In funzione della destinazione gli scalpelli si distinguono in scalpelli per falegname, scalpelli per carpentiere, scalpelli per meccanico, che differiscono per forma, grandezza, materiale e prezzo, mentre sotto l’aspetto del funzionamento troviamo i tradizionali scalpelli manuali, quelli elettrici e quelli pneumatici.
Lo scalpello del falegname ha la funzione di intagliare e demolire, viene usato sia per costruire che per demolire strutture obsolete. Di diverse dimensioni e forma, lo scalpello risulta formato da un impugnatura di legno, plastica o altro materiale compatibile, e dall’utensile in senso stretto, una barretta d’acciaio a sezione trapezoidale che termina con una lama.
La barretta d’acciaio presenta due facce diverse di cui una completamente piana. Lo scalpello viene usato dal falegname per realizzare scanalature e incastri. Gli scalpelli del falegname differiscono da quelli del meccanico e del carpentiere sia per forme che per materiale, in funzione dei diversi tipi di utilizzo e delle differenti caratteristiche dei materiali da lavorare.
Nei lavori di falegnameria, oltre al tradizionale scalpello dalla lama diritta, troviamo la sgorbia che rispetto allo scalpello classico presenta una lama curva a forma di unghia, con un raggio di curvatura più o meno ampio, a secondo della sezione della scanalatura che si intende realizzare o della rotondità del mobile che si deve lavorare.
Della famiglia degli scalpelli da falegname fa parte anche il bedano che presenta la lama diritta e centrale, mentre il filo della lama dello scalpello tradizionale non è centrale bensì è addossato tutto da un lato, corre su uno dei due lati lunghi della sezione della barretta d’acciaio.
Dal punto di vista operativo lo scalpello può essere usato da solo o con l’ausilio del martello o mazzuolo. In genere, è la sgorbia ad essere usata senza l’ausilio del martello.
Per evitare spaccature nel legno è necessario che lo scalpello presenti le lame sempre bene affilate e che venga usato con dolcezza, seguendo la venatura del legno. Tenuto conto che il manico è spesso oggetto di martellate deve essere realizzato con legno duro e di qualità, come il faggio, mentre un anello metallico sistemato all’estremità del manico fa in modo che questi possa resistete ai colpi del mazzuolo, senza spaccarsi.
La regola “pochi ma buoni”, valida per tutti gli attrezzi, per gli scalpelli diventa fondamentale. Il prezzo di uno scalpello o sgorbia professionale può superare i 100 euro, anche se è possibile acquistare un set da 6 di buona qualità ad un prezzo compreso tra i 100 ed i 150 euro. Esistono anche set economici acquistabili sulle bancarelle con pochi euro, ma sono assolutamente da evitare. Anche se mediamente più costosi, molto apprezzati sono gli scalpelli e le sgorbie di origine giapponese, realizzate con un acciaio mediamente più duro di quelli europei, quindi più faticosi da affilare ma che conservano più a lungo la lama. In teoria, gli scalpelli, al pari degli altri attrezzi, sono reperibili presso i comuni negozi di ferramenta, Punti vendita Brico o Centri commerciali del tipo Leroy Marlin, i quali però spesso non sono forniti dei costosi scalpelli di qualità.
In considerazione dell’impegno economico, per l’acquisto di questo specifico attrezzo è importante informarsi circa le marche che assicurano un buon rapporto prezzo/qualità, come la Stanley, la Lie Nielsen. Quest’ultima, per gli scalpelli in particolare, rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale. Gli scalpelli Lie-Nielsen rappresentano un concentrato di qualità, sicurezza, affidabilità, estetica, fatti per durare nel tempo e per un lavoro confortevole ed eccellente.
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