Tegole portoghesi


Tegole portoghesi


Guida informativa ed operativa sulle tegole portoghesi, dalle caratteristiche tecniche all’aspetto estetico, dai vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tipologie di tegole a quanto costano, quante ne servono e come si posano.

Caratteristiche tecniche delle tegole portoghesi.

Le tegola portoghesi riproducono in parte il coppo ed in parte la tegola piatta, sono una via di mezzo tra le due tipologie.

Lungo la lunghezza maggiore richiamano da un lato il coppo e dall’altro la tegola piatta, circostanza che ne facilita la posa in opera, ne migliora l’efficienza, senza condizionarne l’aspetto estetico che richiama e conserva il fascino dell’intramontabile coppo in terracotta.

Presentano una larghezza pari al 60% circa della lunghezza e vengono offerte nelle dimensioni: 41x25cm; 42x27cm; 41x24cm; 40,7x25cm; 44x24,5cm; ecc, centimetro in più centimetro in meno, con un peso medio prossimo ai 3 Kg.

Caratterizzata dal tradizionale effetto ad onda, è la tipologia di tegola che meglio si armonizza con lo stile e la cultura mediterranea in tema di coperture. La tegola portoghese in cotto, rappresenta pertanto il giusto compromesso tra le esigenze dell’ uomo e il rispetto della natura. Di grande interesse risultano quelle in vetro che consentano di illuminare i sottotetti senza la necessità di ricorrere a speciali serramenti a chiusura ermetica.

Vantaggi rispetto alle altre tipologie di tegole:

Resistenza; durabilità; facilità di posa in opera; buona impermeabilità.

Quante ne servono e quanto costano.

A secondo della misura e della percentuale di sovrapposizione, per ogni mq di copertura il fabbisogno varia dai 14 a 16 pezzi circa.

In funzione della marca, delle caratteristiche tecniche, della quantità acquistata, del periodo e del luogo di acquisto, una confezione tipo di 224 pezzi, dimensioni standard 25x40 circa, che assicura 16 mq circa di copertura, viene offerta ad un prezzo che varia dai 70 ai 100 euro circa. Pertanto, il costo a mq spazia mediamente dai 4,50 ai 6 euro, con un costo unitario delle tegole di 30-45 centesimi.

Posa in opera delle tegole portoghesi.

Per poter essere applicate è richiesta una pendenza minima del 35-40%. Le tegole portoghesi possono essere posate su una struttura in listelli, di essenza tipo pino nordico, opportunamente distanziati in funzione del passo delle stesse.

Per evitare di trasmettere alle tegole eventuali movimenti di assestamento del legno, favorire il deflusso di eventuali infiltrazioni, non ostacolare la ventilazione, bisogna distanziare i listelli consecutivi di 3-4cm, listelli che presentano una lunghezza di 2-3m ed una sezione 4x4cm circa.

Per assicurare alla prima fila la stessa pendenza delle altre file, il primo listello deve presentare un’altezza maggiore rispetto agli altri di una quantità pari allo spessore della tegola, stante il mancato accavallamento della prima fila.

Oltre che sui listelli, la posa delle tegole portoghesi può avvenire su cordoli di malta bastarda per esterno, su pannelli traspiranti, su strutture metalliche o in plastica.

Come per i listelli, anche i cordoli consecutivi di malta vanno distanziati di 3-4 centimetri ogni 2-3 metri. La posa può essere eseguita quando i cordoli risultano perfettamente asciutti.

Iter operativo:

  • Spalle alla grondaia, si inizia la posa dal lato destro, ossia guardando la pendenza salire da destra verso sinistra, se le tegole presentano la parte curva a destra, viceversa, se presentano la gobba a sinistra (la posa ha inizio sul lato opposto, ossia guardando la falda salire da sinistra verso destra).
  • Si posano 2-3 fila per volta, partendo dalla grondaia e proseguendo verso l’alto fino alla linea di colmo, linea di intersezione delle due falde. Le tegole vanno posate secondo un ordine ben preciso, perpendicolarmente alla grondaia e con la gobba verso l’esterno.
  • Ipotizzando di portare avanti tre file per volta, partendo da quella più esterna a quella più interna si posano rispettivamente 3-2-1 tegola e poi si procede in diagonale fino alla linea di colmo.
  • Terminate le prime tre file si controllano con una staggia e si riparte con altre tre file, operando come per le prime tre, fino a completare la copertura.
  • Ogni 200-250 tegole bisogna posare una tegola d’ areazione.

La prima fila deve sovrastare la grondai di 5-6 cm, ossia di 1/3 del diametro della stessa. E’ questa la proporzione ideale per evitare ritorni d’acqua o straripamenti.

Le tegole vengono fissate con chiodi di carpenteria, mentre i colmi vengono raccordati all’ultima fila di tegole con malta bastarda specifica per esterno, senza murarli completamente per garantire la necessaria ventilazione.

 

Consigli e informazioni utili.

Molto apprezzate sono le tegole portoghesi anticate, che conservano buone caratteristiche tecniche, come la resistenza agli agenti atmosferici e la traspirabilità, anche dopo essere state trattate superficialmente con le polveri anticanti, polveri che conferiscono loro un aspetto vissuto, ma nello stesso tempo naturale.

La zona maggiormente esposta alle infiltrazioni è quella prossima alla grondaia, per cui è opportuno impermeabilizzare una fascia di ½ metro circa a partire dalla stessa.

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