Sclerotinia


Sclerotinia

Guida informativa sulla sclerotinia, comprensiva di descrizione dei sintomi che sviluppano radici, bulbi, tuberi, fusti, rami, foglie, fiori e frutti; elenco delle piante più soggette agli attacchi di questo fungo; metodi più efficaci per combatterlo e prevenirlo.

Come riconoscere la sclerotinia: descrizione dei sintomi e dei danni provocati dal fungo

La sclerotinia è un fungo che attacca tutte le parti della pianta a partire dalle radici, bulbi e tuberi, rami e fusto, foglie,fiori e frutti. E’ facilmente riconoscibile a causa degli evidenti sintomi che sviluppano le piante attaccate da questa brutta malattia crittogamica, che cambiano a seconda della specie colpita. Complessivamente si può dire che sulle radici, sui bulbi e sui tuberi compaiono dei rigonfiamenti simili a dure bolle di color nero, muffa bianchiccia vellutata e marciume; sui rami e sul fusto si sviluppano dei cancri dai quali fuoriesce del liquido appiccicoso e compaiono dei puntini neri con deformazioni; le foglie vengono attaccate da muffa grigia sulla parte superiore e si seccano velocemente prima di cadere; i fiori marciscono e cadono;i frutti presentano marciumi e muffa scura vellutata che si sviluppa circolarmente. Questo fungo si moltiplica soprattutto in presenza di temperature e climi primaverili ed estivi con forte umidità.

Quali piante sono più soggette alla sclerotinia

Molto soggette a questa malattia crittogamica sono le piante orticole, bulbose ed i tuberi tra cui carote, carciofi, sedani, patate, graminacee, aglio, cipolla, porri e scalogno. La scelrotinia si può manifestare anche su alberi da frutto come vite, mandorlo, pesco, susino ed agrumi così come sulle piante ornamentali.

Come combattere la sclerotinia

Appena si notano i sintomi della malattia è necessario asportare le parti colpite attraverso una potatura con forbici o tronchesi sterilizzate e ben affilate praticando un taglio netto ed obliquo. Dopo l’operazione bisogna fare attenzione a disinfettare sia le piante che gli attrezzi con appositi prodotti reperibili presso negozi specializzati. Ricordarsi di lavare le mani prima di toccare le piante sane per non infettarle. E’ necessario inoltre raccogliere e bruciare tutte le parti cadute attorno le piante coltivate, perché questo fungo sopravvive nel terreno e può ripresentarsi appena le condizioni climatiche ed ambientali ritornano ad essere favorevoli. I bulbi ed i tuberi vanno estirpati dal terreno e bruciati. Per combattere la sclerotinia si possono utilizzare fitofarmaci a base di rame reperibili presso negozi specializzati oppure si può spalmare con un pennello da muratore della poltiglia bordolese sul fusto degli alberi, la quale consiste in una miscela di solfato di rame, calce ed acqua reperibile presso negozi specializzati. Rimedi naturali sono farina di roccia e infuso di equiseto da distribuire su tutta la pianta. In seguito ad un attacco di questo fungo è consigliabile trattare il terreno con prodotti anticrittogamici reperibili presso negozi specializzati per evitare nuovi attacchi.

Come prevenire gli attacchi della sclerotinia

Per prevenire la sclerotinia si possono mettere in atto alcune semplici misure preventive. Prima di tutto si devono evitare ristagni d’acqua lavorando bene il terreno per favorire il drenaggio dell’acqua. Si deve evitare di lasciare il terreno umido per troppo tempo, preferendo perciò le irrigazioni mattutine. Periodiche sarchiature del terreno che consistono nello smuovere il terreno con un rastrello o un sarchiatore eliminando le infestanti servono a mantenere il terreno sempre pulito e meno adatto alla proliferazione di funghi. Durante le concimazioni, che non devono essere troppo frequenti, bisogna avere sempre l’accortezza di utilizzare concimi organici ben maturi.

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