Tegole canadesi


Tegole canadesi


Guide informativa e pratica sulle scelta e posa in opera delle tegole canadesi, dalle caratteristiche tecniche ai vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tipologie di tegole, alla tecnica di posa in opera.

Caratteristiche tecniche e tipologie tegole canadesi.

Le tegole canadesi, formate da una armatura in fibra di vetro rivestita di bitume speciale e da graniglia (ardesia) sul lato a vista, rappresentano una delle tipologie maggiormente utilizzate per le coperture residenziali, soprattutto nelle località di montagna. Località caratterizzate da tetti con elevata pendenza che può toccare il 90%, per evitare pesanti e pericolosi accumuli di neve e dove le raffiche di vento raggiungono i 200 Km/h. La graniglia superficiale ha lo scopo di proteggere lo strato bituminoso dall’attacco degli agenti atmosferici, in particolare dal sole, nonché conferire il colore alla tegola. Rappresentano l’ideale per piccole coperture, con riguardo strutture come bungalow, garage, casette in legno, box auto, tettoie, ecc. Offrono un buon isolamento acustico, attenuando sensibilmente i fastidiosi rumori della pioggia e della grandine, resistono agli agenti atmosferici e sono caratterizzate da un piacevole impatto estetico. Non temono sbalzi termici, anche con temperatura che scendono di diverse decina di gradi sotto lo zero, anche oltre i -50°C°, o che raggiungono temperature torride superiori ai 60-80°C. Insomma, sembrano essere fatte per resistere alle condizioni climatiche estreme.

Altre caratteristiche importanti di queste tegole sono la resistenza al fuoco, l’assenza di manutenzione, la calpestabilità e la leggerezza. Quest’ultima consente strutture portanti molto leggere, circostanza che si traduce in un risparmio economico. Il peso delle tegole canadesi necessarie per la copertura di 1mq di tetto è prossimo ai 3Kg, peso che equivale a quello di una sola tegola in terra cotta di misura standard 25x40cm, con un rapporto quindi di quasi 1 a 10. Commercializzate in diverse forme e colori, che si conservano inalterati nel tempo, si integrano con naturalezza in qualsiasi ambiente senza diventare un elemento di rottura con il paesaggio ospitante. Rappresentano un tipo di copertura particolarmente impermeabile, destinato a durare nel tempo. Ricordiamo, infine, le tegole canadesi adesivizzate, per la facile e veloce posa in opera.

Vantaggi e Svantaggi delle tegole canadesi.

sono particolarmente leggere, facili da montare, resistenti al fuoco, alle intemperie, ai salti temici, sono calpestabili; in condizioni particolarmente avverse, risultano danneggiabili dalla grandinata, con conseguenze cha a volta possono essere non solo estetiche, ma creare infiltrazione, conseguenza di lesione che vanno oltre lo strato superficiale.

Quante ne servono.

Per stabilire il numero delle confezioni necessarie, è sufficiente calcolare la superficie del tetto da coprire e dividerlo per la superficie di copertura che assicura la confezione, aumentando il risultato ottenuto del 5-10% per gli inevitabili sfridi.

Quanto costano e dove si comprano.

Confezioni da 3mq vengono offerte ad un prezzo che oscilla dai 24 ai 30 euro circa, per cu il prezzo medio si attesta dagli 8 ai 10 euro a mq. Si possono comprare presso negozi che vendono prodotti per l’edilizia, presso negozi e centri attrezzati per il bricolage e fai date, su internet.

Posa in opera delle tegole canadesi.

La posa in opera delle tegole canadesi deve avvenire su una superficie perfettamente piana, un supporto realizzato in pannelli tipo multistrato, tavolato di legno o materiale equivalente, che partono dalla gronda e arrivano alla linea di colmo. Devono essere di qualità, ben stagionati, fissati a regola d’arte, in quanto ogni loro movimento e assestamento si riflette sulle tegole, compromettendone la stabilità. Qualora le tegole venissero posate su tetti con una pendenza insufficiente, inferiore al 30-40%, è opportuno far precedere la posa delle tegole dalla posa di una guaina catramata. La posa avviene dal punto più basso e si prosegue verso l’alto, ossia dalla grondaia fino alla linea di colmo, punto di unione delle due falde.

Si procede con 2-3 file per volta. Partendo dalla fila più esterna si posano 3 tegole, quindi 2, e poi 1, e si avanza in diagonale aggiungendo uno dopo l’altra una tegola per fila fino a raggiungere la linea di colmo. Posate le prime tre file si prosegue con le successive tre e così via fino a completare la copertura dell’intero tetto. Il fissaggio avviene a mezzo di chiodi per l’esterno, a testa larga, resistenti alla ruggine, che in funzione dello spessore del tavolato raggiungono una lunghezza di 2,5-3cm. Ogni tegola deve essere fissata con un minimo di quattro chiodi uno per ogni angolo. Bisogna fare in modo che la testa del chiodi risulti perfettamente in linea con la superficie della tegola, ossia che non sporga, ne crei avvallamenti.

In alternativa, le tegola si possono posare una fila per volta parallela alla grondaia, partendo da punto più basso, ossia dalla gronda, e proseguendo con le file successive verso l’alto fino alla linea di colmo. Per sfalsare i giunti, terminata la prima fila, cominciare la seconda con una mezza tegola, quindi la terza di nuovo con una tegola intera, la quarta con mezza tegola e cosi fino a completare la copertura.

Consigli e informazioni utili.

Se la posa avviene con temperature particolarmente rigide è opportuno attaccare le tegole con un punto di mastice a basie di polimeri; in presenza di sottotetti abitabili, sistemare sotto il tavolato del materiale isolante, in modo da realizzare una buona coibentazione.

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