglie si seccano e si accartocciano dopo che sono state rosicchiate dalle larve in modo irregolare a partire dalle nervature. Le larve delle specie che prediligono le piante ornamentali creano il bozzolo annodando con un sottile filo di seta le foglie ed i boccioli della pianta, che mangiano dall’interno bloccandone la crescita e facendo deperire la pianta.
Quali piante sono più soggette
Le specie xilofaghe, cioè quelle che si nutrono di legno, attaccano sia le drupacee come pesco, mandorlo, ciliegio, susino sia le pomacee come melo, pero, nespolo. Altre specie di tortrici preferiscono le leguminose come piselli e legumi: in questo caso si insediano nel baccello e si nutrono dei semi, facendo perdere interamente il raccolto. Questi insetti colpiscono anche le bulbose come aglio, cipolle, porri, tuberi e carote. Non risparmiano nemmeno le piante ornamentali, attaccando soprattutto garofani e rose.
Come combattere le tortrici
Prima di ricorrere ad antiparassitari specifici reperibili presso negozi specializzati che però sono poco efficaci data la particolare resistenza di questo insetto, è possibile provare ad eliminare a mano le crisalidi e le uova in inverno o direttamente le larve in primavera. Se questo non dovesse bastare, per catturare gli adulti è possibile utilizzare delle trappole preparate con esche a base di feromoni, reperibili presso negozi specializzati e su internet.
Come prevenire gli attacchi delle tortrici
Per prevenire gli attacchi di questi lepidotteri si può provare a bagnare le piante con infuso di equiseto ed ortica oppure procurarsi presso negozi specializzati il bacillus thuringiensis, un batterio innocuo per gli esseri umani ma letale per le larve di questi insetti, che muoiono dopo essere stati attaccati.
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