Stucco per plastica

Guida informativa sullo stucco per plastica, dalle caratteristiche tecniche a quanto costa, dove comprarlo, come si presenta, con informazioni sulle tecniche di applicazione, dalla stucco tradizionale da lavorare con la spatola al pratico stucco spray.

Caratteristiche e tipologie dello stucco per plastica

Si presenta sotto forma di pasta cremosa bi componente, a base di resine poliestere, caratterizzata da un’ottima flessibilità in grado di assecondare con dolcezza le forme curvilinee dei manufatti in plastica, come paraurti e specchietti di auto o carene di moto. Tra le caratteristiche tecniche dello stucco per la plastica ricordiamo: la durezza, la resistenza meccanica e la malleabilità. Oltre quello tradizionale da lavorare con l’ausilio della spatola, il mercato ne offre una tipologia spray di facile utilizzo, particolarmente indicato per lavori di finitura e superfici irregolari.

Vantaggi e svantaggi

Presenta una grande elasticità, che lo rende lavorabile anche per superfici irregolari e bombate. Presenta l’inconveniente di dover essere lavorato nell’arco di una decina minuti dalla preparazione.

A cosa serve e dove utilizzarla

Serve a riparare e ricostruire parti di manufatti in plastica, dall’otturazione dei pori all’eliminazione dei dislivelli, delle crepe e spaccature. Trova particolare utilizzo nel settore delle carrozzerie auto per la ricostruzione e riparazione di tutte le parti in plastica danneggiate.

Quanto costa, dove comprarlo

Una confezione da 200ml costa circa 7-8 euro, mentre un barattolo di 500ml, comprensivo di catalizzatore, costa circa 15 euro iva compresa. Esistono stucchi commerciali, poco consigliati, che costano circa la metà dei prezzi indicati. Si può acquistare presso un Bricocenter, al ferramenta, Centri commerciali (tipo Castorama o Leroy Merlin), negozi specializzati in prodotti per la verniciatura, su internet, presso i colorifici.

Come si usa lo stucco per plastica

Prima di iniziare l’applicazione dello stucco, il supporto deve essere accuratamente pulito, sgrassato e grattato. Le superfici da stuccare devono risultare pulite e levigate ma non lucide bensì leggermente porose, per favorire la presa dello stucco. Quest’ultimo deve essere preparato (miscelato con il catalizzatore) in piccole quantità, consumabili nell’arco di 10-15 minuti, altrimenti perde il potere di adesione. La preparazione consiste nel miscelare allo stucco il catalizzatore nella percentuale del 2-3%. Per intenderci 200 gr di stucco devono risultare comprensivi di 5gr circa di catalizzatore. Una volta indurito si presta ad essere carteggiato. Per graffi particolarmente sottili e superfici irregolari, il mercato offre stucchi spray facili da applicare e carteggiare, una volta che si sono asciugati. Infatti, in presenza di superfici tondeggianti (vedi il parafango di una moto) risulta difficile operare in maniera tradizionale con la spatola. Per stuccature poco impegnative, relative a piccoli manufatti, è possibile acquistarlo in tubetti di qualche centinaia di grammi.

Consigli e informazioni utili

Contrariamente a quanto si pensa, lo stucco per vetroresina non è indicato per la plastica, dal momento che contiene fibra di vetro, componente incompatibile con la plastica. Lo stucco per plastica è carteggiabile e verniciabile, purché si usi una vernice appropriata. Ad una temperatura prossima ai 18-20°C e con un clima asciutto, lo stucco risulta carteggiabile dopo circa un’ora dall’applicazione, purché lo strato non è particolarmente spesso. La legge prevede precise disposizione circa i requisiti degli ambienti in cui deve essere lavoro e come va smaltito.




Cosa ne pensi di questo articolo ?



Gli Amici di Fai da te 360



Parlane con i tuoi amici e confronta le opinioni:


Principali Argomenti della Categoria "Materiali"

Elenco Completo ...
Loading