Tegole: caratteristiche, tipologie, montaggio e prezzi.

Tegole: caratteristiche, tipologie, montaggio e prezzi

Le tegole:caratteristiche

Le tegole sono manufatti realizzati in varie forme utilizzando diversi tipi di materiali. Esse sono usate in edilizia per costruire la ” copertura ” o “ tetto “ di edifici ed abitazioni al fine di proteggerne gli ambienti interni dagli agenti atmosferici (pioggia, neve, vento, etc) e dalla possibili intrusioni di animali.

Un po’ di storia.

Le tegole in cotto o laterizio hanno una origine abbastanza remota. I loro ritrovamenti più antichi risalgono al 700 avanti Cristo ed interessano 2 siti in prossimità della città greca di Corinto. In tali siti esse erano state usate per realizzare i tetti di due templi uno dedicato ad Apollo ed uno a Nettuno. Presumibilmente la tecnica realizzativa delle tegole era antecedente a tale data ma il loro utilizzo al posto della paglia per fare i tetti coincise con lo sviluppo della tecnica costruttiva delle pareti in muratura (indispensabile per sostenere il loro elevato peso) e con la necessità di proteggere costosi edifici monumentali dal fuoco. Dalla Grecia le tegole si diffusero poi nell’intero bacino del Mediterraneo e nel vicino Oriente. La produzione su scala industriale delle tegole iniziò finalmente in Olanda nel 1300 quando il governo decise, per evitare i ricorrenti incendi, di utilizzare per le costruzioni materiale ignifugo. Dall’Olanda poi la produzione si spostò in Belgio che è rimasto per secoli il loro maggior centro di produzione. ­

Scheda tecnica

Le caratteristiche tecniche delle tegole sono anche in buona parte quelle di un buon tetto e quindi:

  • Impermeabilità. E quindi la capacità di non essere permeabile ai fluidi ed in particolare all’acqua. Caratteristica che comporta la necessità di essere realizzate con materiale non poroso.

  • Resistenza a colpi accidentali. E quindi capacità di resistere ad urti conseguenti a cadute accidentali di oggetti sul tetto o all’azione della grandine.

  • Resistenza a carichi statici. E quindi a forze che rimangono costanti nel tempo. Un esempio di un carico statico è dato da accumulo sul tetto di neve ghiacciata.

  • Resistenza ai carichi dinamici e quindi a sollecitazioni (forze) che variano nel tempo. Un esempio tipico di carico dinamico è l’opera del vento con le sue azioni di pressione e depressione.

  • Stabilità chimica. E quindi la capacità di rimanere inerti ossia senza reagire alla aggressione chimica degli agenti atmosferici e degli inquinanti dispersi nell’aria.

  • Resistenza allo shock termico. Ossia capacità di resistere alle sollecitazioni interne indotte da variazioni volumetriche conseguenti a repentini cambi di temperatura in seguito a cicli di gelo e disgelo.

  • Isolamento acustico. Ossia la capacità di bloccare o quantomeno modulare i rumori provenienti dall’ambiente esterno come ad esempio quelli conseguenti al passaggio di aerei.

  • Isolamento termico. Ossia capacità di trattenere il calore del riscaldamento in inverno ed impedire il riscaldamento dell’edificio in estate.

A queste caratteristiche tecniche del manufatto vanno aggiunte altre che dipendono essenzialmente dalla sua geometria e quindi:

  • Forma, dimensioni e tipologia di materiale con cui sono state realizzate.

  • Lunghezza di copertura. Ossia la lunghezza di tetto che ciascuna tegola copre. Una parte della effettiva lunghezza della tegola viene, infatti, persa per la sovrapposizione con la successiva.

  • Passo: che è la distanza tra i piedini di appoggio quando le tegole sono sovrapposte.

  • Peso di ciascuna tegola.

  • Numero di tegole necessario a ricoprire un mq di superficie di tetto.

Le caratteristiche descritte sono raccolte dal costruttore in una scheda tecnica che accompagna il prodotto nel circuito commerciale. La scheda tecnica reca anche uno schema di massima del montaggio nella realizzazione della copertura. Le tegole vengono generalmente vendute impilate e sigillate su pedane di legno per rendere agevole il loro maneggio nelle operazioni di carico e scarico.

Tipi di tegole.

Le tegole possono essere classificate in funzione di più di un criterio. Nel seguito riportiamo qualcuno dei più utilizzati.

In funzione del materiale con cui vengono realizzate potremo avere:

  • Tegole in laterizio. Il laterizio è un materiale da costruzione ottenuto per cottura di un impasto di argilla, sabbia, ossido di ferro, carbonato di calcio ed acqua con percentuali variabili. Le tegole in laterizio possono essere modellate in varie forme ed in funzione di questa assumono differenti nomi.

  • Tegole in ardesia. L’ardesia o anche pietra di Lavagna (cittadina della Liguria) è una roccia che ha origine sedimentaria e che ha subito metamorfosi per effetto di pressioni e temperature elevate. Le tegole in ardesia hanno generalmente una forma piana 

  • Lose o beole o piote. Sono lastre di pietra ricavate da rocce di natura scistosa (rocce sedimentarie che si sfaldano in lamine sottili secondo piani paralleli). Si originano da argille per l’azione di pressioni e temperature elevate. La loro composizione varia col luogo di provenienza. 

  • Scandole. Sono assicelle piane in legno usate come tegole di copertura in particolar modo per le costruzione rustiche nelle zone di montagna per il loro elevato isolamento termico. I legni più utilizzati sono: castagno, larice e rovere. Nella loro realizzazione si scarta la parte del tronco che si trova subito al di sotto della corteccia che è quella più giovane (il tronco si accresce per cerchi concentrici) e che è nota come alburno. 

  • Chianche o chiancole o chiancarelle. Sono lastre di pietra calcarea tipica della Puglia (costituiscono la copertura dei famosi trulli di Alberobello). 

  • Tegole in cemento. Si ottegono da un impasto che viene formato in varie fogge e seccato. I manufatti che si ottengono hanno resistenza meccanica elevata, sono assolutamente impermeabili ed assicurano anche un discreto isolamento termico.

Approfondisci le caratteristiche delle tegole in cemento.

  • Tegole in plastica. Sono realizzate con resine poliuretaniche o in PVC in vari profili. Sono economiche, leggerissime, non subiscono attacco chimico e hanno ottime caratteristiche di isolamento termoacustico.

Puoi approfondire cosa sono le tegole in plastica.

  • Tegole bituminose o canadesi. Hanno una struttura in fibra di vetro, che conferisce loro resistenza meccanica, rivestita da bitume e su questo nel lato superiore con graniglia di ardesia. Le forme sono svariate come anche le colorazioni.

Approfondisci le caratteristiche delle tegole canadesi.

 

In funzione della loro forma le tegole possono classificarsi in:

  • Coppi o canali. Hanno la caratteristica forma curva di un cilindro tagliato da un piano parallelo all’asse e sono realizzati in laterizio. 

  • Embrici. Derivano dalla tegola usata dai romani ed hanno forma piana.Sono realizzati in laterizio. 

  • Tegole di Marsiglia. Sono in laterizio piane ed una superficie con numerose scanalature. Sono più leggere e meno costose dei coppi.

Approfondisci  caratteristiche e tipologie delle tegole marsigliesi.

 Tegole portoghesi. Hanno un onda ed una parte piana e sono fatte con laterizio o con pasta in cemento.

Scopri le caratteristiche delle tegole portoghesi.

 Prezzi delle tegole.

Il costo delle tegole varia in funzione del materiale con cui sono state realizzate, della loro forma e delle loro dimensioni e della qualità di lavorazione. Riportiamo a mo’ di esempio qualche prezzo indicativo di alcune tipologie precedentemente illustrate.

  • I coppi in laterizio che nel nostro paese sono la tegola per eccellenza sono reperibili sul mercato con un costo che è contenuto in una forbice che va da 1 a 3 € al pezzo.

  • Le tegole portoghesi che hanno dimensioni maggiori dei coppi ed una forma più elaborata hanno un costo medio che va dai 1 ai 4 €.

  • Le tegole in ardesia sono reperibili a circa 8/10 €/m2.

Posa in opera delle tegole.

La posa in opera delle tegole per la realizzazione di un tetto non è cosa semplicissima e va realizzata con cura estrema in quanto se non fatta a regola d’arte da problemi di condensa che a lungo andare possono compromettere l’integrità di questo. Inoltre è un lavoro che va effettuato ad una altezza considerevole ed in condizioni disagiate e perciò richiede attrezzature di sicurezza ed abitudine a svolgere lavori in tali condizioni. Pertanto il nostro consiglio e di ricorrere per portare a temine un tale compito all’aiuto di personale specializzato. Per coloro che volessero cimentarsi in una tale opera forniamo una succinta descrizione della posa in opera di tegole portoghesi nella realizzazione di un tetto a falda (con superficie di copertura formata dalla intersezione di più facce con varia inclinazione). 

  • Si parte dal pannello che funge da isolamento termico che si è disposto sulla capriata (struttura portante realizzata in legno, utilizzata come base per la copertura a falde). Su di esso si dispone il telo di guaina impermeabilizzata che però traspira e quindi si lascia attraversare dal vapore in uscita dal sottotetto.

  • Su tale guaina si dispongono i listelli metallici di aggancio delle tegole. Listelli che vengono prodotti dall’azienda che costruisce le tegole e quindi sono sagomati in maniera tale da consentire il sicuro aggancio di queste.

  • Si passa poi alla disposizione delle tegole partendo dalla destra in basso della falda. Si sovrappongono le tegole avendo cura di posizionare con la massima attenzione il dente di aggancio di ognuna nella gola di quella sottostante. Si continua fino al completamento della falda.

  • Terminate le falde le si sigilla disponendo il colmo che è una tegola con profilo curvo e che unisce due falde.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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