Stucco per parquet


Stucco per parquet

A cosa serve lo stucco per parquet?

Lo stucco per il parquet serve ad eliminare i segni dell’usura e del tempo (graffi, buchi, solchi, ammaccature) dal legno, o a ricostruire bordi e spigoli danneggiati.

Applicato con il dosso della spatola sulle zone interessate, dopo averle levigate con carta abrasiva a granulometria particolarmente sottile, deve aderire molto bene alla superficie per riempie avvallamenti o scheggiature uniformando la superficie.

Caratteristiche e tipologie.

Quello per parquet, come ogni tipo di stucco, è una miscela di prodotti di consistenza pastosa e modellabile che indurisce nel tempo. Quando viene messo in opera indurisce ma conserva una certa elasticità in modo da seguire le variazioni di dimensione della fessura per effetto della dilatazione del legno.

Lo stucco in commercio può essere:

  • in pasta: adatto per otturare piccoli fori o crepe sottili, è in genere già pronto e quindi facile da applicare ed a rapida asciugatura;

Approfondisci le caratteristiche dello stucco in pasta.

  • in polvere: adatto a fori o crepe più ampi, deve essere miscelato, ma consente di ottenere colori e densità adatte all’essenza del pavimento.

Puoi approfondire come si prepara lo stucco in polvere.

Può essere inoltre:

  • ad un componente formato da un polimero (ovvero macromolecole di origine sintetiche) di sintesi che indurisce per reticolazione (effetto dell’ossigeno o dell’umidità che reagisce con la sostanza contenuta), per evaporazione del solvente, o per raffreddamento.

  • a due componenti: formato cioè da un polimero e da un agente indurente.

A seconda del polimero o materiale di base che costituisce lo stucco esso può essere:

  • Stucco siliconico formato da gomme siliconiche ed inerti che induriscono per effetto dell’umidità atmosferica, ha ottima resistenza agli agenti esterni non si ritira e quindi non causa nel legno stress da tensione.

  • Stucco poliuretanico formato da poliuretani che induriscono per effetto dell’umidità. E’ dotato di notevole resistenza all’abrasione, ed alle basse temperature.

  • Stucco acrilico costituito da polimeri acrilici in emulsione solvente. Ha notevole resistenza ai raggi ultravioletti ed ottima adesività alle superfici, ma è soggetto al ritiro in seguito all´evaporazione del solvente

  • Stucco polisolfurico costituito da polisolfuri che induriscono per effetto di aggiunta di altri agenti quali il biossido di piombo. Ha ottima resistenza a solventi, acqua, intemperie e luce solare.

  • Stucco a base di oli vegetali come l’olio di lino che indurisce all’aria ed ha proprietà inferiori ai precedenti, perche presentano un ritiro elevato e scarsa adesione al supporto.

  • Stucco vinilico a base di colla vinilica come il vinavil, gesso e polvere di legno. Presenta problemi di ritiro e può gonfiare il legno circostante per la presenza di acqua.

  • Stucco epossidico a base di resine epossidiche (macromolecole di origine sintetica) che tendono ad indurire. Ha elevata resistenza e potere di adesione per cui è utilizzato per ricostruire parti di legno mancanti.

Stucco fai da te.

Stucco vinilico: Per piccoli interventi lo stucco può essere preparato con la tecnica del faidate, soprattutto se al momento della posa abbiamo avuto l’accortezza di conservare un po’ di listelli del proprio parquet. Basta segare o farsi segare un certo numero di listelli in tante parti in modo da produrre segatura della stessa essenza del parquet, in quantità sufficiente alle proprie esigenze. Per la preparazione dello stucco è sufficiente impastare la segatura, aggiungendo un poco per volta colla vinilica, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Per migliorare la morbidezza dello stucco, si consiglia di aggiungere un pizzico di farina durante l’impasto. In questo modo abbiamo preparato uno stucco dello stesso colore e caratteristiche tecniche del parquet esistente. Una volta preparato, lo stucco va utilizzato prima che diventi duro e carteggiato 18-24 ore dopo la posa.

Stucco a cera: si miscelano a caldo cera d’api, essenza di trementina (un liquido che si ottiene per distillazione dalla trementina che è una resina derivata dalle conifere), pigmenti colorati e polvere di legno.

Stucco classico: si miscela gesso di Bologna, terre colorate, colla garavella (colla da falegname) ed acqua.

Quale scegliere?

Caratteristica molto importante dello stucco per parquet è quella di assicurare alle parti ricostruite caratteristiche tecniche e colore molto simili a quelle del parquet originario.

Uno stucco di buona qualità o preparato correttamente deve, infatti,

  • Conferire alle zone ripristinate lo stesso colore e caratteristiche tecniche del parquet originario.

  • Deve essere facile da lavorare.

  • Aderire perfettamente, in quanto col tempo lo stucco non adeso potrebbe staccarsi.

  • Deve ritirarsi minimamente con l´essiccamento.

  • Indurire velocemente entro 6/7 ore.

  • Consentire la carteggiatura in breve tempo.

  • Essere privo di sostanze volatili nocive alla salute.

  • Deve essere reversibile, cioè facilmente eliminabile.

  • Deve durare nel tempo senza sgretolarsi.

  • Deve essere inattaccabile dai microorganismi.

Come utilizzare lo stucco sui pavimenti in legno.

Lo stucco di qualunque tipologia, viene applicato con il dosso della spatola sulle zone interessate, dopo averle levigate con carta abrasiva a granulometria particolarmente sottile.

Iter operativo.

  • Come prima cosa bisogna levigare la zona interessata in modo da renderla liscia ma nello stesso tempo porosa in grado di assorbire lo stucco. Per lo scopo bisogna utilizzare carta abrasiva a grana man mano sempre più sottile, fino ad ottenere la preparazione desiderata.

  • A questo punto con l’ausilio della spatola, si prelevano piccole quantità di stucco e si stendono sulle parti danneggiate, ripetendo l’operazione fino a livellare perfettamente la superficie. Per piccoli interventi di precisione, in luogo della spatola si possono usare le dita, dopo aver indossato un paio di guanti in lattice monouso.

  • Prima di passare alla mano successiva bisogna aspettare che quella precedente sia completamente asciutta.

  • Dopo l’ultima mano, bisogna eliminare lo stucco in eccesso con la spatola d’acciaio.

  • Quando lo stucco risulta completamente asciutto si può carteggiare, utilizzando carta vetrata a grana sempre più sottile, fino ad ottenere una superficie pronta per la verniciatura. Per piccoli interventi verniciatura dello strato di stucco apportato può essere eseguita con un leggero film di vernice spray.

Consigli e suggerimenti.

Come vedere se lo stucco è asciutto?

Per assicurarsi che lo stucco sia perfettamente asciutto e pronto per essere carteggiato è possibile pigiarlo con il dito: se non lascia alcuna impronta lo stucco è pronto per essere lisciato.

Quanto stucco serve serve?

Dipende dalla superficie da trattare e dallo stato di degrado del pavimento (entità dei graffi, spaccature, scheggiature, fori, spigoli danneggiati, parti mancanti). Per un uso domestico, per far fronte ai segni del proprio parquet, oggetto di un uso normale, è sufficiente la confezione di 250gr.

E se lo stucco avanza?

Lo stucco avanzato si conserva per 2-3 anni in un luogo fresco ed asciutto, dopo aver sigillato ermeticamente la confezione.

Dove comprarlo e quanto costa.

Lo stucco per parquet, destinato a riparare parti mancanti, scheggiate e graffiate del pavimento in legno, presenta un aspetto cremoso e viene commercializzato in confezioni (tubetti o barattoli), che vanno da poche centinaia di grammi a qualche Kg.

Viene commercializzato in diversi colori, dal bianco al mogano, dal noce al ciliegio, in funzione dell’essenza del parquet da stuccare. Per ottenere sfumature particolari è possibile combinare più colori.

Si acquista presso negozi specializzati per rivestimenti e pavimenti in legno, centri commerciali del tipo Castorama o Leroy Merlin, negozi di ferramenta, punti vendita attrezzati per l’ hobbistica e il fai da te, su internet.

Il prezzo di un tubetto o confezione (barattolo) di 250 gr è prossimo a 5 euro circa.

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