Tende: caratteristiche, tipologie ed utilizzo.

Le tende oltre ad essere elementi con funzionalità pratiche sono anche componenti d’arredo di tutti gli ambienti della casa, che vanno scelte quindi sia in base alle esigenze di attenuazione della luce e di privacy relative ai diversi ambienti della casa che allo stile dell’arredamento. Analizziamo quindi le caratteristiche delle varie tipologie e gli usi più adatti.

Tende: caratteristiche, tipologie ed utilizzo

Che cosa sono le tende?

Le tende sono drappi di stoffa o di tessuto sintetico o materiale vario, che hanno varie forme e dimensioni, e che vengono installate:

  • verticalmente davanti a finestre o porte che immettono in stanze al fine di limitare l’intensità della luce e delle radiazioni solari che vi penetrano, tutelare la privacy di coloro che vi soggiornano, contribuire all’estetica dell’arredo.
  • orizzontalmente/ inclinate di un certo angolo a protezione da sole e/o pioggia di spazi esterni o oggetti.

Caratteristiche delle tende.

Le caratteristiche più comuni tende sono:

  • regolano il flusso luminoso che passa attraverso la finestra che proteggono. Solitamente si tratta di una attenuazione in quanto il tessuto anche se trasparente riduce l’intensità della radiazione luminosa. Scegliendo in maniera opportuna il tessuto è possibile ottenere anche un completo oscuramento.
  • Riducono l’apporto termico prodotto dai raggi solari che passano attraverso la finestra e conseguentemente moderano l’aumento di temperature delle stanze nella bella stagione.
  • Assicurano la privacy a chi dimora nell’abitazione.
  • Contribuiscono a ridurre le dispersioni termiche verso l’esterno attraverso vetro ed infisso nella cattiva stagione.
  • Contribuiscono in qualche caso a migliorare il tono dell’arredo della stanza.
  • Riparano in qualche caso (se installate nella parte esteriore dell’infisso o a copertura di aree limitate) da pioggia ed agenti atmosferici.

Tipologie di tende.

La prima grande suddivisione che si può praticare per la classificazione delle tende è considerando dove verranno installate. In funzione, quindi, di detto criterio potremo avere: tende da interno e da esterno.

Tende da interno.

Sono solitamente, ma non necessariamente, di stoffa leggera e perciò lasciano filtrare la luce attenuandola, ma possono essere anche oscuranti. Sono montate a ridosso della parte interna dell’infisso e pendono parallelamente ad esso. Sono attaccate: ad un bastone, ad un binario o ad un rullo che sono montati o sulla muratura che sovrasta la porta/finestra o, in qualche caso, direttamente sul telaio dell’infisso.

Possono essere di molte fogge e tipologie differenti di seguito riportiamo qualcuna delle più comuni:

  • Tenda a bastone. E’ appesa verticalmente ad un bastone con anelli metallici o fettucce, fermati a distanze regolari al bordo superiore della tenda. Il bastone può essere realizzato in vari materiali (metallo, legno, resina) ed è montato su apposite staffe fissate con tasselli e viti alla parete a 20 -30 centimetri dal soffitto. In qualche occasione il bastone è nascosto da un apposita cappa di tessuto denominata “mantovana“. La tenda si apre o facendola scorrere in orizzontale manualmente sul bastone o trasportata da carrellini, mossi da un meccanismo a carrucole, allocati in una guida nascosta nel bastone stesso. Il meccanismo viene azionato tirando un laccetto che pende lateralmente alla tenda. Sono tende sempre attuali ed adatte a qualsiasi ambiente, sono inoltre comode da smontare e si prestano all’utilizzo dei tessuti più svariati, da quelli leggeri e trasparenti che lasciano filtrare la luce a quelli più pesanti e coprenti.

Puoi approfondire come si monta il bastone per tende.

  • Tenda su binario. I binari per tenda sono una sorta di profilato ad U di alluminio, acciaio o PVC, al cui interno si muovono dei minuscoli carrellini, che scorrono avanti ed indietro nella gola del profilato, trascinati da un sistema di carrucole azionato da un laccetto che pende perpendicolarmente all’estremità del binario. Il binario è bloccato ai due capi da appositi fermi che impediscono ai carrellini di fuori uscire dalle guide. Il bordo superiore della tenda viene fermato ad intervalli regolari con vari sistemi (cerchietti, pinzette, fettucce) ai carrellini. Azionando il laccetto di scorrimento i carrellini si spostano e trascinano orizzontalmente avanti ed indietro la tenda. Naturalmente fissando al binario una tenda che è più larga della lunghezza di questo si da alla tenda chiusa un piacevole effetto ondulato. I binari sono ovviamente di molti tipi e possono consentire sia una apertura laterale, a destra o sinistra, che centrale nel qual caso la tenda dovrà essere composta da due distinti pannelli che si chiuderanno toccandosi al centro. Disponendo di un binario a due corsie i pannelli si potranno accavallare.Il binario si fissa con staffe alla parete e potrà essere dritto ma anche curvilineo in maniera che la tenda chiusa avvolga completamente il vano dell’infisso. Anche il binario potrà, se si vuole e se l’arredo della casa lo consente,essere mascherato da una mantovana. Le tende montate su binari sono molto diffuse perchè sono molto versatili grazie della possibilità di montaggio a parete o a soffitto, diritto o curvilineo. Inoltre i binari sono disponibili in vari materiali ed hanno prezzi molto accessibili.
  • Tenda a pacchetto o a palloncino. Il nome le viene dalla constatazione che, quando sono aperte, le tende sono completamente arrotolate intorno ad un asse orizzontale posizionato sopra la finestra, in maniera del tutto simile ad un pacchetto. Quando invece sono chiuse scendono verticalmente come un qualunque altro tipo di tenda. Da quanto detto si intuisce che le tende a pacchetto non si aprono con movimenti orizzontali ma con movimento verticale che va dall’alto a scendere. Il movimento è assicurato da fettucce o fili che, fissati al lembo inferiore della tenda scorrono all’interno di tasche verticali del tessuto. Sono tende particolarmente comode perché, quando sono aperte, non occupano spazio ai lati dell’infisso. Ovviamente per poter consentire il corretto funzionamento le tende a palloncino devono essere realizzate con tessuti di una certa consistenza e comunque non sottile.

Tende plissettate.

Sono un unico drappo di tessuto che presenta delle plissettature ossia delle pieghe orizzontali ad intervalli regolari lungo tutta la larghezza. Si aprono e chiudono come le tende a pacchetto. Sono in qualche maniera perciò una via di mezzo tra una veneziana ed una comune tenda di tessuto.

  • Tende a pannello. Sono realizzate con un certo numero di teli mantenuti rigidi da una barretta di un certo peso cucita nel bordo inferiore. I teli si muovono per l’azione di carrellini che scorrono orizzontalmente in un binario con più guide affiancate. Il movimento può essere azionato manualmente, con un laccetto, o una catenella o in maniera automatica con un motorino azionato con telecomando. Si adattano bene a vetrate molto ampie in stanze con arredi moderni e minimalisti.
  • Tende a rullo. Sono costituite da un rullo metallico azionato da una molla intorno al quale si arrotola la tenda. Anche questo tipo di tende non si aprono con un movimento orizzontale ma con uno verticale dal basso verso l’alto. Ancora una volta il movimento può essere effettuato manualmente con una catenella o automaticamente da un motore azionato da un telecomando. Per un buon funzionamento richiedono che il tessuto della tenda sia alquanto rigido e quindi di natura sintetica la qual cosa non le rende adatte ad un arredamento classico. Sono, infatti, usate principalmente in uffici ed edifici pubblici.
  • Tende veneziane. Sono costituite da lamine orizzontali di vario materiale sovrapposte. Le lamine sono fissate a laccetti che quando vengono tirati le spostano e raccolgono verso l’alto. Sono particolarmente adatte ad ambienti di lavoro ed a cucine e bagni.

Approfondisci come si montano le tende veneziane.

  • Tende oscuranti. Sono tende che sono in grado di bloccare completamente luce e radiazioni solari e quindi fare il buio nell’ambiente da loro protetto. Un tipo di tende oscuranti di particolare interesse è quello a doppio tessuto. Questa tipologia è una tenda a rullo su cui possono scorrere, alternativamente, due distinti tessuti. Tessuti che ovviamente non sono comuni filati ma tessuti tecnici. Il più esterno lascia filtrare la luce e quindi consente a coloro che vivono nella stanza di vedere perfettamente l’esterno ma impedisce di vedere l’interno garantendo la privacy il secondo blocca completamente la luce e quindi consente il riposo notturno.

Tende da esterno.

Vengono usate nelle abitazioni per riparare le stanze dal sole e per ricoprire balconi, terrazzi e giardini proteggendoli da sole e pioggia. Vengono anche usate, con gli stessi scopi, in aree esterne di locali pubblici. Possono ancora essere orizzontali (sono considerate tali tende inclinate tra 60° e 90°); oblique (sono considerate tali tende inclinate tra 30° e 60°); verticali (tra 0° e 30°). Possono essere realizzate in tessuto o in materiale sintetico. Ovviamente quelle in materiale sintetico resistono meglio alle ingiurie dei raggi solari e degli agenti atmosferici.

Possono essere fisse o mobili.

  • Le fisse sono solitamente orizzontali.
  • Le mobili possono essere manuali o motorizzate a seconda se l’apertura e chiusura si effettua manualmente o con l’ausilio di motori (se di dimensioni considerevoli) e sono oblique e verticali. Possono ancora sia avvolgersi che impacchettarsi.

Le principali tipologie delle tende da esterno sono:

  • Avvolgibili. Si avvolgono intorno ad un rullo. Possono essere a bracci estendibili ed a caduta.
    • Le tende da esterno a bracci estensibili sono oblique e l’inclinazione è regolabile nel range consentito. Sono dotate di 2 braccia che a tenda stesa saranno completamente aperte sui laterali e ne sorreggeranno il peso.
    • Le tende da esterno a caduta sono verticali. La discesa (apertura) della tenda è indirizzata da una guida o da cavetti. In qualche caso sono anche dotate di due braccetti laterali a lunghezza regolabile che le consentono di ancorarsi a balconi e ringhiere e di regolare l’inclinazione. Le tende avvolgibili a caduta sono verticali ed il tipo più diffuso è quello denominato a cappottina. Queste sono caratterizzate da una struttura arrotondata che a tenda aperta consente di impacchettare tutto il telo sulla parete. Tale struttura è dotata su entrambi i lati di una serie di braccetti di eguale lunghezza che hanno un’estremità incernierata su un unico perno e l’altra fissata ad intervalli regolari della lunghezza del telo.

Supervisore: Giuseppe Travaglione.
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